Mafia; Cioffredi: splendida operazione a Viterbo, grazie a forze dell’ordine

Grazie alla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Viterbo per la splendida operazione contro un sodalizio criminale di stampo mafioso, caratterizzato da una propensione al riciclaggio di denaro sporco e al controllo del territorio. Ad essere stato colpito è un clan mafioso autoctono, guidato un imprenditore albanese e da un imprenditore di origine calabrese, con relazioni robuste con la cosca Giampà di Lamezia Terme e capace di esercitare  minacce e intimidazioni anche nei confronti dei rappresentanti delle Forze di Polizia. Questa operazione, in cui per la prima volta viene contestato il reato di associazione mafiosa a Viterbo, ci conferma che nessun territorio del Lazio è immune dalla presenza della criminalità organizzata. Nella provincia di Viterbo, malgrado sia presente una situazione meno preoccupante rispetto ad altre province laziali, in questi anni sono state accertate presenze e affari di esponenti legati alle cosche ‘ndranghetiste dei Nucera di Condorfuri, del clan Mollica, del clan Libri e dei Mammoliti. Nell’esprimere gratitudine agli investigatori, voglio sottolineare il ruolo importante dei cittadini nel contrasto alle mafie. Piace ricordare a questo proposito la collaborazione della Regione Lazio con la  rete sulla legalità  “Falcone e Borsellino” a cui aderiscono 18 istituti scolastici superiori, prevalentemente del viterbese, che ha come capofila l’Istituto Cardarelli di Tarquinia. Un’esperienza unica nel Lazio, che rappresenta un vero presidio virtuoso di cittadinanza e responsabilità.

Lo scrive in una nota Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Legalità della Regione Lazio.