Sabato a Bologna si gioca contro razzismo e discriminazione

A Bologna la quinta edizione del torneo Dimondi: 5 giornate di calcio per per ribadire “un messaggio antirazzista, antifascista, antisessista e contro le discriminazioni di ogni genere”

BOLOGNA – Un calcio alle discriminazioni di genere e al razzismo. E’ quello che daranno, sfidandosi sul campo, le 24 squadre (rigorosamente miste) iscritte alla quinta edizione del torneo Dimondi, che questo sabato torna a Bologna, organizzato dalla Brigata della Pace, Senzatomica e dalla squadra di calcio Hic Sunt Leones, che promuove valori come solidarietà e antirazzismo grazie allo sport ‘popolare’, accessibile a tutti. Il tema scelto per la prima giornata del torneo, in programma sabato pomeriggio dalle 13 in poi al centro sportivo Pizzoli, è “lo sport come valorizzazione e inclusione delle differenze di genere”.

Per questo a fine giornata sarà assegnato il premio ‘Presabbene della giornata‘: a vincerlo sarà la squadra che riuscirà a portare sul campo la rappresentazione più creativa e divertente di una “discriminazione nel mondo sportivo”, cercando di esulare il più possibile dai soliti stereotipi. Il torneo Dimondi infatti, nasce cinque anni fa con l’obiettivo di “scardinare le barriere sociali che limitano le appartenenze”, facendolo attraverso lo sport ‘popolare’ inteso come “lingua comune di comunicazione ed interazione” per ribadire “un messaggio antirazzista, antifascista, antisessista e contro le discriminazioni di ogni genere”.

Insomma, per giocare al torneo Dimondi a Bologna, più che professionisti bisogna condividere gli stessi valori. Lo testimoniano alcune delle 24 squadre iscritte al torneo (suddiviso in cinque giornate, si concluderà a giugno). Tra queste, ci sono ‘Il cerchio dalla Libia a via Libia‘, ‘Leib – il corpo che resiste‘, Universitario antifascista, il ‘Centro di salute internazionale e interculturale’ (Csi), la ‘Mala squadra‘, che schiera alcuni degli studenti universitari attivi quotidianamente per una corretta ‘educazione di genere’ e la Lungoreno Fc, che nasce come attività parallela a quella del Servizio disabili adulti. I match al torneo Dimondi non finiscono al 90esimo minuto, perchè ci sarà anche un ‘terzo tempo’, fatto di banchetti, dibattiti e proiezioni per approfondire il tema delle differenze di genere.

Al nuovo spazio Offside Pescarola (poco distante dal Pizzoli), si parte alle 19 con una video introduzione sui concetti di ‘genere’ e ‘inclusione’, seguita dalla proiezione di “No Balls Required-A roller derby short doc“, presentato da Bone-crushing hyenas, la squadra di roller derby di Bologna. Al termine, si aprirà un confronto aperto a tutti, guidato dalla squadra Quadrato Meticcio che nasce a Padova nel 2012 e che prende il nome dall’idea di riunire giovani del quadrato di case popolare adiacente al campo nel quartiere Palestro (che ha rischiato di diventare un maxi parcheggio). In collaborazione con Uisp, terzo tempo prevede anche ‘Contro le regole: gay e lesbiche nello sport’, esposizione che racconta varie esperienze di chi ha combattuto contro esclusione e pregiudizi nel mondo dello sport.

Dalle 21 in poi, il torneo Dimondi si conclude con una ‘cena sociale popolare‘ e musica con il live dei So Beast e il dj set di Green Everywhere. Durante tutta la giornata, oltre alle ‘incursioni’ artistiche di StaMurga, il teatro di strada ispirato alle parate carnevalesche di Buenos Aires, si potrà scoprire anche ‘La banchetta’, progetto de La Collettiva Edonè che attraverso giochi e attività propone di “costruire insieme discorsi sul genere, sul sesso, sull’identità e sull’orientamento”. Dalle 16 alle 19, i volontari de L’altra Babele mettere a disposizione il loro aiuto per riparare la bicicletta. Magari la stessa con cui si è andati al centro Pizzoli. Gli organizzatori infatti, propongono di salire in sella insieme a loro: con partenza alle 12.15 da villa Angeletti, si avrà una scusa per bere una birra in più.