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Fiumicino. FestivalDARS, debutto tra musica e giovani talenti in Darsena

FestivalDARS inaugura la sua prima edizione nel cartellone di Sere d’Estate del Comune di Fiumicino. Sul palco della Darsena oltre trenta giovani artisti del Teatro Traiano – Scuola d’Arte e della MTDA, tra musica dal vivo, band e performance che hanno conquistato il pubblico.

Non un semplice saggio di fine anno, ma un evento pensato per dare spazio ai giovani musicisti e cantanti del territorio. La prima edizione del FestivalDARS 2026, inserita nel programma di Sere d’Estate del Comune di Fiumicino, ha trasformato la Darsena in un grande palcoscenico dedicato alla musica, registrando una partecipazione significativa di pubblico.

Le immagini della serata raccontano più di un comunicato: luci scenografiche, band dal vivo, interpreti solisti, gruppi vocali e il palco condiviso da decine di ragazze e ragazzi che hanno affrontato con entusiasmo ed emozione un pubblico numeroso. Il finale, con tutti gli allievi riuniti sul palco, restituisce il senso di un progetto costruito sulla collaborazione tra realtà artistiche del territorio.

Protagonisti della serata sono stati gli allievi del Teatro Traiano – Scuola d’Arte di Fiumicino, diretto da Antonio Baraldo, e quelli della MTDA di Parco Leonardo, diretta da Manuela Mazzini. Le esibizioni hanno alternato interpretazioni vocali, musica strumentale e performance delle band nate all’interno delle due scuole, offrendo ai giovani artisti l’occasione di esibirsi davanti al pubblico in una cornice diversa da quella di una tradizionale esibizione scolastica.

Il FestivalDARS nasce da un’idea di Antonio Dell’Olio, collaboratore giornalistico e direttore artistico del Parco Leonardo Festival Show, con il sostegno della consigliera comunale Federica Cerulli. L’obiettivo dichiarato è quello di creare uno spazio stabile dedicato ai talenti emergenti del territorio, mettendo in rete scuole artistiche, studenti e comunità locale.

A guidare il pubblico durante la manifestazione sono stati i presentatori Joannes Nuur e Flavia Paloni, che hanno accompagnato l’alternarsi delle esibizioni mantenendo un ritmo costante e coinvolgente.

Joannes Nuur e Flavia Paloni

Sul palco si sono alternate emozioni, concentrazione e entusiasmo. Tra assoli di batteria, chitarre, basso, tastiere e interpretazioni vocali, ogni esibizione ha contribuito a costruire uno spettacolo dal ritmo coinvolgente, accompagnato da un impianto scenico curato, giochi di luce e un’atmosfera capace di trasformare la Darsena in un vero teatro all’aperto. I lunghi applausi e il finale con tutti gli allievi riuniti sul palco hanno restituito il senso più autentico della serata: quello di un progetto condiviso in cui la musica è diventata occasione di incontro, crescita e partecipazione.

A rendere particolarmente apprezzata la serata è stata anche la qualità della scaletta, costruita con equilibrio e varietà. Il pubblico ha attraversato un percorso musicale capace di spaziare dal grande repertorio italiano alle produzioni internazionali, passando per il pop contemporaneo, il rock e il teatro musicale. Brani iconici come “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, “La voglia, la pazzia”, “Love Yourself”, “Die With A Smile”, “Enjoy the Silence”, “I Was Made for Lovin’ You”, “Wildflower”, “Try”, insieme a pagine tratte da musical di successo come The Great Gatsby, The Last Five Years, Bonnie and Clyde, Wonderland, Wicked e Hairspray, hanno dato vita a uno spettacolo dinamico e mai ripetitivo. L’alternanza tra esibizioni soliste, band e momenti strumentali ha evidenziato il lavoro svolto durante l’anno dalle due scuole, mettendo al centro non la competizione ma la crescita artistica condivisa, con ogni partecipante protagonista del progetto collettivo.

La collaborazione tra le realtà coinvolte ha rappresentato uno degli elementi distintivi della manifestazione. L’alternanza delle esibizioni e il finale con tutti gli allievi riuniti sul palco hanno trasmesso il senso di un progetto costruito insieme, nel quale l’obiettivo non era mettere in competizione i giovani artisti, ma offrire loro un’occasione di crescita, confronto e condivisione davanti al pubblico.

Nel suo intervento, Federica Cerulli ha sottolineato come il FestivalDARS abbia saputo unire arte, creatività e comunità, ringraziando le scuole e gli studenti protagonisti della manifestazione. La consigliera ha inoltre espresso l’auspicio che l’iniziativa possa crescere nelle prossime edizioni, coinvolgendo un numero sempre maggiore di realtà artistiche del territorio. Si tratta di dichiarazioni riportate nel comunicato degli organizzatori.

Federica Cerulli

Anche il Comune di Fiumicino ha evidenziato il valore dell’iniziativa, sottolineando come la manifestazione abbia rappresentato un’importante occasione per consentire agli allievi di condividere il proprio percorso artistico davanti al pubblico, inserendosi nel più ampio programma estivo della città.

Il calendario di Sere d’Estate prosegue già questa sera, sempre alla Darsena, con lo spettacolo “Quando il Tevere incontra il mare” del cantautore Maurizio Fortini, accompagnato da una formazione ridotta de I Musici Romani – l’Orchestra di Roma. L’appuntamento è fissato per le 21.30 con ingresso libero.

La prima edizione del FestivalDARS lascia così un segnale importante: mettere sullo stesso palco due scuole artistiche, offrire ai giovani un’occasione concreta per esibirsi davanti al pubblico e valorizzare il lavoro svolto durante l’anno. Un format che, se consolidato, potrebbe diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate di Fiumicino.

Dino Tropea
Dino Tropeahttps://dinotropea.it
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.

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