Quel segnale molto chiaro e pericoloso emerso dall'Assemblea dei Soci di UBI

L’inaspettata vittoria, sabato scorso alla Fiera di Bergamo, della lista minoritaria presentata dai Fondi di investimento, dove la minoranza è diventata maggioranza, rimanendo però minoranza (una cosa simile può succedere solo in Italia), è un forte e chiaro segnale per tutte le popolari che si dovranno trasformare in Spa entro la fine del 2016.

Il segretario generale della Uilca, Massimo Masi dichiara a riguardo: “Fummo facili profeti un anno fa, quando affermammo in tutti le sedi – comprese quelle parlamentari – che la trasformazione in spa avrebbe comportato problemi alla governance e gravi pericoli per la stessa tenuta dello spirito cooperativistico delle banche popolari”.

“Speriamo – continua Masi – che i Fondi non siano troppo invasivi e si comportino come quelli in Ubi. Il rischio maggiore è che i Fondi stranieri, dove vige unicamente il concetto di ritorno economico sugli investimenti in tempi brevi, non affossino il rapporto con la clientela, la banca retail e il legame con il territorio, elementi caratteristici delle banche popolari italiane”.

“Questo segnale è prodromico per la fusione Banco – Bpm – sottolinea Masi -, affinché la nuova identità che si verrà a creare non perda la sua caratteristica di banca legata al territorio e al mondo delle popolari”.

“Il caso del Fondo Apollo in Carige – aggiunge Masi -, è sintomatico di questo pericolo. La nostra preoccupazione è che il processo individuato dal Governo Renzi di riduzione del numero delle banche, sia aiutato da questo ingresso di Fondi di investimento che, a causa del loro interesse di fare cassa in tempi brevi, facilitino un’allarmante e pericolosissimo calo occupazionale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori bancari, tra l’altro già largamente anticipata dal Premier, attraverso una costante riduzione dei costi del personale”.

“La nostra richiesta di un tavolo tecnico tra Governo e Parti Sociali è più che mai impellente – conclude Masi – nella consapevolezza che più il tempo passa più i problemi si accumulano e più le soluzioni diventano difficili da individuare”.