I più letti della settimana

Articoli correlati

Frosinone, bufera sulla SAF: promessi sconti sui rifiuti, ma il Comitato denuncia il caso dei bilanci e chiama in causa 91 sindaci

Frosinone, bufera sulla SAF: promessi sconti sui rifiuti, ma il Comitato denuncia il caso dei bilanci e chiama in causa 91 sindaci

Riduzioni delle tariffe di conferimento dei rifiuti, conguagli a favore dei Comuni e possibili benefici per i cittadini. Gli annunci sulla gestione di SAF S.p.A., società partecipata dai 91 Comuni della provincia di Frosinone, accendono il dibattito, ma sollevano anche interrogativi sulla trasparenza dei conti societari. A chiedere chiarimenti è il Comitato Civico “Missione Trasparenza”, che sollecita la pubblicazione dei bilanci e invita gli amministratori locali a verificare la reale consistenza dei risparmi annunciati.
Al centro della questione c’è lo stato di approvazione del bilancio d’esercizio della società. Secondo il Comitato, a metà ottobre i cittadini non avrebbero ancora la possibilità di consultare la documentazione contabile, nonostante i termini ordinari previsti per l’approvazione. Un ritardo sul quale vengono chieste spiegazioni, soprattutto alla luce delle partite economiche pregresse tra SAF e i Comuni soci.
Il Comitato accoglie favorevolmente qualsiasi riduzione dei costi, ma avverte che gli annunci devono trovare riscontro negli atti ufficiali. Particolare attenzione viene riservata a Sora, dove, secondo l’associazione, le bollette TARI risultano tra le più elevate del territorio.
L’appello è rivolto direttamente al presidente del Consiglio di amministrazione di SAF, Fabio De Angelis, al sindaco di Sora e presidente della Provincia, Luca Di Stefano, e agli altri sindaci soci. Al primo viene chiesto di chiarire lo stato dei bilanci e i criteri utilizzati per determinare le nuove tariffe, verificando anche l’incidenza di eventuali debiti e crediti pregressi. A Di Stefano viene invece sollecitato un intervento istituzionale per conoscere gli importi dei conguagli spettanti al Comune di Sora e destinarli alla riduzione della TARI.
Il timore espresso dal Comitato è che gli annunci sui risparmi possano trasformarsi in un’operazione di comunicazione priva di immediati benefici per i contribuenti. Da qui la richiesta di rendere pubblici i documenti contabili e consentire una verifica puntuale delle cifre.
“La trasparenza non si fa con i comunicati ma mettendo i bilanci approvati a disposizione della comunità”, sottolinea Missione Trasparenza, che conclude chiedendo alle istituzioni di passare dalle promesse agli atti ufficiali. Perché la questione, al di là degli annunci, resta una sola: quanto risparmieranno davvero i cittadini sulle bollette dei rifiuti?

I più letti