Pd chiede testo comune contro l’odio, Italia Viva: “Non firmiamo con Lega-FdI”, Segre: “Speravo ci fosse unità”

Pd chiede testo comune contro l’odio, Italia Viva: “Non firmiamo con Lega-FdI”, Segre: “Speravo ci fosse unità”

In serata il testo approvato dal Senato con 151 sì, nessun contrario e 98 astenuti. Standing ovation dell’aula per Liliana Segre dopo il via libera

ROMA – Il Partito democratico chiede a tutte le forze politiche di raggiungere un accordo su un testo comune sulla commissione contro l’odio voluta da Liliana Segre da mettere ai voti oggi pomeriggio in Senato.

In aula, infatti, sono state presentate 5 mozioni sull’istituzione della commissione per il contrasto all’antisemitismo, al razzismo e all’hate speech. C’è la mozione di maggioranza a prima firma Segre, poi ci sono due mozioni di Fdi, una di Forza Italia e una della Lega.

Scettica la Lega che ha posto delle condizioni per arrivare all’intesa e condividere la mission della commissione. Il capogruppo Massimiliano Romeo è così intervenuto in aula: “Ci fidiamo e rispettiamo la senatrice Segre, ma non ci fidiamo degli altri. Allora chiediamo se sostenere che i migranti mettono a repentaglio il nostro stile di vita è considerato odio o no“.

E così nel dire che “una famiglia è costituita da un papà e una mamma”. Romeo vuole che in una eventuale mozione comune venga esplicitata la “tutela delle libertà di opinione anche se quelle opinioni sono sgradite al politicamente corretto”. Chiusura totale da Italia Viva. Davide Faraone ha spiegato, prendendo la parola davanti all’assemblea, che i senatori di Iv “non metteranno mai la firma in una mozione con la Lega perché troppo distanti” da quanto detto e scritto dal Carroccio.

Faraone definisce “scandalosa” la “teoria negazionista” della Lega che, per convergere su un testo unico, aveva chiesto che si esplicitasse che se un insulto “lo dice un italiano che ha perso la casa è disagio sociale e se invece lo dice un migrante o un militante di estrema sinistra è un reato”.

LA SENATRICE SEGRE: “SPERAVO CI FOSSE UNITA’ CONTRO ODIO”

“Io speravo che una cosa che parla di odio, senza categorie, di odio in generale, speravo che tutto il Senato festante per questa cosa meravigliosa avrebbe trovato una sintonia generale”. Così la senatrice a vita, Liliana Segre, parlando a margine in Senato, commenta le divisioni sulla mozione che dà vita alla commissione contro l’hate speech, il razzismo e l’antisemitismo. Un voto bipartisan sull’istituzione di una commissione contro l’odio avrebbe fatto “un bellissimo effetto anche davanti l’Italia, vedremo come andrà oggi”, ha concluso Segre.

VIA LIBERA DELL’AULA A COMMISSIONE SEGRE CON 151 SÌ

L’aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza a prima firma Liliana Segre che istituisce la commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. I favorevoli sono stati 151, nessun voto contrario e 98 astenuti.

ROMA – Il Partito democratico chiede a tutte le forze politiche di raggiungere un accordo su un testo comune sulla commissione contro l’odio voluta da Liliana Segre da mettere ai voti oggi pomeriggio in Senato.

In aula, infatti, sono state presentate 5 mozioni sull’istituzione della commissione per il contrasto all’antisemitismo, al razzismo e all’hate speech. C’è la mozione di maggioranza a prima firma Segre, poi ci sono due mozioni di Fdi, una di Forza Italia e una della Lega.

Scettica la Lega che ha posto delle condizioni per arrivare all’intesa e condividere la mission della commissione. Il capogruppo Massimiliano Romeo è così intervenuto in aula: “Ci fidiamo e rispettiamo la senatrice Segre, ma non ci fidiamo degli altri. Allora chiediamo se sostenere che i migranti mettono a repentaglio il nostro stile di vita è considerato odio o no“.

