“Mi racconto Io” con mister Gioele Salerno

"Mi racconto Io" con mister Gioele Salerno

di Fausto Zilli

Riprende la rubrica ” Mi Racconto Io” dedicata a tutti gli addetti ai lavori nel mondo del calcio amatoriale. E’ la volta di mister Gioele Salerno che si racconta nel suo passato e presente.

Avresti mai pensato di intraprendere la carriera da istruttore di calcio? “La carriera da istruttore di calcio la sogno fin da quando ero bambino, ho sempre amato la figura dell’allenatore, come insegnante di calcio ma soprattutto di vita. Il calcio per me è sempre stato importante, ora spero di trasmettere la mia passione a loro.

Quali qualità deve avere un allenatore? ” La prima qualità che deve avere è la passione, poi ci sono sicuramente le competenze, deve essere un buon uditore e saper relazionarsi nel migliore dei modi con ogni elemento della sua squadra “ Che qualità deve avere un giocatore per diventare un campione nel calcio? Una ricetta perfetta secondo me non c’è, un punto importante è quello mentale può aiutare avere molta tenacia, credere sempre nell’obbiettivo che si vuole raggiungere e buttare il cuore oltre l’ostacolo pur di ottenerlo. Dalla mia esperienza posso dire non arrendersi mai, spesso le valutazioni sono soggettive  un allenatore può non ritenerti all’altezza, mentre un altro può pensare che sei un eccellente giocatore.

Cosa ti senti di consigliare ad un ragazzino che vuole imparare a giocare a calcio? Di appassionarsi a questo sport, perché per molti è solo uno sport ma poi chi lo vive vede bene altro.

Cosa ti senti di consigliare ai suoi genitori? Ai genitori consiglio di lasciare esprimere i propri ragazzi, perché ognuno ha la sua aspirazione e purtroppo questo è un filo sottile dove  molte volte il ragazzo vive il calcio per i sogni del genitore dove invece dovrebbe viverlo per i suoi e dare il massimo per raggiungere i suoi obbiettivi.

Sei stato un giocatore che usava diversi “trucchetti del mestiere”, li insegnerai ai tuoi ragazzi? Ho giocato fino a 2 anni fa quindi se posso trasmettergli qualche “trucchetto” lo faccio molto volentieri. Qual è stata la stagione da giocatore che ricordi con più piacere? Se devo individuare una stagione in particolare non ti saprei rispondere, per fortuna da giocatore ho avuto molte stagioni che posso incorniciare, nel mio percorso agonistico ho avuto un anno molto bello al Fidene dove abbiamo vinto un campionato ed eravamo un grande gruppo di amici dove abbiamo perso una sola partita in tutto il campionato, ma i ricordi più belli sono quando ho iniziato a giocare nelle prime squadre dove ho vinto qualche campionato e soprattutto ho trovato veri e propri amici che ancora adesso sento e posso dire che grandi gruppi ottengono grandi risultati perché in tutte le squadre dove sono stato ed ho ottenuto qualcosa dietro ci stava un gruppo di amici disposti a fare tutto per il compagno ed è proprio questo che vorrei insegnare ai miei ragazzi.

Qual è l’allenatore che preferisci? In questo momento sono molto affascinato da Gasperini, mi piace molto il calcio che esprime e grazie al suo gioco di collaborazione sta ottenendo dei risultati fantastici.  A me piace anche studiare calcio continua Gioele, e l’allenatore che anche se non l’ho vissuto mi affascina è Cruijff, sto studiando moltissimo il suo calcio “totale” che poi ha plasmato Guardiola, ma Cruijff è sempre stato avanti rispetto ad altri allenatori e soprattutto più avanti rispetto al periodo storico della sua carriera.

Il giocatore che preferisci? Il giocatore che preferisco anche forse perché riveste il mio stesso ruolo quando giocavo è Sergio Ramos, giocatore di infinita qualità, personalità da vendere, ha vinto tutto quello che si poteva vincere ed ha anche quel pizzico di presunzione che non guasta mai.