Torna Amgen Scholars, l’esclusivo programma di fondazione Amgen che apre ai nostri studenti le porte dei più prestigiosi laboratori di ricerca

Nel Lazio due gli studenti selezionati nell’edizione 2019 che hanno vissuto la proficua esperienza nelle Università Europee più ambite

Le candidature per l’edizione 2020 vanno inviate entro il 3 febbraio 2020

– È da oggi possibile candidarsi ad Amgen Scholars 2020 (www.AmgenScholars.com), il programma di Fondazione Amgen che permette agli studenti più meritevoli delle facoltà medico-scientifiche di lavorare per due mesi estivi su progetti in ambito biomedico e biotecnologico, presso gli istituti di ricerca europei più prestigiosi. Amgen Scholars è un’iniziativa che, ogni anno, offre a 75 studenti universitari di tutta Europa, e a centinaia di studenti in tutto il mondo, il privilegio di inserirsi in prestigiosi team internazionali per immergersi in un contesto sperimentale di altissimo livello. Grazie a questa opportunità gli studenti potranno confrontarsi sugli aspetti concreti che animano la ricerca scientifica.

L’edizione 2019 di Amgen Scholars ha visto la partecipazione di due studenti provenienti dal Lazio che si sono distinti tra i tanti candidati al programma: Simone Procaccia e Sofia Sandalli, entrambi di Roma.

Simone Procaccia si è laureato in Bioinformatica presso l’Università la Sapienza di Roma e ha partecipato al programma di Amgen Scholars 2019 presso l’Institut Pasteur di Parigi. “Il tirocinio estivo all’Institut Pasteur di Parigi – ha commentato – mi ha dato la possibilità di confrontarmi concretamente con il lavoro di un ricercatore professionista e di immergermi completamente in tutti gli aspetti della sua vita: per me si è trattata infatti della prima vera esperienza di laboratorio e mi ha permesso di capire meglio quale potrebbe essere la mia prospettiva di ricerca futura. È stata un’esperienza utilissima che tutti gli studenti dovrebbero avere la fortuna di poter vivere”.

Sofia Sandalli sta frequentando la facoltà di Biologia presso l’Università di Aberdeen, in Scozia, e ha partecipato al programma di Amgen Scholars presso l’Eth di Zurigo. In futuro, vorrebbe continuare a rimanere nel campo della ricerca scientifica e contribuire così, nel suo piccolo, alle due grandi sfide che ci attendono, salute e ambiente. “Grazie al programma – ha dichiarato – ho avuto la possibilità di impostare e seguire in autonomia un progetto personale, con le difficoltà e le soddisfazioni del caso. Si è trattato di un lavoro molto più complesso e articolato rispetto a quelli che svolgo abitualmente in università che mi ha mostrato il vero volto del lavoro scientifico, in tutte le sue sfaccettature e declinazioni”.

L’inserimento in gruppi di lavoro di alto profilo consentirà ai giovani talenti di comprendere concretamente il significato della “sperimentazione”: dallo studio di lavori svolti da altri, alla ricerca di una strada per fare ulteriori passi avanti; dallo sviluppo di nuove idee, all’individuazione di percorsi innovativi e mai provati prima. Lo sviluppo di intuito e creatività è accompagnato dalla possibilità di utilizzare un mondo di strumenti sofisticati e di tecnologia avanzata che danno la percezione di quanto sia complesso, ma allo stesso tempo affascinante, il mondo della ricerca.

“Lo sguardo di Amgen è da sempre rivolto all’innovazione e siamo convinti che dare spazio ai nuovi talenti nella ricerca scientifica sia fondamentale per la crescita del paese e per il suo futuro –  ha dichiarato Soren Giese, Amministratore Delegato di Amgen in Italia –Per questoAmgen Scholars offre agli studenti universitari più meritevoli l’opportunità di accedere a esperienze di ricerca d’avanguardia presso alcuni tra i maggiori atenei d’Europa, confrontandosi direttamente con i più promettenti progressi dell’innovazione nelle biotecnologie, un settore particolarmente dinamico e in grado di attrarre giovani preparati e qualificati”.

