Prescrizione, Pd e M5s ragionano su una sospensione di 24 mesi

A quanto apprende la Dire, i dem propongono al Guardasigilli Alfonso Bonafede di prevedere una norma per la sospensione lunga dei termini della prescrizione

ROMA – Una soluzione c’e’, o almeno ci sarebbe, allo stallo sulla prescrizione. E il Pd lo ha fatto presente ai Cinque Stelle, attraverso i canali aperti tra i partiti in queste ore.

A quanto apprende la Dire, i dem propongono al Guardasigilli Alfonso Bonafede di prevedere una norma per la sospensione lunga dei termini della prescrizione. Invece della interruzione tout court dopo la sentenza di primo grado, come previsto dalla riforma Bonafede a partire dal 1 gennaio 2020, la soluzione prospettata dai dem prevede una sospensione dei termini per un tempo di almeno 24 mesi, scaduti i quali riprenderebbe a decorrere il tempo della prescrizione del reato, nei casi previsti.

Sarebbe in altre parole una estensione temporale della norma introdotta dalla riforma firmata dall’allora ministro di giustizia Andrea Orlando, che parlava di 18 mesi di sospensione del decorso della prescrizione, in caso di sentenza assolutoria di primo grado. Nella proposta dem fatta ai M5s in queste ore la prescrizione riprenderebbe a decorrere anche laddove il grado di giudizio successivo non sia ancora giunto a sentenza.

E’ questa, a quanto si apprende, la ‘soluzione tecnica’ intorno alla quale si ragiona anche in sede di governo. L’ipotesi piu’ plausibile, infatti, e’ che la norma sia introdotta nella riforma del processo civile, che oggi approda al consiglio dei ministri.

Piu’ difficile invece prevedere l’utilizzo di altri tipi di ‘veicoli’ normativi, posto che deve essere rispettato il criterio della omogeneita’ ordinamentale, tra la modifica e il corpus normativo nel quale viene inserita.

A quanto si apprende il M5s considera ‘interessante’ la proposta del Pd sulla quale e’ gia’ iniziato un confronto interno.

Alfonso Raimo «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»