Lite tra avvocati della Sacra Rota sul Congresso delle Famiglie a Verona

Ieri l’avvocatessa Michela Nacca aveva stroncato il Congresso mondiale giudicandolo portatore di “un modello sociale chiuso e arretrato”

ROMA – Sul Congresso mondiale delle famiglie è scontro anche tra avvocati della Sacra Rota. “L’avvocata Nacca non si riferiva alla dottrina della Chiesa ma un’idea politica… Da avvocato rotale- spiega Jacques-Yves Pertin, della Sacra Rota in Francia- frequentando molto la giurisprudenza della Chiesa, penso di poter dire che l’avvocata Nacca mischia insieme due cose che sono diverse”. Si accende il dibattito in vista del Congresso mondiale sulle famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo.

Ieri l’avvocatessa Michela Nacca, interpellata dalla Dire, aveva stroncato il Congresso mondiale giudicandolo portatore di “un modello sociale chiuso e arretrato” da cui i cattolici dovevano stare allla larga. Il collega francese la riprende e ribatte in punta di Concilio: “Primo, sul modello sociale chiuso e arretrato richiamato da Nacca- sottolinea Pertin- in passato, è comprovato, nella società costruita dalla Rivoluzione francese la donna godeva di pochissima libertà sociale. E secondo, la dimensione procreatrice e specialmente la vocazione alla maternità che non si può considerare come una restrizione di libertà per la donna ma piuttosto, per il Magistero della Chiesa, come un regalo da parte del Creatore”.

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