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I sentieri un patrimonio storico, culturale e ambientale

Subiaco, Foppoli: “Il viaggio di Coleman fa vivere  ancora oggi grandi emozioni dinnanzi alla bellezza naturale del Parco dei Monti Simbruini”

“Camminare è il modo più autentico ed intimo per conoscere un territorio. La lentezza del passo esalta l’osservazione, stimola le riflessioni, permette di scoprire dettagli storici, naturalistici e culturali che sfuggirebbero a chi viaggia a motore. I sentieri sono molto più di semplici vie di comunicazione, sono un patrimonio storico, culturale e ambientale da tutelare. Camminare su questi tracciati unisce la passione per l’escursionismo alla valorizzazione delle identità locali, offrendo innumerevoli vantaggi e soprattutto è un’esperienza immersiva che connette direttamente con l’ambiente e le comunità locali”. Con questo pensiero di grande profondità, il Presidente del Parco dei Monti Simbruini  Alberto Foppoli, ha aperto i lavori dell’incontro che si è svolto presso la “Porta del Parco”, “I Sentieri della Natura – In cammino nelle Aree Protette del Lazio”, focalizzato sugli interventi di miglioramento e recupero di alcuni degli oltre 40 sentieri all’interno del Parco che necessitavano di particolare attenzione ed interventi. Ad illustrare i vari interventi l’arch. . Simona Messina, che con l’ausilio di slide ha illustrato le azioni di recupero di alcuni tratti, tra i più attraversati da visitatori e camminatori. Il pubblico presente, ha partecipato con grande attenzione e coinvolgimento intervenendo e proponendo alcune iniziative per implementare l’aspetto dell’accoglienza e della promozione. Interessante l’intervento del dott. Leonardo Luciani (direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’azienda sanitaria), illustrando le iniziative e i progetti che la ASL Roma 5 mette in campo, da voler estendere anche al Parco dei Monti Simbruini  legati ad attività di tutela ambientale e prevenzione. I progetti si concentrano sulla promozione della salute, sull’educazione al benessere e sugli stili di vita attivi a contatto con la natura, attraverso diverse iniziative chiave come la  Giornata del Camminare e le Passeggiate organizzate per promuovere l’attività motoria all’aria aperta, percorrendo i sentieri educando anche ad un corretto stile di vita. Interessante anche la testimonianza di Tiziana Ilari, che ha cambianto la sua quotidianità trasferendosi dalla città a Vallepietra, in modo da riscoprire le sue origini, e nella sua veste di guida ambientale, si adopera costantemente nel far conoscere le bellezze naturali, che il più piccolo comune per popolazione del Parco dei Monti Simbruini, custodisce. “La rete dei sentieri presente nel territorio del Parco attraversa diversi ambienti naturali -ha sottolineato il Presidente Foppoli- e permette di conoscere la realtà faunistica e vegetazionale del territorio, formata da specie di notevole interesse scientifico. Percorrere anche quelli che un tempo erano gli antichi tratturi della transumanza oggi sentieri attrezzati, dà la possibilità di scoprire la diversità  non solo ambientali  ma anche degli otto  centri abitati,  con le loro tradizioni antropiche-religiose e culturali. Questo è quello che Enrico Coleman fece percorrendo in quattro giorni il territorio del Parco, lasciando quello che oggi è conosciuto come il percorso Coleman”. L’incontro ha dato la possibilità per presentare il volume “Enrico Coleman – Escursione sui Simbruini”, realizzato con grande attenzione dal Presidente Alberto Foppoli,   che riporta le pagine del pittore romano, caposcuola del naturalismo Enrico Coleman, che nel 1881 all’età di trentacinque anni, effettua insieme a Martinori, segretario della Sezione romana del Club Alpino, una lunga escursione sui Monti Simbruini dal 12 al 15 aprile. “Sono pagine tratte dal diario di Coleman -continua Foppoli- che racchiudono le sue emozioni, il suo coinvolgimento nell’attraversare questi luoghi di grande bellezza, incontrando anche le persone del luogo conoscendo le loro tradizione. Il Parco dei Monti Simbruini, grazie anche al sostegno della Regione Lazio, sta operando con impegno per rendere sempre più accessibili e percorribili i nostri sentieri operandosi perché siano fruibili anche dalle persone disabili”. A nome dell’Amministrazione Comunale di Subiaco era presente l’Assessore alla Cultura Ludovica Foppoli, che ha plaudito all’iniziativa ed al volume presentato, che rappresenta un valido riferimento e che stimola costantemente a tutelare la bellezza naturale unica ed ineguagliabile che il Parco salvaguarda. Apprezzati anche gli interventi del commissario della X Comunità Montana, Ercole Viri e del consigliere regionale Flavio Cera, che hanno ribadito il ricco potenziale naturale che il Parco offre e l’importanza di promuoverlo intercettando gli appassionati del turismo lento.

                           

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