Regione, nuovo piano rifiuti 2019-25

Regione, nuovo piano rifiuti 2019-25

Quadrini:”Non cambia nulla”

La Giunta del Lazio approva il piano dei Rifiuti 2019-2025, con delibera di Giunta 592 del 2 agosto 2019. È quello che ridisegna la gestione delle immondizie nel Lazio. Fondi per rifare l’impianto Saf di Colfelice. E quello di Colleferro. Diventeranno Fabbriche dei Materiali.

Il Piano rifiuti regionale conferma lo stesso ciclo dei rifiuti fino al 2022, introduce l’ATO (ambito territoriale ottimale) unico per la libera circolazione dei rifiuti in tutto il territorio regionale, privilegia i grandi impianti industriali per il trattamento dei rifiuti, prevede un “miracoloso” mega compound industriale a Colleferro, punta sul 70% di differenziata entro il 2025 e introduce il sub ambito di Roma. “L’introduzione del sub-ambito di Roma Capitale viene presentato come “l’innovativo presidio industriale di Colleferro“. Colleferro lavorerà una parte dei rifiuti di Roma Capitale anche se è provincia di Roma e non fa parte della cinta della Capitale. Cosa cambia? L’area nord della provincia di Frosinone è altamente a rischio, la Valle del Sacco così come tutto il nostro territorio”.-dichiara il consigliere provinciale Gianluca Quadrini-.

Regione, nuovo piano rifiuti 2019-25

Tra i documenti presenti nel nuovo piano c’è anche l’elenco dei criteri escludenti, criteri di attenzione e criteri preferenziali per la localizzazione degli impianti. La presenza di aree degradate o da bonificare è stata inserita tra i fattori preferenziali per la localizzazione di ogni sorta di impianto, che sia discarica, inceneritore o di trattamento. Tra le osservazioni al Piano, diverse province tra cui quella di Frosinone, avrebbero proposto questo criterio in quanto tali aree sarebbero porzioni di territorio già compromesse. “Queste aree sul nostro territorio sono già fortemente compromesse a livello ambientale. Difficile recuperarle. E’ necessario che la Politica tutta indistintamente dal colore politico alzi la testa per difendere concretamente e con azioni incisive la salute, il territorio e il futuro dei nostri figli”.