Terremoto, Conte ad Amatrice: “Primi problemi messi a fuoco”

AMATRICE –  “Signora mia, cosa devo dirle? È una distruzione totale, ma io non sono venuto qui per dire ‘gli altri hanno fatto male’”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, incontrando i commercianti e la cittadinanza ad Amatrice, risponde a chi gli chiede che impressione abbia avuto della cittadina distrutta dal terremoto. “Io ho appena iniziato- aggiunge- non farò promesse, sono venuto qui per un gesto di solidarietà, ma non dirò mai ‘io sono quello bravo, gli altri no’. Intanto abbiamo fatto una riunione per comprendere lo stato dell’arte”, spiega.

Poi, Conte prosegue: “Una prima serie di problemi é già stata messa a fuoco, c’è un decreto, se riusciamo a chiudere in tempi brevi e’ una base per partire. Dosare le priorità non sarà facile”, riconosce. Poi chiede ai cronisti di allontanarsi: “Lasciateci parlare, ho massimo rispetto per il vostro lavoro, ma se siete qui è diverso, non è la stessa cosa e dobbiamo parlare liberamente”. La sua richiesta ai cronisti viene accolta dagli applausi dei presenti. Qualcuno, tra i commercianti, ammette: “E’ la prima volta che riusciamo a parlare con qualcuno per davvero. Persino col Sindaco é complicato”.

CONTE: “NIENTE MAGIE, ASPETTATEVI COSE CONCRETE”

“Non vi aspettate magie, non effetti speciali, ma cose concrete. Dobbiamo essere concreti. Intanto c’è un decreto in discussione, cerchiamo di farlo avviare …”

CONTE AD AMATRICE: “QUI PERCHÉ NON SI SENTANO SOLI”

“Sono qui perché non si sentano più soli”.

SINDACO AMATRICE: “DA CONTE BEL SEGNALE DOPO 6 MESI DI ABBANDONO”

“La visita del presidente del Consiglio di un nuovo governo è un bellissimo segnale. Negli ultimi sei mesi ci siamo sentiti abbandonati. Qui siamo ai blocchi di partenza, spero questo sia il momento giusto per la ricostruzione”. Lo dice io sindaco di Amatrice Filippo Palombini, parlando prima dell’arrivo del premier Giuseppe Conte.

PIROZZI: “CONFIDO IN CONTE, AMATRICE NON HA PIU’ TEMPO”

“Giuseppe Conte è il terzo presidente del Consiglio in due anni a visitare le nostre terre: speriamo che il suo governo duri perché noi abbiamo bisogno di continuità. Oggi ci ha garantito cose concrete, e mi fa piacere perché è solo così che possono cambiare le cose. La ricostruzione è ferma al palo, e non andrà lontano se non verranno intrapresi piani di sviluppo mirati e soprattutto che vengano portati fino in fondo. Provvedimenti come permettere ai possessori delle seconde case di andare in deroga alle norme vigenti, così da consentirgli di dotarsi di casa provvisorie e tornare ad abitare qui. Se non si consente a queste persone di tornare, è morto il mondo economico, così come quello sociale e quello di appartenenza”. Questa la risposta di Sergio Pirozzi alle parole del primo ministro Giuseppe Conte, oggi in visita ad Amatrice. Pirozzi, ex sindaco del Comune del reatino, ora consigliere regionale e presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio, ha incontrato il presidente del Consiglio insieme a tutte le autorità coinvolte.

Per Pirozzi “serve restringere il cratere, prevedendo investimenti che diano la priorità a chi ha subito danni per oltre il 50 per cento, anche qui in deroga alle norme vigenti. E sempre a proposito di deroghe, serve una proroga per altri due anni dell’esenzione da tasse e contributi anche per quelle categorie escluse, come per esempio i titolari di sas e snc. Insomma, come ho detto anche al presidente Conte, servono procedure più snelle e cambiare il criterio di priorità. Conte ha poi parlato del decreto in via di approvazione, ma serve che questo decreto preveda, oltre a tutto quello che abbiamo detto, anche una corsia preferenziale che permetta di sanare i piccoli abusi, altrimenti non possiamo parlare di ricostruzione. Sono misure concrete che però hanno bisogno di interlocutori che restino gli stessi nel tempo e che sappiano metterle in atto assieme a chi conosce la situazione. E Amatrice e tutto il Centro Italia non hanno davvero più tempo”.

ZINGARETTI: “FIDUCIOSO CHE ORA S’INGRANI MARCIA RICOSTRUZIONE”

“Io sono fiducioso che ora si possa ingranare bene la marcia della ricostruzione”. Lo dice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ad Amatrice prima della visita del premier, Giuseppe Conte, alle zone del centro Italia colpite dal terremoto nel 2016.

“Il fatto che dopo la prima uscita internazionale, il presidente del Consiglio abbia scelto questo territorio, è un segnale positivo di un’attenzione che continua e, per quanto ci riguarda di grande unità di tutti per continuare”, aggiunge il governatore.

Alla domanda se abbia richieste specifiche, Zingaretti risponde: “No, si tratta di lavorare in un clima di grande collaborazione che taglia i tempi e aiuta tutti a fare meglio. Questo equilibrio lo abbiamo trovato molto con i sindaci, ma ovviamente la leva del governo nazionale sarà un valore aggiunto, altrimenti non verremmo capiti. Quindi, bel segnale e andiamo avanti”, conclude.

Antonio Bravetti
fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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