Lei vuole lasciarlo, lui la picchia col cacciavite e poi si suicida

La loro era una storia clandestina, ‘lui’ era l’amante. Di fronte alla decisione di lei di lasciarlo, l’ha aggredita e poi si è lanciato da un cavalcavia

ROMA – Lei lo aveva incontrato per mettere fine alla loro storia d’amore clandestina, ma lui, un 36enne, non ha accettato la cosa, e dopo averla brutalmente picchiata, si è lanciato da un cavalcavia a Civitavecchia. La tragedia si è consumata ieri nel tardo pomeriggio a Santa Marinella sul litorale nord di Roma, dove i due amanti (lei è sposata) si erano dati appuntamento. Quando la donna ha comunicato l’intenzione di mettere fine alla storia extraconiugale, l’uomo ha iniziato prima a picchiarla a mani nude e poi con un cacciavite.

Ferita al volto e stordita, la donna è stata portata in auto nei pressi di Civitavecchia e in particolare su un cavalcavia meglio noto come Viadotto del Sorbo. Qui la discussione tra i due è ripresa e l’uomo ha picchiato di nuovo la donna con il cacciavite che aveva con sé, lasciandola in stato di semi incoscienza. La 40enne, svenuta all’interno dell’auto, ha riaperto gli occhi poco dopo e ha visto il suo ex amante lanciarsi nel vuoto. Il corpo è stato ritrovato dalla Polizia di Civitavecchia accorsa sul posto, poco prima delle 20.

La donna, subito trasferita in ospedale, è stata curata in codice rosso ed è attualmente in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita. Ulteriori verifiche da parte della Polizia sono in corso per ricostruire tutti i dettagli dell’accaduto.

Marco Agostini . «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»