Vincenzo Cecconi sfida il Sindaco uscente Silvio Grazioli

Vincenzo Cecconi sfida il Sindaco uscente Silvio Grazioli

Trevi Nel Lazio, Dopo tanta attesa la lista “Unione e Cambiamento” ha il suo candidato a Sindaco

Alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste, si palesano alla cittadinanza i due candidati a Sindaco per le amministrative di Trevi Nel Lazio, o meglio sapendo da tempo della ricandidatura del Sindaco uscente Silvio Grazioli con la lista “Trevi Nel Futuro”, solo ieri il movimento Unione e Cambiamento “orfano dalla nascita” ha conosciuto la sua nuova guida nel candidato a Sindaco Vincenzo Cecconi (nella foto).  In attesa ora di conoscere e poter commentare il complesso e la concretezza d’azione e d’idee che animerà l’agire dei due schieramenti in campo , è interessante analizzare l’offerta proposta dalla lista “Unione e Cambiamento” per cogliere quell’esaltazione di cambiamento tanto annunciata da mesi. Le aspettative, le rispettive attese e le risposte ricercate dalla cittadinanza non ci sono!  Per essere credibile non ci si doveva limitare a proclamare ciò che non si vuole, ma offrire delle idee concrete  su cui costruire, al contrario ci si sofferma sempre sulle stesse dinamiche, eppure all’interno di questa lista ci sono ex amministratori, come lo stesso candidato a Sindaco, che quando potevano non hanno impresso alcun minimo cambiamento , ed oggi a distanza di anni ripropongono gli stessi argomenti.  

Oggi l’investitura di candidato a Sindaco di Vincenzo Cecconi, rappresenta “una proposta vecchia con il vestito nuovo”, logicamente Cecconi non rappresenta la novità tanto glorificata, “l’arrivo del giovane leone”, essendo lo stesso  un ex amministratore comunale, che più volte si è affacciato alle amministrative di Trevi, inoltre il logo della lista  la splendida cascata di Trevi:  “….si coniuga alla bellezza della natura la forza dell’acqua che scorre, purifica e rinnova….”  ( è quanto si legge nella descrizione del movimento), non è un’immagine nuova in quanto usata nelle passate amministrative  del 2001 dall’ex Sindaco Paolo D’Ottavi, e poi  c’è questo pseudo “programma amministrativo” che di nuovo non dice nulla, nessuna proposta nuova da attuare,  il tutto crea un amarcord, una nostalgia di ricordi, che di certo non rappresenta un cambiamento positivo proiettato nel futuro. 

“Si è partiti a lancia in resta”, cioè con un impeto eccessivo , deludendo poi tutte le aspettative, tutti i “possibili candidati a Sindaco” che si sono alternati in questo periodo di attesa alla guida del movimento , sono tutti in lista come consiglieri: il segretario del PD locale Lidano Cera, il giovane che doveva rappresentare la “rivoluzione” Francesco Graziani, ed il consigliere di minoranza Pietro Bianchini che in molti avrebbero voluto vedere al posto di Cecconi, che si è dovuto accontentare di un posto in lista, e poi ci sono vecchie glorie passate nel dimenticatoio nel corso degli anni non avendo lasciato alcun segno tangibile ed oggi rispolverate,  se tutto ciò rappresenta il cambiamento , allora (scusate il gioco di parole) è il caso di cambiare il significato del termine.