Manca ancora il candidato a Sindaco che sfiderà Grazioli

Manca ancora il candidato a Sindaco che sfiderà Grazioli

Trevi Nel Lazio, L’incertezza sulla candidatura del consigliere Bianchini, sta generando molta confusione ed instabilità nel gruppo

Mancano meno di due mesi alla presentazione delle liste, per le elezioni amministrative del 20-21 settembre, e stranamente a Trevi Nel Lazio, ancora non viene data l’ufficialità del candidato a Sindaco che sfiderà l’uscente Silvio Grazioli. Non si sa se sarà il consigliere di minoranza Pietro Bianchini (nella foto) o qualcun altro, sta di fatto che ciò delinea un grande disordine in termini di progettazione e persone. L’ufficialità tarda a giungere, e qualche sostenitore di Bianchini incomincia a mostrare molta titubanza. “Il consigliere Pietro Bianchini ha lavorato per 5 anni –esterna il sostenitore- facendo un’opposizione costante, logica vuole che gli venga riconosciuto il merito  di essere lui il candidato a Sindaco, ma non gli viene data l’ufficialità. Forse è possibile che nel movimento c’è chi non ha gradito il suo modo di fare politica e vuole sostituirlo, ma ciò sarebbe una grande scorrettezza nei suoi confronti e verso i suoi sostenitori. Tutto ciò sta delineando un grande imbarazzo, perché mentre dall’altra parte la sicura candidatura del Sindaco uscente da certezza di una linearità progettuale, qui c’è solo tanta nebbia, non c’è il candidato e non c’è un programma”. C’è tanta amarezza in queste parole. “Io credo che per dare fiducia agli elettori –continua il sostenitore di Bianchini- ci debba essere chiarezza nelle idee, nel programma che si vuole attuare per Trevi dimostrando amore ed interesse per il territorio, invece qui l’esatto contrario solo tanta confusione: non c’è il candidato, non ci sono idee, ma c’è tanta incertezza, tanto vittimismo e questo non va bene. Confidavamo tanto nel consigliere Bianchini, ma se non riesce a far valere il suo ruolo allora non hanno avuto senso questi 5 anni di opposizione. L’ufficialità di un candidato è importante perché è colui che garantisce un progetto, una squadra, come si può parlare con i cittadini se questo manca? E’ una presa in giro, non c’è affidabilità in questo modo di fare politica, e se questi sono i presupposti mi dispiace per Bianchini ma questo carrozzone non convince nessuno”. Forse questo è uno dei pochi elementi che mette d’accordo le due fazioni. “Ad oggi c’è molta superficialità –affermano alcuni cittadini- da parte del gruppo di cui Bianchini dovrebbe essere il leader,  invece di dare certezza e concretezza, le uniche cose che si leggono, sono sterili critiche, c’è una macchina del fango  in continua produzione, e zero idee per il paese, se non riproporre vecchie manifestazioni che non hanno prodotto mai nulla, tutto ciò delinea la mancanza di argomentazioni autentiche, e dunque un’incapacità amministrativa. Aspettiamo allora che la montagna partorisca il topolino”. Sembra che il consigliere Bianchini ha programmato per sabato un incontro pubblico, forse è l’occasione per annunciare la sua candidatura.