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Incidenti stradali, notte tragica tra Roma e Milano: morti tre giovani

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STRADE E PIAZZE DESERTE A FERRAGOSTO, VIA CRISTOFORO COLOMBO

17enne perde la vita sulla Colombo, due ragazzi morti in uno schianto nel capoluogo lombardo

di Piero Bonito Oliva

ROMA – Notte drammatica sulle strade italiane, con due gravi incidenti mortali tra Roma e Milano che hanno provocato la morte di tre giovani.

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Nella Capitale, un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto intorno alle 2 su via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia. Lo scontro, all’altezza del chilometro 12,6, ha coinvolto una microcar e un’auto.

Il giovane era alla guida della microcar e per lui non c’è stato nulla da fare. Il passeggero, anche lui minorenne, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Ferito anche il conducente dell’auto, un uomo italiano di 53 anni, ricoverato al San Camillo.

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INDAGINI E ACCERTAMENTI

Sul conducente della vettura sono stati eseguiti gli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Entrambi i mezzi, una microcar e un’auto, sono stati sequestrati.Sul posto sono intervenuti gli agenti del IX Gruppo Eur della polizia locale, impegnati nella ricostruzione della dinamica.

IL DRAMMA A MILANO

Un altro incidente mortale si è verificato poche ore dopo a Milano, in viale Mugello, dove hanno perso la vita due giovani di 20 e 23 anni. I due viaggiavano su una motocicletta che si è scontrata con un’auto intorno alle 4 del mattino.

Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica. Il conducente dell’auto, un uomo di 61 anni, è rimasto ferito ma non in modo grave.

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Due episodi distinti che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle grandi città.

 «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Pierfrancesco Favino protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici a San Siro

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L’attore, accompagnato dal violinista Giovanni Zanon, interpreterà un testo di grande forza evocativa

ROMA – Pierfrancesco Favino sarà uno dei protagonisti della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 febbraio allo Stadio San Siro a Milano. Considerato tra i volti più autorevoli e rappresentativi del panorama cinematografico italiano e internazionale, avrà un ruolo centrale all’interno della Cerimonia, riconoscimento della sua capacità di incarnare lo spirito creativo e culturale italiano.
La sua performance sarà un omaggio all’Armonia dei territori e al dialogo tra città e montagna attraverso l’interpretazione di un testo di grande forza evocativa. L’esibizione sarà accompagnata da partiture originali eseguite dal violinista Giovanni Zanon, dando vita a un dialogo concepito per offrire al pubblico un’esperienza profondamente immersiva.
La presenza di Pierfrancesco Favino sottolinea i tratti di unicità e Spirito Italiano della Cerimonia di Apertura, amplificando l’attesa per un evento che promette di sorprendere e di emozionare il mondo. La sua interpretazione carica di intensità, sarà uno dei tanti momenti iconici della serata, contribuendo a rendere l’avvio dei Giochi un appuntamento davvero imperdibile: un incontro tra arte, sport e italianità che rimarrà impresso nella memoria collettiva.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Accordo di collaborazione per attività e imprese “Confesercenti – UniCredit”

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Nuovo accordo di collaborazione nell’ambito del credito alle imprese, sottoscritto nei giorni scorsi dalla Confesercenti regionale del Lazio con UniCredit.

L’accordo è stato presentato ai vertici della Confesercenti della provincia di Latina lo scorso 16 luglio, presso i locali dell’Associazione in Latina, alla presenza della Presidente provinciale Confesercenti Susanna Gloria Mancinelli, del Coordinatore provinciale Ivan Simeone e dei Consiglieri Silvano Moretto e Roberto Stabellini. Per UniCredit sono intervenuti Manuela Pompili, Area Manager Retail Latina, e Enrico Bussotti, Vice Area Manager e referente del Business Retail.

Nell’ambito di questo primo incontro, si sono illustrati i termini dell’accordo che permetterà alle imprese e attività associate Confesercenti, di avere una opportunità in più per accedere al credito ordinario ed agevolato per tramite dell’Ufficio Confesercenti di Latina, che curerà l’attività di preistruttoria amministrativa.

Un aspetto essenziale, è stato evidenziato nella riunione, è il rapporto di consulenza personale con l’Istituto di Credito nonché la velocità di risposta.

Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, si terrà un apposito seminario informativo per imprese, attività e consulenti di Confesercenti con gli operatori economici di UniCredit per approfondire tutte le opportunità messe a disposizione e le procedure di accesso all’accordo.

TRANI  INDAGINE “OLTREMARE” 

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ESEGUITE 47 MISURE CAUTELARI DAI CARABINIERI DI TRANI 

 Questa mattina 250 Carabinieri della Compagnia di Trani – supportati da personale del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, nonché dei Comandi Provinciali di Bari e Foggia, del 6° Nucleo Elicotteri, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e del Nucleo Cinofili di Modugno – hanno dato esecuzione – nelle città di Trani, Bisceglie, Andria, Barletta, Ruvo di Puglia, Corato ed Altamura – all’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta di questa Procura della Repubblica – nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di 47 soggetti, indagati per più episodi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. 

