Novità Leone Editore: "DOPPIO GIOCO" il nuovo thriller di Pietro Brambati


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Pietro Brambati è nato a Milano nel 1944, ma a leggere questo romanzo sembrerebbe essere cresciuto negli Stati Uniti. Tanto, infatti, del modo in cui è raccontata l’avventura di Bruno Daprà e sono descritti i paesaggi dell’Alto Adige ricorda i maestri della narrativa americana, dall’Hemingway di Per chi suona la campana al McCarthy di Non è un paese per vecchi. La storia è però assolutamente italiana: nel 1969 due terroristi di estrema destra reduci da un attentato appena organizzato cercano di superare il confine e scappare in Austria, con l’aiuto del Bas, il movimento per l’indipendenza del Sudtirolo. A fargli da guida è designato proprio Bruno Daprà, un burbero e pratico maestro di sci che non ha alcun legame con il movimento, ma che si lascia convincere per soldi ad aiutare i due criminali. L’impresa sembra non presentare particolari rischi, finché un imprevisto mette sull’avviso la polizia. Un terzo soggetto sembra sulle tracce dei due fuggiaschi. Qualcuno sta forse facendo il doppio gioco?

Il thriller di Pietro Brambati si iscrive nella migliore tradizione dei libri di spionaggio, ma a distinguerlo contribuiscono l’estrema attenzione con cui sono descritti i personaggi, con pochi ma preziosissimi dettagli, e l’ambientazione, anch’essa minuziosamente ricostruita, grazie anche alla familiarità dell’autore con la regione. Un romanzo di grande atmosfera, senz’altro il migliore tra quelli prodotti a oggi dallo scrittore milanese.

Pietro Brambati è nato a Milano nel 1944 e per vent’anni ha lavorato come copywriter nel settore immagine della grande distribuzione. Doppio gioco è il suo quinto romanzo; con Leone Editore ha pubblicato Storia di Aronne (2013) e Sfida mortale (2014).