“L’anima del mondo” al Teatro di Documenti: la memoria come ultima forma di sopravvivenza

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Dopo la fine della civiltà, ciò che resta è la memoria. Duska Bisconti firma un testo teatrale sul bisogno di ricordare per ritrovare la strada verso la vita.

«Ha una voce l’anima, udibile solo nel silenzio». È da questa suggestione che prende avvio “L’anima del mondo”, lo spettacolo scritto e diretto da Duska Bisconti, in scena venerdì 13 e sabato 14 novembre al Teatro di Documenti di Roma, una produzione dall’Associazione Culturale Genta Rosselli.

La storia si colloca in un futuro segnato dalla distruzione, quando il genocidio delle idee è ormai compiuto e il fragore della barbarie ha lasciato spazio al silenzio. Dell’umanità sembrano essere rimasti soltanto due superstiti: una donna e un clone, nascosti in un luogo imprecisato del continente europeo. Si nutrono di vermi e radici, mentre attendono l’arrivo di qualcuno che possa salvarli. Non sanno chi potrebbe raggiungerli: forse altri esseri umani sopravvissuti per caso, forse creature provenienti da altri mondi.

La donna cerca di preservare ciò che resta della memoria collettiva. Ogni giorno ripercorre gli avvenimenti che hanno condotto alla catastrofe, affinché il suo compagno, programmato per vivere trecento anni, possa custodire e trasmettere la storia dell’umanità a coloro che verranno. Ma il passato non è facile da conservare e la memoria nasconde verità che non possono essere affidate soltanto al racconto dei sopravvissuti.

È allora che si manifesta la voce di Maria, figura misteriosa che da millenni custodisce le memorie di antiche mattanze e i segreti necessari a mantenere viva l’anima del mondo. Alchimista, maga e strega, Maria conosce l’arte della sopravvivenza agli orrori attraversati nel tempo. I suoi metodi sono semplici, eppure dimenticati. Ascoltarla significa intraprendere un percorso attraverso la memoria, per recuperare ciò che l’umanità ha smarrito.

“L’anima del mondo” si sviluppa come una riflessione sulla memoria e sull’oblio, sulla responsabilità di testimoniare e sulla possibilità di tornare alla vita dopo la distruzione. Quando la tragedia è ormai compiuta e l’umanità è diventata testimone impotente della propria fine, il silenzio lascia spazio a una voce capace di riportare alla luce ciò che è stato. Ricordare diventa così un gesto necessario per comprendere il presente e immaginare un futuro.

In scena Duska Bisconti, Michele Traverso e Maddalena Bignù. Le musiche, composte e interpretate da Lorenzo Sorgi, accompagnano il percorso drammaturgico e contribuiscono a definirne l’atmosfera.

Testo e regia: Duska Bisconti
Con: Duska Bisconti, Michele Traverso, Maddalena Bignù
Musiche composte e interpretate da: Lorenzo Sorgi
Produzione: Associazione Culturale Genta Rosselli

Con il supporto di Subacquei Clandestini ASD

Venerdì 13 e sabato 14 novembre ore 20:45
Durata: 90 minuti
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 9 euro, tessera 3 euro

Teatro di Documenti

via Nicola Zabaglia, 42

00153 Roma

tel. 06/45548578

cell. 328/8475891

teatrodidocumenti@libero.it

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