Tullio De Piscopo & Giorgio Calabrese si raccontano in un libro per i 35 anni di Medjugorje


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Nel suo nuovo libro «La mia vita è cambiata a Medjugorje». I pellegrini si raccontano, scritto in occasione dei 35 anni delle apparizioni di Erzegovina (25 giugno 1981-25 giugno 2016), il giornalista Gerolamo Fazzini raccoglie le testimonianze di molti pellegrini, anche diversi sacerdoti, che raccontano come l’incontro con l’evento di Medjugorje abbia rivivificato la fede e trasformato in meglio l’esistenza. Tra loro anche volti celebri, come il batterista Tullio De Piscopo, che ha sconfitto il tumore, e il dietologo della Juventus, dott. Giorgio Calabrese, con la moglie Caterina fedele devotissimo della Madonna di Erzegovina. Il libro è arricchito da un’indagine sui pellegrini, la prima del genere, condotta dal sociologo Luca Pesenti, dell’Università Cattolica di Milano e da una Postfazione del vaticanista Saverio Gaeta.

 

 

 

IL LIBRO

 

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Ed. Ares – pp. 264, con inserto a colori – euro 14

 

 

Dopo Medjugorje Paradiso sola andata del giornalista Riccardo Caniato e «Sei mesi di vita». Ma la Madonna è intervenuta a Medjugorje – in cui l’americano Arthur P. Boyle racconta della sua prodigiosa guarigione da metastasi, raccogliendo anche i contributi pro Medjugorje dell’attore hollywoodiano Jim Caviezel (il Gesù di The Passion, di Mel Gibson) e del già ambasciatore Usa presso la Santa Sede Raymond Flynn – le Edizioni Ares proseguono con questo libro nel dare voce a testimoni, famosi e no, accomunati dall’aver vissuto in questo luogo un’esperienza che li ha segnati in modo indelebile. Da tutto il mondo, e dal 1981, un fiume di persone accorre in Erzegovina perché sente che lì «il Cielo si è fatto più vicino alla terra». E da lì riparte, ogni volta, rinnovato nel profondo.

 

Emozioni passeggere? Suggestione collettiva? No. Lo documentano il vaticanista Saverio Gaeta, che ci aggiorna sulle analisi scientifiche effettuate sui veggenti; e, più specificatamente, Luca Pesenti, sociologo dell’Università Cattolica di Milano, che, a partire da un questionario distribuito ai fedeli in viaggio per l’Erzegovina, delinea un identikit del pellegrino. Conclusioni: a Medjugorje si raduna un popolo variegato, ben diverso dagli stereotipi in circolazione. Un popolo di persone che pregano, si accostano con assiduità ai sacramenti, che hanno qualcosa di cui rendere grazie a Dio, in genere più per un’improvvisa guarigione spirituale che per una guarigione fisica, che pure, alle volte, si verifica.

 

Non meno sorprendenti sono i testimoni che prendono la parola nel volume, senza cadere in sensazionalismi: tra loro un ingegnere-imprenditore, un prete molto legato al cardinale Martini, un dentista affermato, diventato sacerdote dopo un incontro singolare proprio a Medjugorje, un bancario trasformatosi in «pellegrino di carità», un’insegnante che dedica le ferie a guidare i pellegrinaggi per volontariato. Ma il fascino di Medjugorje ha conquistato anche Tullio De Piscopo e Giorgio Calabrese…

 

«C’è un cielo diverso a Medjugorje» (Tullio De Piscopo)

 

«Ora recito il Rosario ogni giorno» (Giorgio Calabrese)

 

Tutti costoro hanno conosciuto Medjugorje grazie alla Rusconi Viaggi, Premio Welfare Index PMI – Commercio & Servizi 2016. Il suo titolare, Eliseo Rusconi, racconta in queste pagine, per la prima volta, la sua straordinaria esperienza umana, di fede e professionale. Uno dei tanti piccoli-grandi miracoli di Medjugorje.

 

 

 

L’AUTORE

 

autore 

«La prima volta che andai a Medjugorje, nell’estate 1990,

giurai a me stesso che non ci avrei mai più messo piede…»

 

Gerolamo Fazzini (nato a Verona nel 1962, vive a Lecco) è giornalista e scrittore. Consulente di direzione per il settimanale Credere, editorialista del quotidiano Avvenire, è stato per 12 anni direttore editoriale di Mondo e Missione, mensile del Pime. Ha scritto molti libri, in particolare sui martiri della fede del XX e XXI secolo.