E così nel dire che “una famiglia è costituita da un papà e una mamma”. Romeo vuole che in una eventuale mozione comune venga esplicitata la “tutela delle libertà di opinione anche se quelle opinioni sono sgradite al politicamente corretto”. Chiusura totale da Italia Viva. Davide Faraone ha spiegato, prendendo la parola davanti all’assemblea, che i senatori di Iv “non metteranno mai la firma in una mozione con la Lega perché troppo distanti” da quanto detto e scritto dal Carroccio.

Faraone definisce “scandalosa” la “teoria negazionista” della Lega che, per convergere su un testo unico, aveva chiesto che si esplicitasse che se un insulto “lo dice un italiano che ha perso la casa è disagio sociale e se invece lo dice un migrante o un militante di estrema sinistra è un reato”.

LA SENATRICE SEGRE: “SPERAVO CI FOSSE UNITA’ CONTRO ODIO”

“Io speravo che una cosa che parla di odio, senza categorie, di odio in generale, speravo che tutto il Senato festante per questa cosa meravigliosa avrebbe trovato una sintonia generale”. Così la senatrice a vita, Liliana Segre, parlando a margine in Senato, commenta le divisioni sulla mozione che dà vita alla commissione contro l’hate speech, il razzismo e l’antisemitismo. Un voto bipartisan sull’istituzione di una commissione contro l’odio avrebbe fatto “un bellissimo effetto anche davanti l’Italia, vedremo come andrà oggi”, ha concluso Segre.

VIA LIBERA DELL’AULA A COMMISSIONE SEGRE CON 151 SÌ

L’aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza a prima firma Liliana Segre che istituisce la commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. I favorevoli sono stati 151, nessun voto contrario e 98 astenuti.

ROMA – Il Partito democratico chiede a tutte le forze politiche di raggiungere un accordo su un testo comune sulla commissione contro l’odio voluta da Liliana Segre da mettere ai voti oggi pomeriggio in Senato.

In aula, infatti, sono state presentate 5 mozioni sull’istituzione della commissione per il contrasto all’antisemitismo, al razzismo e all’hate speech. C’è la mozione di maggioranza a prima firma Segre, poi ci sono due mozioni di Fdi, una di Forza Italia e una della Lega.

Scettica la Lega che ha posto delle condizioni per arrivare all’intesa e condividere la mission della commissione. Il capogruppo Massimiliano Romeo è così intervenuto in aula: “Ci fidiamo e rispettiamo la senatrice Segre, ma non ci fidiamo degli altri. Allora chiediamo se sostenere che i migranti mettono a repentaglio il nostro stile di vita è considerato odio o no“.

E così nel dire che “una famiglia è costituita da un papà e una mamma”. Romeo vuole che in una eventuale mozione comune venga esplicitata la “tutela delle libertà di opinione anche se quelle opinioni sono sgradite al politicamente corretto”. Chiusura totale da Italia Viva. Davide Faraone ha spiegato, prendendo la parola davanti all’assemblea, che i senatori di Iv “non metteranno mai la firma in una mozione con la Lega perché troppo distanti” da quanto detto e scritto dal Carroccio.

Faraone definisce “scandalosa” la “teoria negazionista” della Lega che, per convergere su un testo unico, aveva chiesto che si esplicitasse che se un insulto “lo dice un italiano che ha perso la casa è disagio sociale e se invece lo dice un migrante o un militante di estrema sinistra è un reato”.

LA SENATRICE SEGRE: “SPERAVO CI FOSSE UNITA’ CONTRO ODIO”

“Io speravo che una cosa che parla di odio, senza categorie, di odio in generale, speravo che tutto il Senato festante per questa cosa meravigliosa avrebbe trovato una sintonia generale”. Così la senatrice a vita, Liliana Segre, parlando a margine in Senato, commenta le divisioni sulla mozione che dà vita alla commissione contro l’hate speech, il razzismo e l’antisemitismo. Un voto bipartisan sull’istituzione di una commissione contro l’odio avrebbe fatto “un bellissimo effetto anche davanti l’Italia, vedremo come andrà oggi”, ha concluso Segre.

VIA LIBERA DELL’AULA A COMMISSIONE SEGRE CON 151 SÌ

L’aula del Senato ha approvato la mozione di maggioranza a prima firma Liliana Segre che istituisce la commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. I favorevoli sono stati 151, nessun voto contrario e 98 astenuti.


Luca Monticelli
. «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»