Il provvedimento cautelare è l’esito di attività investigativa – condotta da maggio 2022 a giugno 2023 dalla locale Compagnia Carabinieri di Trani, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani – scaturita da approfondimenti investigativi afferenti il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana proveniente dalla Spagna, che hanno condotto a ricostruire una filiera di vendita di sostanze stupefacenti. 

In particolare, il personale della Sezione Operativa di Trani, unitamente ai militari della locale Stazione, sviluppando – su delega della Procura di Trani – spunti investigativi provenienti dal sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacente del tipo marijuana, risultata essere appena arrivata via mare dalla Spagna, portava alla luce una fiorente attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di sostanze stupefacenti che interessava più soggetti residenti nell’hiterland della provincia Barletta-Andria-Trani, ai quali un vasto numero di acquirenti si rivolgeva per ottenere in compravendita sostanza stupefacente, non solo del tipo marijuana, ma anche hashish e prevalentemente cocaina. 

L’approfondimento investigativo disposto dalla Procura di Trani e svolto dal personale dell’Arma ha dato luogo ad una complessa attività di indagine, favorita da una proficua conoscenza delle dinamiche criminali locali, che ha permesso di formulare la richiesta di misura cautelare. 

Secondo l’impostazione accusatoria prospettata dal Pubblico Ministero e accolta dal Gip – fatta salva la valutazione nelle successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa – le indagini hanno consentito di ravvisare la gestione di una fiorente attività di vendita di sostanze stupefacenti (cocaina in maniera quasi del tutto esclusiva) che avveniva prevalentemente nella zona della Via Andria-Largo G. Francia, considerata la principale piazza di spaccio della città, centro nevralgico dell’attività di vendita al dettaglio delle sostanze psicotrope. 

Le indagini permettevano altresì di appurare che, oltre alla vendita al dettaglio, tutti i correi avevano il compito di rifornire, all’ingrosso, anche piazze di spaccio insistenti nei comuni più prossimi. In tale ottica, si è anche proceduto al sequestro – in quattro distinte operazioni altrettanti pacchi contenenti sostanza stupefacente di varia natura, del peso complessivo di 9 kg circa. 

47 sono i soggetti colpiti dalla odierna misura cautelare, di cui: 

  1. per 31 di essi l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia in carcere, poichè si occupavano di procacciare la droga, definendo in prima persona le dinamiche funzionali poste in essere per la consumazione delle condotte crimonose e di gestire i contatti telefonici con i vari acquirenti; 
  2. per altri 8 è stata disposta la custodia cautelare presso il proprio domicilio; 
  3. per i restanti 8 è stata adottata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza. 

Le investigazioni – supportate da attività tecnica espletata mediante intercettazioni telefoniche, acquisizione di tabulati, riprese video, monitoraggio dei veicoli, ordinaria attività di polizia giudiziaria quali servizi di osservazione, controllo, pedinamento, acquisizione documentale, escussioni testimoniali, perquisizioni e sequestri – hanno permesso di registrare un numero di cessioni davvero singificativo, le cui richieste giungevano ai vari spacciatori o direttamente in loco – ove era sempre presente qualcuno pronto a soddisfare le esigenze dei vari avventori – o tramite preventivo contatto telefonico che era caratterizzato dall’utilizzo di linguaggio criptico, atto a dissimulare il reale significato delle richieste e degli accordi per la consegna della droga (<<Mi porti due panini>>, <<Mi servono assolutamente 3 caffè>>, <<Per favore puoi venire da sotto al ponticello>>) con cui venivano fornite indicazioni di dettaglio sul luogo e sulle modalità di incontro con lo spacciatore. Gli scambi avvenivano poi nei pressi delle abitazioni degli spacciatori oppure nelle predette piazze o in luoghi prestabiliti, quasi sempre in zone periferiche della città, per eludere eventuali controlli delle Forze dell’Ordine. 

Nel corso dell’attività – inoltre – si è proceduto: 

all’arresto in flagranza di nr. 11 persone; 

al deferimento in stato di libertà di altre 5 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; 

all’esecuzione di 29 segnalazioni per illeciti amministrativi (ex art.75 dpr 309/90) ad altrettanti acquirenti; 

al sequestro di 41.750,00 euro, ritenuto provento dell’attività illecita; 

al sequestro di significativi quantitativi di cocaina, hashish e marijuana; 

al rinvenimento di materiale vario per il taglio e il confezionamento della sostanza, di schede telefoniche e telefoni cellulari utilizzati per la commissione dei reati oggetto di indagine. 

Il risultato conseguito costituisce l’esito della costante azione di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti da parte dei militari dell’Arma, sotto la direzione della Procura

della Repubblica di Trani, associata alla campagna di sensibilizzazione ed informazione compiuta soprattutto nei confronti dei giovani con incontri realizzati presso gli istituti scolastici. 

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti. 

