Sci nautico per ipovedenti, 15 ragazzi a scuola da Cassioli

Sci nautico per ipovedenti, 15 ragazzi a scuola da Cassioli

Pluricampione mondiale insegna sport in parco del Tevere a Roma

(DIRE) Roma, 13 giu. – Una giornata speciale per 15 bambini e
bambine, ragazze e ragazzi, non vedenti, seguiti dal Centro
regionale Sant’Alessio – Margherita di Savoia, che si sono
cimentati nello sci nautico insieme a Daniele Cassioli, campione
del mondo di sci d’acqua, ospiti del Parco del Tevere Extreme a
Roma. Una prima volta tutta da ridere, fra tuffi, scivolate e
tentativi di reggersi in equilibrio mentre si scia sull’acqua. Il
maestro e’ di quelli che capitano raramente: Cassioli ha

Sci nautico per ipovedenti, 15 ragazzi a scuola da Cassioli


all’attivo 22 medaglie d’oro ai Mondiali e da tempo si impegna
sul fronte della sensibilizzazione e della diffusione della
cultura e della pratica paralimpica nel nostro Paese, in una
continua sfida. Quella di proporre pratiche nuove e innovative di
approccio allo sport che vuole essere realmente integrato.
L’iniziativa di questa mattina, patrocinata dal Comitato italiano
paralimpico, ne e’ un esempio. I ragazzi, tutti al di sotto dei
18 anni, si sono messi gli sci e hanno provato a solcare l’acqua
sotto la guida di Daniele.

Sci nautico per ipovedenti, 15 ragazzi a scuola da Cassioli


   “Io ho cominciato a fare sci nautico a 9 anni- ha ricordato
Cassioli- ma solitamente le discipline paralimpiche si
approcciano tardi. Anche per questo motivo, portare 15
giovanissimi non vedenti con le loro famiglie al Parco del Tevere
Extreme a Roma rappresenta un’occasione speciale. Direi un
‘format’ unico di relazione e socializzazione oltre le barriere.
Avere il patrocinio del Cip e’ percio’ un onore che mi spinge a
continuare su questa strada. Secondo me portare bambini che non
vedono a sciare vuol dire proprio fargli vedere e fargli toccare
con mano quello che si puo’ fare. E’ vero manca la vista, e’ un
casino, ma e’ anche vero che se non si esce di casa, se non si
provano esperienze come questa, la vita diventa veramente molto
dura. Lo sport puo’ essere quel pezzo di strada che c’e’ tra noi
e la felicita’ e tramite giornate come queste sicuramente sara’
piu’ facile sorridere e conoscersi”.