Tav, Chiamparino: “Chiedo a Salvini di autorizzare il referendum il 26 maggio”

“Hanno allungato il brodo per arrivare alle Europee senza decidere”, commenta a Circo Massimo, su Radio Capital, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino

ROMA – “Ho parlato di raggiro nella pubblicazione dei bandi della TAV perché si sposta la decisione di sei mesi. Così i contributi rischiano di saltare perché slitterà il cronoprogramma dei lavori. Per sciogliere questo imbroglio chiedo a Salvini di autorizzare la consultazione popolare”. Lo scrive su twitter Sergio Chiamparino.

TAV. CHIAMPARINO: MAGGIORANZA PIEMONTESI A FAVORE OPERA

“Ritengo che la grande maggioranza dei cittadini piemontesi sia favorevole e che questa consultazione possa servire al governo per decidere. Ed e’ utile a tutti coloro che vogliono uscire dalla situazione di incertezza che c’e’ e che il governo ha prodotto”. Lo dice il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, in diretta facebook, presentando la lettera inviata al ministro dell’Interno per richiedere una consultazione popolare sulla Tav da tenersi in occasione delle elezioni Europee del 26 maggio.

TAV. CHIAMPARINO: NON FACCIO UCCELLO MALAUGURIO, IO TIFO PER OPERA

“Io tifo per l’opera”. Lo dice il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, in diretta facebook.

Credo, pero’, che “l’incertezza possa determinare anche cambiamenti, che il progetto, oggi l’opera pubblica piu’ importante a livello europeo, possa essere considerato non piu’ prioritario alla luce delle incertezze del governo italiano”. Questo vuol dire che “stante le risorse Ue i fondi vengono messi su altri progetti”. Insomma, ci tiene a chiarire Chiamparino, “non faccio l’uccello del malaugurio e ho preso atto con piacere che Telt con abilita’ si e’ mossa per non arrestarsi di fronte a questo step”.

TAV. CHIAMPARINO: GOVERNO ALLUNGA IL BRODO

Il giorno della partenza dei bandi sulla Tav è arrivato ed è passato. Ieri Telt ha pubblicato gli avvisi, ed entrambi gli azionisti di governo si dicono soddisfatti: la Lega per la pubblicazione, il M5S perché, dicono, “è un rinvio”.

“Hanno allungato il brodo per arrivare alle Europee senza decidere”, commenta a Circo Massimo, su Radio Capital, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino.

“Gli avvisi non potevano non partire”, spiega, “per bloccarli serviva un atto formale dei due governi. Con la mano sinistra sono partiti, con la destra dicono che tra sei mesi si rivede tutto”.

Sulle infrastrutture, però, il governo annuncia nuovi provvedimenti, a partire dallo sblocca-cantieri: “Non faccio critiche alle intenzioni, ma sono stufo dei decreti targati come un tweet”, risponde Chiamparino, che poi rivela: “Aspetto un incontro con Danilo Toninelli dal 5 giugno 2018. Gli ho scritto una lettera e non mi ha risposto neanche ‘crepa’. A Conte ho scritto il 29 settembre, e anche lui non mi ha risposto. È un loro atteggiamento istituzionale. Fanno incontri solo dove governano i loro. Se si vuole sbloccare i cantieri, bisogna andare nel merito, seguire, lavorare. Non bisogna fare decreti che lancino messaggi”.

Il presidente è promotore di un referendum sulla TAV che, chiarisce, “non è un referendum, ma una consultazione popolare per far pronunciare i piemontesi vista la situazione quantomeno ingarbugliata. E farlo nello stesso giorno delle elezioni, il 26 maggio, per evitare di far spendere 15 milioni per fare seggi ad hoc”.

CONTE: CHIAMPARINO NON MI HA MAI CHIAMATO, REFERENDUM NON PREVISTO

Sulla Tav “non è previsto un referendum, non ci sono gli strumenti giuridici. Se qualcuno li dovesse introdurre ben vengano, ma non e’ all’ordine del giorno”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine della visita ai cantieri per la realizzazione della Ss 640 Caltanissetta-Agrigento, commenta la proposta del presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, di svolgere un referendum sull’opera. Quanto al fatto di non aver risposto mai a Chiamparino su questo argomento, Conte replica: “Non mi ha mai chiamato, a chi rispondo?”.

«Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»