Caldo record, torna l’incubo degli incendi

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Nel 2024 in Italia sono già andati a fuoco più di 10.000 ettari di terreno, di cui più di 8.000 solo nell’ultimo mese. Le temperature di questi giorni fanno temere il peggio

ROMA – Il caldo record con il bollino rosso in molte città spinge anche gli incendi con oltre 10.000 ettari di terreno andati a fuoco nel 2024, di cui quasi 8.400 soltanto nell’ultimo mese, favoriti dalla siccità che assedia soprattutto il Meridione d’Italia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Effis con l’anticiclone Caronte e le temperature oltre i 40 gradi che creano le condizioni ideali per il propagarsi del fuoco, soprattutto in quelle zone dove non piove da molte settimane e la vegetazione è ormai ridotta a sterpaglie.

L’effetto, soprattutto al Sud, di un 2024 che in Italia è stato sino ad oggi il più caldo mai registrato sul territorio nazionale con una temperatura di 1,47 gradi superiore alla media storica, secondo una analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativa ai primi sei mesi dell’anno.

IL COSTO DEGLI INCENDI

Ogni rogo – stima la Coldiretti – pesa sulle tasche degli italiani per oltre diecimila euro all’ettaro considerando le spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.
Nelle aree bruciate dagli incendi – sottolinea la Coldiretti – saranno impedite tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di appassionati ma viene anche a mancare un importante polmone verde, senza dimenticare i drammatici effetti sul turismo.NON SOLO CALDO: CI SONO ANCHE DISATTENZIONE E ROGHI DOLOSI

Ai problemi causati dal clima anomalo con alte temperature, siccità e vento, si aggiungono peraltro – ricorda la Coldiretti – la disattenzione e il dolo, con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente.
Proprio per garantire una funzione di controllo e monitoraggio contro i piromani è importante valorizzare il ruolo di sentinelle del territorio svolto dalle imprese agricole – conclude Coldiretti – dando un giusto riconoscimento a chi garantisce una costante presenza, soprattutto nelle zone più interne, che fa da argine anche al dissesto idrogeologico.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Plusvalenze Juve, chiesto il rinvio a giudizio per Agnelli e la dirigenza bianconera

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FABIO PARATICI EX MANAGING DIRECTOR FOOTBALL AREA JUVENTUS PAVEL NEDVED ANDREA AGNELLI

La richiesta della Procura di Roma. Indagati a vario titolo anche Nedved Arrivabene e Paratici

ROMA – Aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza, false fatturazioni ed altri capi d’accusa. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli, e per i principali dirigenti della società bianconera tra cui Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, nell’ambito dell’indagine relativa alle plusvalenze e alla manovra stipendi.

È ancora in fase di indagine il filone relativo al bilancio della Juventus al 30 giugno 2022. La trasmissione degli atti a Roma era stata decisa dalla Cassazione che aveva dichiarato l’incompetenza territoriale di Torino ordinando la trasmissione degli atti a Roma e il fascicolo è stato affidato ai pm, che si occupano dei reati economici, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, scrive la Gazzetta dello Sport.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Von der Leyen alla ricerca del bis incontra i conservatori. Incognita Fratelli d’Italia

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GIORGIA MEOLNI, URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA

L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia

ROMA – Trattative ai vertici per la presidenza della Commissione europea in vista del voto di giovedì. L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia. “È stata un’ora intensa”, ha detto von der Leyen al termine del confronto. Le votazioni saranno a scrutinio segreto.

Il rischio di franchi tiratori sulla riconferma dell’attuale presidente, nonostante l’accordo tra popolari, socialisti e liberali, è concreto. Per questo von der Leyen cerca di allargare l’intesa. Ma il gruppo Ecr si presenta al voto spaccato. Fratelli d’Italia non ha ancora preso una decisione. Fonti del partito di Meloni chiedono di “superare l’approccio ideologico su green deal e immigrazione”.

“Ho sempre detto che era necessario allargare il consenso per l’elezione del nuovo presidente della commissione europea. Come sapete, Forza Italia e il Partito popolare europeo sostengono Ursula von der Leyen e mi auguro che possa essere stato positivo l’incontro di oggi con i conservatori, che hanno a livello partito la conduzione di Giorgia Meloni, e il gruppo parlamentare dove ci sono i parlamentari di Fratelli d’Italia possa aver avuto assicurazioni convincenti da parte di Ursula von der Leyen”, ha detto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani a margine della prima giornata del G7 Commercio.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

A Ferragosto la scienza non va in vacanza: allo SMuRC due appuntamenti tra stelle, telescopi e planetario

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Rocca di Cave – Anche nel cuore dell’estate il Sistema Museale Rocca di Cave (SMuRC) continua ad accogliere visitatori e appassionati con un programma di iniziative dedicate alla divulgazione scientifica. Nella settimana di Ferragosto il museo propone due appuntamenti speciali realizzati da Le Nuvole, la società napoletana che cura il progetto didattico e scientifico dello SMuRC insieme al Comune di Rocca di Cave.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 10 agosto, in occasione della tradizionale Notte di San Lorenzo. La serata prenderà il via alle ore 19.00 con una visita guidata al Museo Geopaleontologico “Ardito Desio” (Via della Torre 30), dove i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta della storia geologica del territorio attraverso l’osservazione di rocce e fossili che raccontano milioni di anni di evoluzione della Terra.

