Ambra Sabatini, Beatrice Vio Grandis, Marco Cicchetti, Francesco Loragno e Assunta Legnante tra i protagonisti allo Stadio Zecchini. Poggiani firma il record europeo dei 200 T38
Si chiudono nel segno dei record e delle grandi prestazioni i Campionati Italiani Assoluti 2026 di atletica leggera paralimpica, andati in scena allo Stadio Carlo Zecchini di Grosseto. Due giornate intense hanno riunito i principali protagonisti dell’atletica azzurra, giovani emergenti e atleti del Club Azzurro.
Tra le figure più attese, la campionessa di casa Ambra Sabatini (Fiamme Gialle), primatista mondiale dei 100 T63, ha conquistato il titolo italiano assoluto sulla distanza in 14.75, per poi chiudere il lungo T63 con la misura di 4,89 metri.
Grande attenzione anche per Beatrice Vio Grandis (Fiamme Oro Padova), al debutto in un Campionato Italiano Assoluto di atletica paralimpica. Alla sua seconda prova in pista, Bebe Vio ha corso in 14.64, fermandosi a soli tre decimi dal record nazionale e firmando uno dei momenti di maggiore interesse della manifestazione.
Tra i protagonisti del weekend anche Marco Cicchetti (GSPD). Il primatista europeo e campione del mondo T44 ha raggiunto 6,92 metri nel salto in lungo nonostante il vento contrario di -2.0 m/s, per poi correre i 200 in 23.58, lo stesso crono con cui aveva conquistato il titolo mondiale a Nuova Delhi.
Ottime indicazioni anche da Francesco Loragno (Fiamme Azzurre), vincitore dei 100 metri in 11.49 e autore del nuovo primato personale sui 200 T64 in 22.43, davanti a Riccardo Bagaini (GSPD), al traguardo in 22.62.
Tre gare in due giorni per Assunta Legnante (Anthropos), tornata alle competizioni dopo un infortunio che l’aveva tenuta lontana dalle pedane per alcuni mesi. La pluricampionessa paralimpica ha ottenuto 18,01 metri nel giavellotto F11 e 12,09 nel getto del peso, prima di chiudere il disco con 30,18 metri, condizionata da un dolore alla mano.
L’acuto tecnico della manifestazione porta la firma di Ange Bertin Poggiani (ILoveRun Athletic Terni), autore del nuovo record europeo dei 200 T38 in 22.22. Grande prova anche per Giuliana Chiara Filippi (GSPD), che ha riscritto il record italiano dei 200 T64 in 28.85, scendendo per la prima volta sotto i 29 secondi.
In evidenza anche Giorgia Fascetta (Pro Sesto Atletica Cernusco), capace di migliorarsi nei 100 T12 con 12.85 e nei 400 con 1:00.95, e Arjola Dedaj (Anthropos), autrice del proprio stagionale nei 100 T11 in 13.61.
Nei lanci, il campione paralimpico Rigivan Ganeshamoorthy (Anthropos) ha ottenuto 23,34 metri nel disco F52 e 9,76 nel peso, mentre Oney Tapia ha raggiunto 41,21 metri nel disco F11. Tra i giovani, Matteo Chiarlone (CUS Brescia) ha migliorato di oltre due metri il proprio personale nel disco F13, portandolo a 27,69 metri.
Il weekend ha consegnato anche altri risultati di rilievo nazionale. Rosetta Saturnino (Handy Sport Ragusa) ha riscritto il record italiano dei 400 T72 in 2:03.94 e stabilito la migliore prestazione italiana sui 200 T72 in 53.99. Denny Gomiero (Escursionisti Italiani) ha migliorato il primato italiano nel disco F42 con 9,29 metri, mentre Giuseppe Averna (Pro Sport) ha firmato la migliore prestazione italiana dei 1500 T72 in 6:10.05 e il nuovo record italiano degli 800 T72 in 3:01.01.
Spettacolo anche nella staffetta 4×100, vinta dalla Sempione 82 in 1:01.36 davanti alla Omero Bergamo, seconda in 1:01.71.
Accanto alle gare assolute, lo Stadio Zecchini ha ospitato le prove promozionali dedicate ai giovani del progetto Sport Senza Confini della scuola FISPES, impegnati nei 60 metri, nel vortex e nel salto in lungo.
Grosseto chiude così un’edizione degli Assoluti capace di unire campioni affermati, ritorni importanti, nuovi protagonisti e giovani talenti, offrendo indicazioni significative sul presente e sul futuro dell’atletica paralimpica italiana.

