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Sicurezza stradale, Salvini presenta la stretta sui cellulari: “Oltre 72mila patenti ritirate, i controlli non siano per fare cassa”

Il Ministro delle Infrastrutture interviene alla Camera sul nuovo Codice della strada: focus su prevenzione e sanzioni per i comportamenti pericolosi.

di Piero Fusaglia

ROMA – La sicurezza sulle strade italiane torna al centro del dibattito parlamentare. Nel corso della presentazione del Rapporto Dekra 2026 alla Camera dei Deputati, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha fatto il punto sugli effetti del nuovo Codice della Strada, tracciando un primo bilancio della linea dura impressa dall’esecutivo contro le distrazioni al volante.

Il dato più eclatante emerso durante l’audizione riguarda il contrasto all’uso scorretto dei telefoni cellulari durante la guida, una delle primissime cause di incidentalità nel Paese. Dall’entrata in vigore delle nuove e più stringenti norme, i controlli a tappeto sul territorio nazionale hanno portato al ritiro di ben 72.422 patenti di guida. Un numero imponente che, secondo il titolare del MIT, fotografa sia la capillarità delle verifiche sia la persistenza di un’abitudine estremamente pericolosa tra gli automobilisti italiani.

“I dati ci dicono che la distrazione da smartphone è diventata un’emergenza sociale sulle nostre strade”, ha dichiarato Salvini nel suo intervento a Montecitorio. Il vicepremier ha poi voluto chiarire la filosofia alla base del provvedimento, respingendo le critiche sulle finalità puramente punitive delle sanzioni: “L’obiettivo di questo ministero e del nuovo Codice è salvare vite umane attraverso la prevenzione e l’educazione, non l’oppressione. Per questo ribadisco che i dispositivi di controllo, a partire dagli autovelox, devono essere posizionati dove c’è un reale rischio e per tutelare l’incolumità pubblica, e mai per fare cassa o per vessare i cittadini”.

Il pacchetto di riforme, che oltre alla stretta sui cellulari prevede tolleranza zero per la guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti e nuove regole per la micromobilità elettrica, punta a invertire il trend delle vittime della strada in linea con gli obiettivi europei. Nelle intenzioni del ministero, la combinazione tra sanzioni severe, certezza della pena e campagne di sensibilizzazione nelle scuole dovrà scardinare i comportamenti a rischio, restituendo maggiore sicurezza a automobilisti, ciclisti e pedoni.

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