Tre fasce di rischio, coprifuoco alle 22 e autodichiarazioni tra Regioni ‘rosse’. Ma il dpcm potrebbe arrivare domani

Tre fasce di rischio, coprifuoco alle 22 e autodichiarazioni tra Regioni ‘rosse’. Ma il dpcm potrebbe arrivare domani

Il dpcm prevederà tre aree di rischio differenziate, probabile coprifuoco alle 21 e autodichiarazioni per spostarsi tra le Regioni con più contagi

ROMA – I dati del Comitato scientifico regione per regione e poi, in serata, la firma del dpcm, che prevederà uno scenario differenziato in tre fasce di rischio ma anche limitazioni diffuse su tutto il territorio nazionale. A delineare lo sviluppo delle prossime ore è il viceministro all’Interno Matteo Mauri su Rai Radio1 a ‘Che giorno è’. Slitta alle 17, però, nel frattempo, la riunione del governo con le regioni, le province e i comuni per acquisire il parere definitivo sul dpcm anticovid. Fonti parlamentari ipotizzano che il dpcm possa arrivare domani. Al momento i rappresentanti degli enti locali non hanno ancora visto il testo del provvedimento.

UN’ORA IN PIU’ LA SERA, COPRIFUOCO NAZIONALE ALLE 22
L’ultimo dubbio sul dpcm che dovrebbe vedere la luce in serata, e’ stato sciolto dal premier Giuseppe Conte in persona. Con una parte del Pd a favore dello stop alla circolazione alle 21 e Italia viva propensa alla chiusura un’ora dopo, il ragionamento che ha preso piede nel governo riguarda le attivita’ che effettuano vendita in asporto.

Consentire la circolazione delle persone fino alle 22 favorisce degli esercizi commerciali gia’ penalizzati dalla limitazione della vendita diretta. Favorevoli alla procastinazione anche le regioni. Al momento, con il testo del dpcm che viene consegnato alle regioni, non ci sarebbero altre questioni aperte.

E’ stata formalizzata, a quanto si apprende, la didattica in presenza fino alla prima media anche per le regioni rosse. Per le altre didattica in presenza fino alla terza media. Confermato anche il divieto di ingresso e uscita dalle regioni rosse, salvo motivi di lavoro, salute o necessita’. Al tavolo politico e’ stato sottolineato da piu’ parti, ad esempio dalla ministra Teresa Bellanova, l’importanza di assicurare ristori adeguati alle attivita’ che venissero chiuse a seguito del dpcm, e di inquadrare l’intero provvedimento in una cornice di consenso generale.

TERRITORIO DIFFERENZIATO IN TRE FASCE
Questa le tempistiche ipotizzate dal viceministro Mauri: “Oggi in serata, dopo i dati che verranno divulgati dal Comitato tecnico scientifico sulla curva, anche differenziati da regione a regione, ci sarà la firma perché immediatamente dopo entrerà in vigore il della differenziazione sul territorio con le tre fasce, dalla più preoccupante alla meno preoccupante, dentro cui si prevedono una serie di azioni obbligatorie che stringano ancora di più rispetto sostanzialmente alla circolazione di persone. Oltre a quello ci sono alcuni pro“. Insomma, spiega il viceministro, il tentativo è quello “di aumentare il livello di controllo della curva ovunque ma differenziarlo da realtà a realtà, proprio per incidere il meno possibile sull’aspetto economico che al governo è assolutamente presente e uno degli aspetti importanti di cui dobbiamo tenere conto”.

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