Vaccini, Burioni: “Legge Lorenzin funziona, vaccino per il solo morbillo non ha senso”

“La Lorenzin è una legge che funziona, non va smontata per correre dietro alla parte peggiore dell’elettorato, i genitori che non vaccinano i figli in nome della superstizione e dell’egoismo”, dice il virologo

OMA – Riguardo il vaccino sul Morbillo e il Ddl vaccinazioni, il professor Roberto Burioni è intervenuto questa mattina nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus. “Ho deciso di non parlare più di vaccinazioni- ha affermato Burioni- quando si cambia idea in continuazione. Non mi è molto chiara, ma forse per miei limiti, la strategia politica sui vaccini. Diciamo che ci sono notizie un po’ contrastanti”.

“Legge Lorenzin ha invertito tendenza su copertura, la direzione è giusta”

“Nel 2015 avevamo una situazione drammatica di copertura vaccinale, in continuo calo e con una copertura nei confronti del morbillo inferiore a quella del Ghana. La legge Lorenzin, insieme ad una migliore comunicazione, hanno invertito questa tendenza e hanno aumentato le coperture ma è solo un primo passo. Bisogna continuare in questa direzione, la legge Lorenzin è una legge che sta funzionando, che gli Italiani rispettano, che ha prodotto ottimi risultati, a mio giudizio quello che bisogna fare è potenziarla e correggerla lì dove manchevole, ricordo infatti che manca qualunque obbligo di vaccinazione per i sanitari, cosa che trovo vergognosa, e non smontarla per correre dietro alla parte peggiore dell’elettorato: i genitori che non vaccinano i figli in nome della superstizione e dell’egoismo”.

“Commento la parte scientifica con piacere ma sulla parte politica attendo notizie più certe. Il motivo per cui non potrà mai esserci un vaccino unico solo per il morbillo lo spiego, e sono felicissimo di farlo, adesso e mi scuso con i miei lettori ma nei 120 caratteri di twitter la spiegazione non entrava”.

“Un vaccino solo per il morbillo non ha senso”

Il vaccino contro il morbillo che è in commercio a disposizione in Italia- prosegue la Burioni nell’intervista- è un vaccino trivalente che contiene il vaccino contro la Parotite, la Rosolia e appunto il Morbillo. Questo vaccino ha un profilo molto positivo di sicurezza ed efficacia, quindi non esiste nessuna motivazione di farli singolarmente perché sarebbe una crudeltà sottoporre i bambini a sei iniezioni quando ne bastano due e questo li esporrebbe anche a maggiori rischi di complicazioni perché dove si fa una iniezione si può andare incontro ad infezioni, ad ascessi. L’unico motivo per fare un vaccino monovalente sarebbe per un motivo politico, perché qualcuno senza motivi razionali lo chiede. Dunque questo vaccino sarebbe prodotto su piccola scala e non avrebbe la sicurezza che invece hanno i vaccini attualmente in uso prodotti in milioni e milioni di dosi, in modo controllatissimo, da aziende serie. Quindi solo una persona poco avveduta si farebbe il vaccino monovalente”.

Il concetto di sovraccarico immunologico non esiste– conclude la Burioni- è un concetto privo di senso. Tutti i vaccini messi insieme contengono circa 260 antigeni, che sono le singole sostanze che stimolano il sistema immunitario, una sola puntura di zanzara ne contiene alcune migliaia. Pensare che i vaccini possano sovraccaricare il sistema immunitario è come pensare di sovraccaricare il pavimento di una casa con una colonia di formiche“.

L’altro giorno, commentando l’emendamento presentato per togliere l’obbligo di vaccino per frequentare le scuole, il noto virologo ha detto: “Se passasse sarebbe una vera catastrofe, cancellando di fatto l’immunità di gregge che protegge i bambini più deboli“.

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