Durante l’operazione sono state elevate anche sanzioni per manifesta ubriachezza in luogo pubblico, con controlli serrati tra Colle Oppio e Piazza Vittorio.
Un fermo, un arresto, sette ordini di allontanamento e dieci sanzioni amministrative: è il bilancio dell’ultimo blitz della Polizia di Stato nel quartiere Esquilino.
Il dispositivo, coordinato dal Dirigente del Commissariato di zona, è stato calibrato sul contrasto ai reati predatori ed al micro spaccio locale, senza tralasciare un’incisiva attività di prevenzione sui fenomeni di degrado urbano, sfociata nell’adozione di misure di allontanamento e nella contestazione di sanzioni amministrative nei confronti di soggetti resisi responsabili di manifesta ubriachezza o di comportamenti incompatibili con fruibilità degli spazi pubblici.
Nel dettaglio, cinque cittadini di origine extracomunitaria sono stati destinatari di ordini di allontanamento, mentre altri due sono stati colpiti dal c.d. Daspo urbano, in ragione di condotte moleste, associate ad un evidente stato di alterazione alcolica, ritenute idonee a compromettere la sicurezza e la vivibilità delle aree interessate dai controlli.
Sul fronte del contrasto al micro spaccio, invece, gli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino hanno arrestato un pusher attivo in via Giolitti. Al seguito custodiva 24 dosi -tra hashish e marijuana- e circa 900 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento della sua attività illecita.
L’operazione si è conclusa con il fermo di un cittadino originario del Ciad, rintracciato dagli agenti poco dopo aver consumato una rapina ai danni di una turista.
Secondo quanto ricostruito in sede di denuncia, la vittima sarebbe stata colta di sorpresa alle spalle mentre, assorta in una chiamata, faceva rientro in hotel. Dopo averle strappato il telefono dalle mani, l’uomo l’avrebbe spinta violentemente a terra per poi guadagnarsi la fuga.
L’immediata geolocalizzazione del dispositivo sottratto ha consentito agli agenti di individuare il presunto autore in via Giolitti, dove è stato rintracciato e bloccato nel giro di pochi minuti. In sede di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza
irrevocabile di condanna.