L’Italia si colloca tra i primi cinque Paesi in Europa per numero di candidature al programma: negli ultimi due anni sono state circa 100 le domande degli studenti italiani e 30 i giovani talenti del nostro Paese che, a partire dal 2009, hanno potuto prendere parte al progetto nelle più prestigiose Università europee;a questi vanno aggiunti due studenti che hanno partecipato al programma presso istituti in Giappone.

In tutto il mondo sono 24 le Università cui il programma Amgen Scholars ha destinato nel corso di oltre 16 anni 74 milioni di dollari:tra questiatenei l’Harvard University di Cambridge (Massachusetts), il National Institutes of Health di Bethesda (Maryland), l’Università di Cambridge e la Stanford University di Stanford (California), o ancora l’University di Melbourne, l’University di Toronto e tante altre.

Anche l’Europa non è da meno. Tra le Università che hanno aderito al progetto, infatti, figurano Istituti che si collocano ai primi posti nella classifica internazionale come l’Università di Cambridge, l’ETH di Zurigo, l’Istituto Pasteur di Parigi, il Karolinska Institutet di Solna (nei pressi di Stoccolma) o la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera.

I 4.000 universitari che, a partire dal 2007 hanno potuto migliorare le proprie conoscenze e competenze in campo biomedico e biotecnologico provengono da 750 tra College e Università di tutto il mondo. Da quando è stato istituito, il programma Amgen Scholars ha raggiunto importanti traguardi: oltre il 97% degli studenti ha proseguito nella carriera universitaria per poi assumere ruoli strategici in campo accademico, industriale e governativo in tutto il mondo, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti (tra cui la Rhodes Scholarship, il NIH Director’s New Innovator Award e una presenza nell’elenco di Forbes dei 30 Under 30 in Healthcare).

Il programma Amgen Scholars, al quale ci si può candidare fino al 3 febbraio 2020, rientra tra le iniziative formative che Fondazione Amgen sostiene, a livello mondiale, per favorire la cultura scientifica tra le nuove generazioni, e che comprende, altri due programmi riservati rispettivamente a insegnanti e studenti delle scuole superiori, Amgen Teach e Amgen Biotech Experience (ABE).

A favore di questi tre programmi e di ulteriori iniziative scientifiche a livello locale, l’investimento complessivo sostenuto dalla Fondazione Amgen in Italia, a partire dal 2014, è stato di 500mila euro, mentre la cifra destinata in tutto il mondo allo sviluppo dei Progetti Amgen Scholars, Amgen Teach e ABE ammonta a oltre 150 milioni di dollari.

Per ulteriori informazioni sul programma, sulle Università aderenti o per inoltrare una domanda, visitare il sito www.AmgenScholars.com e seguire l’iniziativa su Twitter (@AmgenFoundation).

La Fondazione Amgen

La Fondazione Amgen promuove l'eccellenza nell’educazione scientifica per ispirare la prossima generazione di innovatori e investire nel rafforzamento delle comunità in cui vivono e lavorano i membri dello staff di Amgen. Ad oggi, la Fondazione ha donato oltre 300 milioni di dollari a organizzazioni non profit locali, regionali e internazionali e influenzano la società in modo stimolante e innovativo. Per ulteriori informazioni, visitare www.AmgenInspires.com e seguirci su Twitter all'indirizzo @AmgenFoundation.

Amgen

Da quasi 40 anni Amgen è impegnata a esplorare il potenziale della biologia per rispondere ai tanti bisogni terapeutici non ancora soddisfatti, mettendo le proprie competenze a disposizione dei pazienti affetti da patologie gravi. Questo approccio si basa sull’uso di strumenti quali la genetica avanzata per indagare la complessità delle malattie e comprendere le basi della biologia umana.

Tra i pionieri delle biotecnologie, Amgen è cresciuta fino a diventare leader a livello mondiale con 20.000 collaboratori e una presenza in oltre 100 Paesi. In Italia dal 1990, Amgen è ormai una realtà consolidata con quasi 300 collaboratori e competenze professionali di alto livello. Per maggiori informazioni visita il sito www.amgen.it