Dalle ore 21.00, presso la Stazione Astronomica della Rocca, la serata proseguirà con l’osservazione del cielo al telescopio. Guidati dai divulgatori scientifici de Le Nuvole, i partecipanti potranno osservare la Luna, stelle e altri oggetti celesti, imparando a riconoscere le principali costellazioni e a comprendere alcuni dei fenomeni che caratterizzano il cielo estivo. Un’occasione per vivere la magia della Notte di San Lorenzo in un contesto naturale privilegiato, lontano dall’inquinamento luminoso.

Il programma proseguirà sabato 16 agosto con una doppia opportunità di visita. Il Museo Geopaleontologico “Ardito Desio” sarà aperto con orario continuato dalle 10.30 alle 17.30 per le visite libere, mentre alle ore 18.00 il Planetario dello SMuRC (Via Colle Pozzo 1) ospiterà lo spettacolo dal vivo “Viaggio nel Sistema Solare”, condotto sempre dai divulgatori scientifici de Le Nuvole.
Attraverso le suggestive proiezioni della cupola astronomica, il pubblico sarà accompagnato in un percorso immersivo tra pianeti, lune, asteroidi e altri corpi celesti, alla scoperta delle più recenti conoscenze sul nostro Sistema Solare maturate grazie alle osservazioni astronomiche e alle missioni spaziali.

«Le esplorazioni visive del cielo e lo spettacolo in cupola astronomica rappresentano una doppia esperienza per i nostri visitatori, chiamati a esplorare la nostra “casa cosmica”. Passeremo in rassegna i principali corpi del Sistema Solare, scoprendone caratteristiche, curiosità e segreti, fino ad abbracciare con un unico sguardo il complesso movimento dei corpi celesti che orbitano attorno al Sole», spiega Mariangela D’Aquino, direttrice scientifica dello SMuRC.

Le iniziative della settimana di Ferragosto rappresentano un nuovo tassello del calendario estivo dello SMuRC, che proseguirà sabato 22 agosto con una giornata speciale dedicata alla ricerca e alla divulgazione scientifica, organizzata in collaborazione con Frascati Scienza. L’evento sarà presentato nei prossimi giorni con un comunicato dedicato.

Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito www.smurc.it, seguire le pagine Facebook e Instagram dello SMuRC oppure prenotare direttamente attraverso il portale dedicato: https://smurc-prenotazioni.sumupstore.com.

Crediti fotografici: foto di Visit Monti Prenestini

Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

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Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

“Il piano per gli alloggi destinati ai lavoratori agricoli, previsto nel Decreto Pa varato dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una buona notizia e un primo segnale concreto nella lotta al caporalato. Un intervento atteso, che arriva però dopo un’occasione mancata: quella del PNRR, la cui gestione delle risorse dedicate a questo ambito si è rivelata ampiamente insufficiente”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Intervenire sul tema dell’abitazione significa agire su uno dei principali elementi di ricattabilità dei lavoratori agricoli. Garantire alloggi dignitosi e regolari può contribuire in modo significativo a indebolire il sistema dello sfruttamento e dell’intermediazione illecita. Tuttavia – prosegue Tiso – non possiamo pensare che questa misura, da sola, sia risolutiva. È necessario costruire una strategia strutturale, fondata su una governance territoriale che coinvolga istituzioni, associazioni agricole, enti del Terzo Settore e organismi locali, così da assicurare trasparenza nella gestione e nell’assegnazione degli alloggi”. Per Confeuro è inoltre fondamentale affrontare un altro nodo cruciale: “Occorre garantire ai lavoratori anche un sistema di trasporto sicuro ed efficiente tra il luogo di residenza e quello di lavoro, perché troppo spesso è proprio il controllo degli spostamenti a rafforzare il potere dei caporali. A questo va affiancata la tutela di un giusto costo del lavoro e di condizioni contrattuali dignitose. Solo attraverso un programma organico, capace di integrare casa, mobilità, legalità e diritti, sarà possibile contrastare davvero lo sfruttamento nei campi e restituire dignità al lavoro agricolo. In questa sfida è fondamentale anche rafforzare i controlli sul territorio e promuovere una maggiore collaborazione tra istituzioni e parti sociali, affinché la legalità diventi un valore condiviso e una garanzia concreta per imprese, agricoltori e lavoratori”, conclude il presidente Tiso.

Dalle colline al centro storico a caccia del tramonto più bello su Firenze

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Un itinerario tra i punti panoramici più suggestivi, dai belvedere sulle colline alle terrazze nel cuore del centro storico, per ammirare la città tra tramonti dorati e scorci indimenticabili

Firenze offre prospettive uniche da cui ammirare il fascino della città, tra panorami suggestivi, scorci storici e atmosfere indimenticabili al tramonto. Un viaggio tra i punti panoramici e gli angoli meno conosciuti della città permette di osservare la culla del Rinascimento da una nuova prospettiva. Un’occasione unica per visitare il capoluogo toscano soggiornando all’FH55 Hotel Calzaiuoli, nel cuore del centro storico e a pochi passi dal Duomo, punto di partenza ideale per esplorare a piedi i luoghi simbolo di Firenze e lasciarsi conquistare dalla sua atmosfera senza tempo. Un hotel raffinato che rende ancora più speciale l’esperienza di una città capace di incantare ed emozionare in ogni stagione.

