Salvini contro i giudici: la partita giudiziaria diventa politica

ROMA – Tenere a bordo di una nave italiana i migranti, non facendoli sbarcare in un porto nazionale, è un sequestro di persona. Un reato punito con molti anni di galera. Per questo il Tribunale dei ministri vuole processare Matteo Salvini, ministro dell’Interno e capo della Lega.

Uno scontro, quello con i magistrati, che con la campagna elettorale in corso per le prossime elezioni Europee, diventa immediatamente tutta politica. Con Salvini, che chiede a gran voce di essere processato, sfidando i giudici: «La Costituzione mi chiede di salvaguardare i confini e la sicurezza nazionale», ha detto il ministro dell’Interno.

E i magistrati che hanno passato la palla alla Giunta per le autorizzazioni del Senato che adesso dovrà dire sì o no al processo. Partita politica, perché finora il M5S ha sempre assecondato le richieste della magistratura, autorizzando i processi richiesti. Ma questa volta? I senatori ‘grillini’ della Giunta voteranno a favore del Tribunale e contro l’alleato Salvini, con il rischio di provocare una crisi di governo?