lettera inviata dal sindaco di Rocca Sinibalda al Prefetto in data odierna

lettera inviata dal sindaco di Rocca Sinibalda al Prefetto in data odierna

Egregio Signor Prefetto,

le scrivo per rappresentarle il grave disagio che sta sopportando la popolazione di Rocca Sinibalda in ordine alla decisione di Intesa San Paolo Spa di cessare l’attività dello sportello ivi funzionante. In particolare, alle contestazioni già espresse con la precedente comunicazione del’11/02/2020, relative a un tempo di “pace”, e che qui si intendono integralmente richiamate, ciò è tanto più grave in questo tempo di “guerra” che vede le persone giustamente costrette in casa per fare fronte all’emergenza COVID19. L’Amministrazione sta supportando in tutti i modi possibili e consentiti la popolazione, con inviti pressanti anche a ridurre le uscite per la spesa, da fare comunque nel comune di residenza se non per esigenze alimentari particolari e quindi per prodotti altrimenti non reperibili. L’ufficio postale, che pure opera a giorni alterni e comunque solo per attività indifferibili e documentate, non è dotato ancora di ATM. L’unico bancomat bancario funzionante nella Valle del Turano è quello di Rocca Sinibalda, e in questi giorni molti cittadini mi stanno rappresentando l’impossibilità di reperire contante. Questo li costringe a scendere a Rieti, aumentando le probabilità di contagio. A seguito della lettera che le allego, inviata giovedì 19 marzo al Responsabile d’Area Dott. Maurizio Fattori, sono stato contattato telefonicamente venerdì 20 marzo dal Responsabile di Rieti in quanto Fattori risulta malato, ma ad oggi nulla è stato risolto, considerato che Intesa si era impegnata a mantenere comunque il Bancomat. Le chiedo un intervento urgente in questa fase così delicata che consenta almeno il funzionamento dello sportello bancomat fino a cessata emergenza.