Tifa Milan la quarta donna più longeva d’Italia, 113 candeline per Guerina

Ancora lucidissima, non si è mai sposata e ha la passione del Milan. Il segreto della longevità? “Non rinunciare a un bicchiere di vino durante i pasti”

BOLOGNA – Tifa Milan la quarta donna più longeva d’Italia, non si è mai sposata e non ha mai rinunciato a bere un bicchiere di vino durante i pasti: Guerina Amadei, originaria di Meldola in provincia di Forlì Cesena, compirà 113 anni il 31 gennaio. È tra le più longeve dell’Emilia-Romagna ma è un record anche a livello nazionale. Per festeggiarla, la casa di riposo di cui è ospite ha organizzato una grande festa.

La storia di Guerina 

Nata a Meldola il 31 gennaio 1906, Guerina ha lavorato a Milano per un lungo periodo ed è stata sempre tifosa del Milan. L’elisir di lunga vita? Per come la vede lei non esagerare con il cibo e non dimenticarsi di bere un bicchiere di vino a tavola. Guerina festeggerà i suoi 113 anni alla casa di riposo Davide Drudi di Meldola, dove vive.

Non ci sono grandi amori nella sua vita: fu fidanzata in gioventù, ma non in modo ufficiale, con un uomo di nome Edoardo. La sua famiglia. però, si oppose al loro rapporto e anche a causa della partenza di Edoardo per la guerra il loro amore si interruppe e i due non si videro più.

Dopo un primo lavoro per una ditta privata a Meldola, Guerina fu poi assunta come dattilografa dall’Associazione Industriali di Milano e a 60 anni tornò in pensione a Meldola. Ma per lei non ci fu il tempo per riposarsi: molto attaccata alla sua famiglia, si occupò a tempo pieno della madre e delle sue due sorelle, oggi ormai decedute.

La vita di Guerina è un viaggio che attraversa tutto il ‘900, in cui si susseguono i momenti felici passati a Meldola in famiglia, le soddisfazioni lavorative a Milano,le partite del Milan (la sua squadra del cuore), ma anche di momenti dolorosi, in particolare durante le due Guerre Mondiali.

Il ‘segreto’ della sua vita longeva

A chi le domanda il segreto per una vita così longeva Guerina risponde con semplicità: mangiare senza esagerare e dormire il giusto, senza rinunciare a un bicchiere di vino durante i pasti.

Oggi Guerina fa un po’ fatica a camminare, ma è lucidissima e ama conversare con il personale e con gli altri ospiti della Residenza ‘Davide Drudi’ di Meldola, tra questi vi sono anche dei suoi coetanei, infatti in struttura, oltre a Guerina, si contano altri tre centenari: Tonino, Edera e Mafalda.

La festa del 31 gennaio

Per Guerina, il 31 gennaio dalle 15.30 in poi verrà organizzata una grande festaa cura delle Cooperative Àncora Servizi e In Cammino – soggetti accreditati per la gestione dei servizi socio assistenziali e sanitari presso la struttura – a cui parteciperanno i rappresentanti dell’Istituzione Davide Drudi, il sindaco, la giunta e le autorità del territorio. Musica, balli, animazione, buffet e una grande torta saranno gli ingredienti del pomeriggio.