La Città del Giglio conquista al primo sguardo con i suoi capolavori d’arte, le sue piazze senza tempo e l’atmosfera unica che si respira tra le strade del centro storico. Eppure, per cogliere fino in fondo il fascino della culla del Rinascimento, vale la pena ammirarla da uno dei suoi punti panoramici, che regalano scorci sorprendenti e tramonti indimenticabili. Da qui, il profilo inconfondibile della cupola del Brunelleschi, il susseguirsi dei tetti in terracotta, il corso dell’Arno e le colline che abbracciano la città si fondono in un panorama di straordinaria armonia. È proprio da qui che potrebbe iniziare il viaggio alla ricerca dello scatto di Firenze dall’alto più suggestivo e instagrammabile: arroccata su una delle colline che dominano Firenze, l’Abbazia di San Miniato al Monte è considerata uno dei luoghi più belli e suggestivi da cui godere di uno scenario unico. Esempio di architettura romanica fiorentina, l’elegante facciata in marmo bianco e verde dell’edificio custodisce secoli di storia e rende la visita un’esperienza indimenticabile, fatta anche di piccoli aneddoti. Il suo campanile, infatti, custodisce un curioso episodio della storia fiorentina: durante l’assedio di Firenze del 1530 da parte delle truppe imperiali, fu messo al riparo dai colpi di cannone grazie a materassi e balle di lana. Sulla sua sommità venne inoltre collocata una colubrina, un piccolo pezzo d’artiglieria impiegato per rispondere al fuoco degli assedianti. Per godere al massimo di questa oasi di pace è consigliabile arrivare con un po’ di anticipo per visitare gli interni dell’abbazia e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera raccolta del complesso monastico.

Quando poi arriva la golden hour, la città si tinge di calde sfumature dorate e dal belvedere si apre uno dei panorami più affascinanti di Firenze. Tra i luoghi da cui godersi questo spettacolo rientrano anche gli Orti del Parnaso, un angolo verde dal fascino particolare che offre uno sguardo diverso sulla città. Adagiati sul pendio della collina che sovrasta il Giardino dell’Orticoltura, gli Orti del Parnaso regalano una terrazza panoramica raccolta e rilassante, attrezzata con panchine da cui osservare il sole scendere lentamente sui tetti di Firenze. L’atmosfera è intima e piacevole, ideale per concedersi una pausa immersi nella natura, mentre il paesaggio si illumina delle calde tonalità del crepuscolo. Proseguendo verso il centro storico, un’altra prospettiva privilegiata sulla città è quella offerta dalla terrazza della Biblioteca delle Oblate. Ricavata all’interno di un antico convento del Trecento, nato come luogo di assistenza per i malati, oggi la biblioteca è diventata uno degli spazi culturali più amati dai fiorentini e dai visitatori. Dalla sua terrazza, dove si trova anche un caffè, si può ammirare una vista unica sulla Cupola del Brunelleschi che, quando cala il sole, assume una luce particolare che ne valorizza le forme dell’architettura con delicati riflessi dorati.

Per vivere il fascino del tramonto fiorentino, però, non è necessario cercare sempre un punto sopraelevato. Anche dal Ponte alle Grazie si può ammirare uno degli scorci più romantici della città: da qui lo sguardo si apre direttamente verso il Ponte Vecchio, che nelle ore del tramonto viene avvolto dalla luce calda del sole e si riflette sulle acque dell’Arno. Il lento scorrere del fiume, i riflessi sulla superficie dell’acqua e il profilo storico dei palazzi circostanti contribuiscono a creare un’atmosfera senza tempo. Un’esperienza che può essere vissuta con la massima comodità soggiornando all’FH55 Hotel Calzaiuoli, elegante indirizzo nel cuore del centro storico, a pochi passi dai principali monumenti e dal lungarno, posizione ideale per raggiungere a piedi alcuni degli scorci più suggestivi di Firenze e lasciarsi conquistare dalla magia della città al calar del sole.

A Ferragosto il gusto ha il sapore della tradizione: il carpaccio di fichi e prosciutto del Bocconcino

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Nel rione Celio, a due passi dal Colosseo, il patron Giancarlo Pragliola rilegge un rito che affonda le radici nell’antica Roma

La tradizione di mangiare i fichi accompagnati da una focaccia risale nientemeno che all’antica Roma. Ad agosto il fico attraversa il suo periodo di eccellenza, ed è proprio in questo mese che il legame tra il frutto simbolo dell’estate romana e il pane si fa più stretto. I Romani amavano questo frutto e lo accompagnavano a una sorta di focaccia non lievitata, un gesto semplice che è arrivato fino a noi attraversando i secoli.

Solo in un’epoca molto più tarda si è aggiunto il prosciutto, che con la sua sapidità ha completato un piatto capace di regalare un godimento straordinario pur nella sua semplicità. Ed è proprio la semplicità, a ben guardare, il tratto più autentico di tutta la cucina romana: pochi ingredienti, di qualità, lasciati parlare senza bisogno di essere reinventati.

