‘Operazione verità’ di Calenda, tutti i voltafaccia Renziani sul M5s

L’europarlamentare del Pd affronta su twitter pubblica le opinioni dei parlamentari vicini all’ex segretario Matteo Renzi

ROMA – Carlo Calenda contro tutti… i renziani. L’europarlamentare del Pd affronta una sorta di operazione verita’ su twitter e pubblica le opinioni di parlamentari vicini all’ex segretario Matteo Renzi. Tutte opinioni in aperto dissenso con chi sosteneva la necessita’ di confrontarsi con il M5s. A cominciare, ovviamente da Matteo Renzi, che solo 15 giorni fa scriveva a proposito di un’intervista di Dario Franceschini: “L’accordo coi M5s serve solo per trovare una cura qualche politico di lungo corso in crisi di astinenza. Astinenza da poltrona”.

Non da meno, scrive Calenda, e’ stato il capogruppo al Senato Andrea Marcucci, che 38 giorni fa, vergava: “Nessuna apertura al M5S. La maggioranza di governo è pericolosa ed incapace in tutte le sue componenti. Il nostro obiettivo è convincere l’elettorato 5 stelle, esattamente come è avvenuto a Livorno. Con Luigi Di Maio non c’ è alcuna possibilità di dialogo“. 

Ventidue giorni addietro era Luigi Marattin a bacchettare “un dirigente Pd (pure emiliano-romagnolo) che il giorno dopo che Di Maio dice “il Pd in Emilia Romagna toglie i bambini alle famiglie con l’elettroshock per venderli” dice sul più importante quotidiano italiano “insieme al M5S possiamo difendere certi valori”. Sono tempi strani”. Quindici giorni fa era Ivan Scalfarotto a dire con tono stentoreo che si trovava “costretto a ribadire che dove c’e’ il M5s – quelli dell’antipolitica, della demagogia, delle espulsioni, delle fake news, dei gilet gialli, dei no vax… – non ci sono io”. Calenda chiede ai renziani su twitter: “Ma i meme di Renzi allegati di 15gg fa non si rivolgevano a Franceschini e al Pd? E allora non è che forse siete diventati talmente tifosi da aver perso di vista la realtà, la coerenza e persino il senso del ridicolo?”

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it» Alfonso Raimo