Piano nazionale interventi idrici, unica opera finanziata nel Lazio un tratto della condotta Supino-Morolo

Il presidente Pompeo: risultato della proficua e costante collaborazione tra enti

Un maxi finanziamento da 4,4 milioni di euro in due anni per la sostituzione di un tratto della condotta idrica adduttrice ‘Supino-Morolo’. La realizzazione dell’importante opera, l’unica finanziata nel Lazio, – Ambito Territoriale ottimale n.5 – è ricompresa nel primo stralcio del Piano nazionale degli interventi nel settore idrico – sezione acquedotti, varato dal Governo a fine dello scorso settembre.

Il finanziamento, completamente a fondo perduto, consentirà la realizzazione dell’opera al di fuori delle regole tariffarie e quindi senza alcun ulteriore peso sulle bollette pagate dai cittadini. Un risultato che è stato possibile raggiungere solo grazie alla collaborazione instaurata tra Autorità d’ambito, Segreteria tecnico-operativa, e gestore del servizio idrico Acea Ato 5, che hanno agito in modo compatto. 

La sistemazione dell’adduttrice Supino-Morolo è stata inserita dall’Arera tra gli interventi (in tutto 26) ritenuti prioritari e strategici al fine di raggiungere adeguati livelli di qualità tecnica, ivi compreso l’obiettivo di riduzione della dispersione delle risorse idriche ed è tra i primi in Italia che sarà realizzato.

“Un risultato che certamente premia un lavoro condiviso tra gli enti coinvolti – è il commento del presidente Antonio Pompeo – e testimonia, fattivamente, che quando si mette in campo un’azione sinergica si riescono a centrare obiettivi anche importanti che, come in questo caso, non sono affatto scontati”.

Il primo stralcio del Piano nazionale di interventi nel settore idrico, articolato in due sezioni: «acquedotti» e «invasi» è stato adottato con Decreto del presidente del consiglio dei ministri al fine di programmare e realizzare «interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche» sentiti gli altri Ministeri coinvolti e l’Autorità di regolazione, energia reti e ambiente (Arera), previa acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza unificata.

Sono in tutto quattro gli interventi con livello di priorità alto che l’Arera ha individuato nell’intero Lazio e tutti e quattro interessano l’Ato 5 di Frosinone. Oltre alla sostituzione dell’adduttrice Supino-Morolo già finanziata con il primo stralcio del piano nazionale, vi sono anche il rifacimento della condotta adduttrice Colle Roanzo-Colle Cottorino per un importo di oltre 9,2 milioni di euro; la rifunzionalizzazione, ottimizzazione e messa in sicurezza della captazione ‘Jermalle’ in territorio del Comune di Falvaterra e la messa in funzione del pozzo in località Giardino tra i comuni di Arce e Rocca d’Arce. Questi ultimi due interventi, per un importo totale di 860.000 euro, sono stati inseriti, lo scorso ottobre, tra quelli il cui importo potrebbe essere interamente finanziato a valle del già previsto aggiornamento tariffario.