È in questo solco che si muove Il Bocconcino, l’osteria di Via Ostilia 23, nel cuore del rione Celio, a pochi passi dal Colosseo. Il locale occupa gli spazi di un edificio che in un’altra epoca fu una stazione di posta per pellegrini, e da vent’anni è un presidio di cucina romana autentica in una zona che vive perlopiù di ristorazione turistica. Ad aprirlo, nel 2004, è stato Giancarlo Pragliola, ex farmacista che ha lasciato il suo mestiere per dedicarsi al recupero della tradizione gastronomica capitolina: patron e non chef, perché al Bocconcino la cucina non ha un nome sulla porta, ha un metodo.

Quel metodo è fatto di ricerca storica, prima ancora che di ricette: Pragliola studia e riporta in tavola piatti attinti dai ricettari di Ada Boni, Pellegrino Artusi e Livio Jannattoni, i testi fondativi della cucina laziale, componendo un “menu-calendario” che cambia con le stagioni. Un lavoro riconosciuto nel 2008 da Arsial e dal Comune di Roma, che hanno premiato Il Bocconcino come migliore osteria della capitale per rapporto qualità-prezzo e attenzione alla cucina del territorio, e segnalato negli anni da guide come il Gambero Rosso, la Lonely Planet e la Guide du Routard.

«Se gli asparagi sono di stagione, li trovi protagonisti; se è il momento delle puntarelle, sono loro a dettare il menu», spiega Pragliola. Ad agosto, a dettare il menu sono i fichi: ed è da qui che nasce la proposta di Ferragosto del Bocconcino, un carpaccio di fichi con prosciutto, arricchito da qualche fiocco di burrata e da una spolverata di pepe macinato al momento. Un piatto che reinterpreta il gesto antico con un tocco di eleganza contemporanea, senza tradirne lo spirito.

A completare il piatto, la focaccia preparata in casa dal Bocconcino, pensata apposta per accompagnare il carpaccio e restituire, boccone dopo boccone, lo stesso gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. È il modo in cui il locale del rione Celio intende la tradizione: non un museo da conservare, ma un patrimonio da servire ogni giorno, a chi la cerca davvero.

Il Bocconcino

Via Ostilia 23, 00184 Roma (rione Celio)

Tel. 06 770 791 75

Orari: giovedì–martedì 08:30–23:30 · mercoledì chiuso

Fascia di prezzo: 20–30 €

Roma, è fatta per Molina: altro rinforzo per Gasperini, tutte le cifre dell’affare

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Il club giallorosso chiude l’accordo con l’Atletico Madrid per l’esterno argentino, pronto a sbarcare nella Capitale per le visite mediche.

La AS Roma piazza un altro colpo fondamentale per la nuova stagione agonistica. Secondo quanto riferito dalle principali testate giornalistiche sportive, la dirigenza giallorossa ha definito l’accordo per l’acquisto a titolo definitivo dell’esterno destro argentino Nahuel Molina, proveniente dall’Atletico Madrid. [1]

L’operazione di mercato si è conclusa sulla base di una valutazione complessiva di circa 17 milioni di euro: una cifra che, secondo le indiscrezioni dei media, si suddivide in una parte fissa di 13 milioni di euro a cui si aggiungeranno circa 4 milioni di bonus legati al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Il calciatore, campione del mondo con l’Argentina, si legherà al club capitolino con un contratto a lungo termine.

Molina rappresenta un innesto di assoluto spessore tattico per lo scacchiere del tecnico Gian Piero Gasperini, perfetto per interpretare il ruolo di tutta fascia sulla corsia di destra. Per il difensore si tratta di un ritorno nel campionato italiano, dove si era già messo in grande evidenza con la maglia dell’Udinese prima del suo trasferimento in Spagna. Il giocatore è atteso nella Capitale nelle prossime ore per sostenere le visite mediche di rito e apporre la firma sul nuovo contratto.


Roma, ufficiale l’arrivo di Santiago Castro in questi giorni: ecco cifre e dettagli del colpo

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L’attaccante argentino classe 2004 arriva dal Bologna a titolo definitivo e firma un contratto a lungo termine fino al 2031.

La AS Roma ha ufficializzato in questi giorni l’acquisto a titolo definitivo del centravanti argentino Santiago Castro, proveniente dal Bologna FC.

Secondo quanto riportato dalle principali testate giornalistiche sportive, l’operazione tra i due club si è conclusa sulla base di una valutazione di circa 35 milioni di euro più bonus, con l’aggiunta di una percentuale del 10% sulla futura rivendita a favore del club emiliano. Nell’ambito della complessa trattativa che ha legato le due società, il calciatore Artem Dovbyk ha effettuato il percorso inverso trasferendosi in rossoblù.

Il giovane attaccante classe 2004, che si è legato contrattualmente ai colori giallorossi fino al 30 giugno 2031, rappresenta un innesto di prospettiva e talento per il reparto offensivo a disposizione del tecnico Gian Piero Gasperini. Castro, che ha scelto di indossare la prestigiosa maglia numero 9, si è già aggregato al gruppo nel ritiro estivo, bagnando l’esordio con un gol su calcio di rigore nell’amichevole vinta contro il Newport.


