Sociale: accoglienza vittime di tratta e sfruttamento sessuale

  Al via servizio del Campidoglio in favore di donne vittime e figli minorenni

E’ stato aggiudicato per 12 mesi il servizio di accoglienza in favore di 24 vittime di tratta e sfruttamento sessuale. Obiettivo: tutelare le donne inserite nei piani di protezione e inclusione per le vittime di circuiti criminali accolte nelle strutture protette di Roma Capitale, offrendo uno “spazio protetto” e, nel contempo, assicurare collaborazione agli organi di Sicurezza e di Magistratura.

Le donne, in prevalenza immigrate comunitarie ed extracomunitarie, dovranno manifestare l’intenzione ad un percorso individualizzato. Saranno accolte in strutture suddivise in due lotti (12 posti ciascuno), in grado di ospitare anche i figli di minore età, gestanti o minorenni: in casa famiglia (6 posti) o avviate a programmi di semi autonomia (6) disponibili per le donne già in struttura e per le ospiti del sistema antitratta nazionale, che siano abbastanza autonome da proseguire il percorso senza dover contare sulla presenza continuativa degli operatori.

La casa famiglia sarà attiva h24 con 7 operatori qualificati coordinati da un responsabile specializzato, 365 giorni all’anno. Garantirà accoglienza immediata nelle 24 ore, qualora ci siano posti disponibili, a seguito di richiesta delle Forze dell’ordine. Operativi anche i mediatori culturali. Tra gli obiettivi: protezione e assistenza; formazione professionale e inserimento lavorativo; sostegno al recupero delle condizioni psicofisiche e alla scelta di emancipazione; comprensione interetnica e integrazione culturale. Obiettivi dei programmi di semi autonomia: consolidamento dell’autogestione; recupero di rapporti personali rilevanti; sostegno all’accantonamento economico, all’autonomia alloggiativa e al percorso di conversione del permesso di soggiorno.   

Il servizio “Roxanne” che presidia i servizi di sensibilizzazione, contrasto e sostegno nella duplice dimensione sociale e di riduzione del danno, può prorogare il soggiorno delle donne (massimo 18 mesi) nella struttura protetta. Ciò tenendo conto dell’evoluzione del percorso e di eventuali ulteriori esigenze di protezione. Un servizio innestato in un sistema preesistente già articolato”, sottolinea l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. La tratta di essere umani, di bambini e donne, specie per sfruttamento sessuale è un fenomeno che una comunità solidale deve affrontare con coraggio e preparazione. Mettiamo professionisti a disposizione delle donne, coinvolgendole in un piano personalizzato in cui siano sempre attive. Noi le affianchiamo e le sosteniamo, ma la loro scelta è fondamentale per uscire dal circuito criminale”.