Più impegno del Governo per la prevenzione ed il contrasto alla violenza sulle donne

Più impegno del Governo per la prevenzione ed il contrasto alla violenza sulle donne

Rufa: “I centri antiviolenza e la case rifugio, sono importanti riferimenti sul territorio nazionale”

Nei giorni scorsi in Senato la Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, sulla governance dei servizi antiviolenza e sul finanziamento dei centri antiviolenza e delle case rifugio, ed ha presentato al Ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti, un’importante proposta di risoluzione, approvata in modo unanime,  che impegna il Governo a valutare la possibilità di: implementare le risorse destinate all’intero sistema di prevenzione e contrasto alla violenza; adottare standard e principi guida per il miglioramento dei servizi; procedere all’eventuale istituzione di un Osservatorio nazionale permanente con compiti di coordinamento degli osservatori esistenti.

Il Senatore della Lega Gianfranco Rufa  membro e segretario della commissione ha sottolineato l’importante ruolo che svolgono i centri di antiviolenza  e le case rifugio presenti sul territorio nazionale. “I centri antiviolenza sono strutture in cui sono accolte –sottolinea il Senatore Rufa-  gratuitamente, le donne di tutte le età ed i loro figli minorenni, le quali hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza. E’ fondamentale che il Centro deve avvalersi esclusivamente di  personale  femminile adeguatamente formato sul tema della violenza di genere. Assicurando così  un’adeguata  presenza  di  figure professionali  specifiche,  quali:  assistenti  sociali,  psicologhe, educatrici professionali e avvocate civiliste  e  penaliste  con  una formazione specifica sul tema della violenza di  genere  ed  iscritte all’albo del gratuito patrocinio. Ma altrettanto importante è erogare  immediatamente le risorse già disposte nella conferenza Stato Regione. Occorre peraltro un’omogenea distribuzione dei fondi, che sia comunque legata a dei criteri di valutazioni meritori che identifichino l’operatività e l’efficienza dei vari centri e case rifugio. Altro aspetto affrontato è il vuoto normativo legato alla violenza subita da donne con disabilità, non c’è nessuna normativa a riguardo, la richiesta è stata posta al Ministro che l’ha accolta”.  

Con ancora più incisione il Senatore Gianfranco Rufa, ha sottolineato un’importante necessità emersa in particolare durante l’emergenza Covid. “L’emergenza corona virus –continua il Senatore Rufa- ha aggravato maggiormente la problematica della violenza sulle donne che vivono con partner violenti, costrette dentro alle mura domestiche in questa fase, accentuando  un maggiore isolamento e conseguente impossibilità di chiedere aiuto. In virtù anche di quest’aspetto,  la commissione chiede  di rafforzare tutti i canali di comunicazione possibili , ed io in particolare  sollecito il Ministro affinchè  venga apposta la firma sul decreto del Presidente del Consiglio  in merito all’obbligo dell’esposizione della cartellonistica del numero gratuito 1522 antiviolenza e stalking nei locali”.