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ROMA: DAL GRANDE RACCORDO ANULARE ALLE CORSIE DEI SUPERMERCATI, FINO AI TENTATI COLPI IN ABITAZIONE

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7 ARRESTI DELLA POLIZIA DI STATO PER RAPINE E FURTI.

Dalle vie di fuga “affidate” al traffico della Capitale alle tracce lasciate tra gli scaffali di un supermercato, passando per i tentativi di confondersi tra i passanti, fino ad un colpo neutralizzato sulla soglia di un’abitazione: è la mappa dei reati predatori ricostruita dalla Polizia di Stato che, negli ultimi giorni, ha restituito un unico approdo a scenari diversi; sette persone arrestate ed ora gravemente indiziate, a diverso titolo tra loro, dei reati di rapina e furto tentato.

Ad aprire la sequenza è stata una fuga verso il Grande Raccordo Anulare: lungo la strada per dissolversi nel traffico, tre cittadini di origine rumena sono stati bloccati ed arrestati dopo un vano tentativo di guadagnare la fuga a piedi e liberarsi della refurtiva.

Secondo quando ricostruito dagli agenti, i complici si sarebbero resi responsabili di una rapina ai danni di un anziano, al quale erano stati sottratti un orologio e gioielli di lusso. Per tutti sono scattate le manette.

Lo stesso epilogo ha raggiunto anche piazza San Giovanni in Laterano, dove due uomini avevano individuato una giovane coppia seduta su una panchina come bersaglio del loro colpo. Fallito il tentativo di impossessarsi della borsa della ragazza, avevano poi ripiegato sul cellulare della vittima, cercando subito di guadagnare terreno. Ad invertire la loro direzione di fuga è stata però la reazione del fidanzato che, con il supporto di alcuni passanti, è riuscito a bloccare uno dei presunti responsabili fino all’arrivo degli agenti, che lo hanno arrestato per rapina impropria aggravata.

A segnare l’epilogo di altri due complici è stata, invece, una traccia rimasta impressa tra le corsie di un supermercato di via Tiburtina.

Seguendo il filo restituito dalle immagini di videosorveglianza e dai riconoscimenti raccolti nell’immediatezza, gli investigatori del Commissariato di P.S. San Lorenzo hanno ricostruito, tassello dopo tassello, la dinamica di una rapina impropria maturata dopo un tentativo di furto. Sorpreso da un dipendente mentre cercava di oltrepassare le casse con la merce occultata nello zaino, uno dei due lo aveva aggredito per aprirsi un varco verso la via di fuga.

Gli approfondimenti investigativi hanno però consentito, in pochi giorni, di risalire ai presunti responsabili, che sono stati intercettati e fermati in piazzale Tiburtino.

Chiude il bilancio degli interventi un tentato furto in abitazione neutralizzato dagli agenti del II Distretto Salario Parioli. Sorpreso mentre cercava di forzare l’inferriata di un’abitazione, un uomo ha tentato di sottrarsi al controllo abbandonando uno zaino contenente il kit da scasso. La sua breve fuga si è conclusa con l’arresto per il reato di tentato furto.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Contrasto ai reati in danno di anziani

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Tre arresti operati dalla Polizia di Stato dopo una truffa nel reatino

Si comunica, nel rispetto dei diritti degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) e al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente tutelato, che nell’ambito dei costanti servizi di controllo del territorio e di contrasto ai reati predatori, la Polizia di Stato ha sventato l’ennesima truffa orchestrata ai danni di persone anziane, traendo in arresto tre individui.

Nello scorso fine settimana, gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord, durante un servizio di vigilanza stradale, hanno intercettato un’autovettura Fiat 500 che viaggiava in direzione sud lungo l’autostrada A1, all’altezza del chilometro 570. Il veicolo corrispondeva per modello e colore a quello segnalato poco prima dalla Sala Operativa di Fiano Romano: l’auto era stata infatti indicata come il mezzo utilizzato da più soggetti per compiere una truffa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di una donna ultraottantenne residente nel comune di Stimigliano, in provincia di Rieti.

Una volta fermato il veicolo, i tre occupanti hanno mostrato sin da subito evidenti segni di nervosismo, fornendo agli agenti risposte evasive, generiche e palesemente contrastanti in merito alle ragioni e alla meta del loro viaggio. Insospettiti dall’atteggiamento reticente, i poliziotti hanno proceduto a una perquisizione personale e veicolare. Se il controllo sulle persone ha dato esito negativo, la successiva perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire all’interno del cassetto del cruscotto un sacchetto contenente numerosi monili in oro e corallo.

I successivi accertamenti, condotti in stretta sinergia con i Carabinieri della Stazione di Stimigliano, hanno confermato la consumazione del reato. In quegli stessi momenti, infatti, l’anziana vittima si trovava presso la caserma dell’Arma per sporgere denuncia. La donna ha riconosciuto senza ombra di dubbio i propri gioielli e ha fornito una descrizione dell’uomo a cui li aveva consegnati, coincidente con uno dei fermati.

I tre passeggeri del veicolo sono stati tratti in arresto e posti a disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, venendo associati presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima. All’esito del rito direttissimo, celebratosi il lunedì successivo, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto dei tre uomini, disponendo le relative misure cautelari. L’intera refurtiva, una volta formalmente riconosciuta, è stata interamente riconsegnata alla legittima proprietaria.

