VEICOLO SEQUESTRATO E PASSEGGERO IRREGOLARE CONDOTTO AL C.P.R. PER LA SUCCESSIVA ESPULSIONE DALLO STATO
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio e di contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa nella Capitale, hanno deferito alla locale Autorità Giudiziaria un cittadino di nazionalità georgiana per violazioni penali al Codice della Strada e rintracciato un connazionale risultato sprovvisto di regolare titolo di soggiorno.
L’operazione è stata condotta dai militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano Roma nel corso di un mirato posto di controllo stradale.
I Finanzieri hanno intimato l’alt a un’autovettura con a bordo i due passeggeri e, dalle verifiche di rito eseguite sul conducente, è emerso che lo stesso guidava senza aver mai conseguito la patente.
Poiché tale condotta era già stata sanzionata in via amministrativa nel corso dell’ultimo biennio, configurando la recidiva, i militari hanno proceduto al deferimento del soggetto alla Procura della Repubblica di Roma per l’ipotesi di reato prevista dal Codice della Strada, unitamente al sequestro amministrativo del mezzo.
Nei confronti del proprietario del veicolo, risultato estraneo ai fatti, è stata elevata una sanzione pecuniaria di 277,90 euro per incauto affidamento.
I contestuali accertamenti esperiti sul passeggero della vettura hanno permesso di accertare la sua posizione di irregolarità sul territorio nazionale, determinatasi a seguito della scadenza del visto d’ingresso per motivi turistici.
Al termine delle attività di rito e d’intesa con le Autorità competenti, lo straniero è stato associato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) di Bari – Palese, ai fini della successiva espulsione dallo Stato.
L’attività svolta si colloca nel quadro della quotidiana azione trasversale svolta dalla Guardia di Finanza. Il costante monitoraggio delle principali arterie stradali e dei flussi veicolari concorre in modo determinante al mantenimento della sicurezza pubblica e al contrasto delle violazioni connesse all’immigrazione clandestina, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.
L’intervento si colloca nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di riciclaggio, in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.
Si precisa che il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

