Ragazzi dai 14 ai 18 anni presentano anomalie genitali nel 56% dei casi . Da uno studio su 552 studenti di Ostia e Ladispoli 

Da uno studio condotto fra aprile e maggio 2015, tra Ostia e Ladispoli, su 552 studenti di liceo, fra i 14 e i 18 anni, e’ emersa una preoccupante prevalenza di anomalie genitali tra cui la fimosi che e’ risultata la piu’ diffusa. Nei 552 studenti 131, il 23,7%, avevano almeno 18 anni, fra questi 79, il 60,3%, hanno dichiarato di aver gia’ avuto esperienze sessuali.
“Questi dati suggeriscono l’urgenza per questi ragazzi di un consulto andrologico all’inizio e durante il loro periodo adolescenziale per evitare che queste anomalie genitali possano interferire con la loro vita sessuale. Ecco perche’ e’ necessario che le istituzioni predispongano delle unita’ operative uroandrologiche con autonomia di budget nei principali ospedali del Lazio”. Lo ha dichiarato il dottor Giuseppe La Pera, andrologo del San Camillo di Roma, uno dei promotori dello studio di prevenzione andrologica pubblicato sul numero di dicembre 2017 nella rivista ‘Archivio italiano di urologia e andrologia’.
Il progetto prevedeva anche una prima parte di lezioni in classe per spiegare ai ragazzi le piu’ comuni disfunzioni andrologiche e come prevenirle, mostrando loro come auto palparsi per prevenire il cancro ai testicoli. Alle domande di routine dell’esame anamnestico sono state fatte tre domande specifiche funzionali allo studio: ‘Hai avuto mai rapporti sessuali?’, ‘A che eta’?’, ‘Sei mai stato visitato da un andrologo?’. E’ emerso che l’eta’ della prima esperienza sessuale dei ragazzi con la fimosi e’ molto piu’ tardiva rispetto ai loro coetanei senza la fimosi e/o circoncisi. Tra coloro che avevano la fimosi ben il 21% non aveva avuto rapporti sessuali a 18 anni, mentre tra coloro che non presentavano la fimosi solo il 7% non aveva ancora avuto esperienze sessuali.
Questi dati dimostrano la necessita’ di un controllo andrologico durante il periodo adolescenziale per valutare il naturale decorso della puberta’ e nello stesso tempo creare nei principali ospedali nel Lazio strutture uro andrologiche con autonomia di budget per programmi di prevenzione per il trattamento delle piu’ frequenti patologie dell’apparato genitale maschile. Questo perche’ in questo range di eta’ non sono piu’ controllati ne’ dai genitori, ne’ dal pediatra, tanto meno dalla visita di leva. “Una delle figure piu’ indicate per intercettare una anomalia genitale potrebbe essere l’andrologo- ha sottolineato il dottor Giuseppe La Pera, andrologo del San Camillo di Roma- che pero’ non fa parte della quotidianita’ dei giovani maschi come puo’ esserlo la ginecologa per le ragazze”. Non e’ un caso che l’89% dei ragazzi con fimosi non siano mai stati visitati da uno specialista negli ultimi anni.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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