BORGO VELINO: RAID NOTTURNO CONTRO UN BAR

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I CARABINIERI RINTRACCIANO E DENUNCIANO I PRESUNTI RESPONSABILI

Al termine di una rapida e mirata attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Antrodoco hanno denunciato in stato di libertà due giovani, ritenuti i presunti responsabili dei danneggiamenti avvenuti ai danni di un noto esercizio pubblico situato nella Valle del Velino.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’episodio si è verificato nel corso della notte tra il 30 e il 31 maggio scorsi. I due soggetti avrebbero preso di mira gli arredi esterni di un bar situato in località Molino, nel territorio comunale di Borgo Velino, accanendosi contro tavoli e sedie utilizzati per l’accoglienza della clientela e provocando danni materiali in corso di esatta quantificazione.

La tempestiva segnalazione dell’accaduto ha consentito ai Carabinieri di avviare immediatamente gli accertamenti. Grazie alle verifiche condotte nelle ore successive al fatto, i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’evento e a risalire all’identità dei presunti autori. Si tratta di un operaio ventenne, di origini straniere, e di uno studente di 15 anni.

Entrambi i giovani risultavano già noti alle Forze dell’Ordine per precedenti vicende di polizia.

Al termine dell’attività d’indagine, i due sono stati deferiti rispettivamente alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, per rispondere dell’ipotesi di reato di danneggiamento aggravato in concorso.

L’episodio aveva suscitato vivo rammarico tra i residenti e gli operatori economici del territorio, avendo colpito un’attività commerciale che rappresenta un tradizionale punto di ritrovo e di aggregazione per l’intera comunità locale ma l’efficace intervento dell’Arma conferma la costante attenzione posta sul territorio al fine di garantire la sicurezza e la tutela delle attività produttive.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

CARABINIERI: 5 ARRESTI NELL’OPERAZIONE “SMALL TOWER” PER PRODUZIONE E VENDITA, ANCHE ALL’ESTERO, DI VALUTA CONTRAFFATTA

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Alla fine del mese di Giugno 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Napoli, assistiti da personale Europol e coadiuvati, nella fase esecutiva, dall’ Arma territorialmente competente, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano (CH), su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone ritenute, a vario titolo, responsabili di aver, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, concorso nella produzione e vendita, anche all’estero, di valuta contraffatta. Nello specifico, l’Autorità Giudiziaria mandante ha disposto per tre persone, rispettivamente residenti nei comuni di Montenerodomo (CH) e Roma, gli arresti domiciliari, mentre per due persone, entrambe residenti nel comune di Ascoli Piceno, ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Il citato provvedimento scaturisce da un’indagine di polizia giudiziaria, avviata nel mese di Dicembre 2024, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lanciano (CH) e condotta d’iniziativa ed autonomamente dal N.O.A.M. di Napoli, anche mediante tecniche investigative tradizionali e tecnologicamente avanzate, denominata Small Tower, finalizzata principalmente all’identificazione dei produttori di valuta in Euro contraffatta e dei rivenditori della stessa in Italia e all’estero localizzati, a seguito di specifica attività info-investigativa, nel circondario di Lanciano.

L’indagine, proseguita fino al mese di Luglio 2025, ha permesso di:

  • identificare compiutamente i membri di un gruppo criminale dedito alla fabbricazione di valuta contraffatta in Euro, in Scellini tanzaniani, ugandesi, kenioti, Lek albanesi ed in Franchi della Comunità finanziaria africana;
  • di individuare i Paesi europei in cui la suddetta valuta è stata venduta (Francia, Finlandia, Germania, Spagna e Polonia) mediante trasmissione della stessa in plichi postali e la transazione sulla piattaforma di messaggistica istantanea “Telegram” con pagamenti in criptovalute retrodatate.
  • di localizzare e smantellare, nel Comune di Montenerodomo (CH), due centrali del falso valutario per la produzione delle suddette valute contraffatte e di rinvenire e sottoporre a sequestro, nel corso di perquisizioni domiciliari e locali disposte dalla Procura della Repubblica di Lanciano (CH), banconote contraffatte, telefoni cellulari, apparati e materiali destinati all’illecita produzione;
  • di individuare le rotte internazionali utilizzate dagli indagati per la vendita all’estero della valuta contraffatta;
  • di concorrere all’arresto, in Finlandia, operato dalla locale Polizia, di due acquirenti di valuta contraffatta nonché di recuperare la valuta lì trasmessa mediante plichi postali.

Alla valuta contraffatta prodotta e venduta dagli indagati la Banca d’Italia ha assegnato otto distinte classi di contraffazione.

Contro l’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Lanciano, tutti gli indagati hanno proposto ricorso al Tribunale del Riesame di L’Aquila. In data 23 Luglio 2026, il Collegio ha confermato per tutti le contestazioni provvisorie mosse e le misure cautelari adottate, ritenendo fondato il pericolo di reiterazione del reato, ossia il rischio che gli stessi possano, sulla scorta dell’esperienza maturata, allestire una nuova stamperia clandestina.