Roma si arricchisce di unโesperienza espositiva di rilievo europeo. A pochi passi da Piazza Venezia, in Via DโAracoeli, รจ visitabile la piรน grande mostra di opere realizzate con mattoncini LEGOยฎ in Europa: un percorso immersivo che si estende su oltre 2.000 metri quadrati e che raccoglie piรน di 100 modelli costruiti con circa 8 milioni di mattoncini.
Non si tratta di una semplice esposizione tematica, ma di un progetto che unisce creativitร , precisione tecnica e capacitร narrativa. Le installazioni riproducono cittร , monumenti iconici e scenari complessi con un livello di dettaglio sorprendente. Ogni opera รจ frutto di un lavoro minuzioso che trasforma elementi di piccole dimensioni in strutture imponenti e realistiche, capaci di attrarre visitatori di tutte le etร .
La mostra si inserisce nel panorama culturale romano come proposta trasversale, in grado di coinvolgere famiglie, appassionati e curiosi. Lโesperienza รจ immersiva e dinamica: il visitatore รจ accompagnato lungo un percorso che stimola osservazione e stupore, offrendo una chiave di lettura diversa del concetto di costruzione e progettazione.
Particolarmente significativa รจ la collocazione nel centro storico della Capitale. La vicinanza a Piazza Venezia rende lโesposizione facilmente integrabile in un itinerario turistico o in una giornata dedicata alla scoperta della cittร , contribuendo ad ampliare lโofferta culturale dellโarea.
I biglietti sono acquistabili online sul sito ufficiale, con tariffe che partono da 18 euro per gli adulti e 12 euro per i bambini, suscettibili di variazioni nei fine settimana.
Con i suoi numeri record e la dimensione europea dellโevento, la mostra rappresenta una delle proposte espositive piรน imponenti attualmente presenti nel Lazio, confermando come anche il linguaggio del gioco possa trasformarsi in esperienza culturale e attrattiva turistica di ampia portata.
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Rieti, coadiuvati da altro personale della stessa Compagnia e con il decisivo supporto aereo del 16ยฐ Nucleo Elicotteri dell’Arma, hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalitร marocchina, in Italia senza fissa dimora. L’uomo, trovato in possesso di un’ingente quantitร di stupefacenti, รจ accusato di detenzione ai fini di spaccio, resistenza a Pubblico Ufficiale e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Lโoperazione รจ scaturita a seguito di diverse segnalazioni giunte nei giorni scorsi alla Centrale Operativa dei Carabinieri della citata Compagnia in merito a un anomalo viavai di persone nei pressi di un casolare abbandonato alle porte della cittร , ubicato tra via Zannetti e via Torretta. Elementi che facevano ipotizzare come all’interno dello stabile fosse stata verosimilmente insediata una vera e propria centrale di spaccio della droga.
Per tale motivo, dopo aver condotto per vari giorni mirati servizi di osservazione e appostamento, i militari hanno deciso di intervenire.
Previa la cinturazione e la messa in sicurezza dellโarea, agevolata dalla fondamentale copertura aerea fornita dall’elicottero, i Carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile.
L’uomo, colto di sorpresa all’interno del casolare, ha tentato una precipitosa fuga spintonando i militari, i quali sono riusciti comunque a bloccarlo prontamente e a immobilizzarlo in totale sicurezza.
La successiva perquisizione personale e dei locali ha permesso di rinvenire e porre sotto sequestro:
una roncola, trovata nella pronta disponibilitร dell’indagato;
circa 20 grammi di cocaina, suddivisa in 3 involucri;
circa 50 grammi di hashish;
materiale vario per il confezionamento delle dosi e bilancini di precisione perfettamente funzionanti;
circa 2.300 euro in contanti, in banconote di vario taglio, probabile provento della precedente attivitร illecita;
due telefoni cellulari.
Al termine delle operazioni di rito espletate presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Rieti, dagli accertamenti in banca dati รจ emerso un ulteriore elemento: lo stesso risultava destinatario di un ordine di carcerazione giร emesso dalla Procura della Repubblica di Milano per reati analoghi, dovendo espiare una pena residua di 6 mesi e 18 giorni di reclusione.
Lโarrestato รจ stato pertanto tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti, ove resta a disposizione dellโAutoritร Giudiziaria.
Tutto il materiale rinvenuto e sequestrato sarร oggetto di ulteriori accertamenti investigativi.
Si dร atto, come di consueto, che il procedimento penale รจ ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilitร penali saranno valutate dallโAutoritร Giudiziaria.
Nella notte i carabinieri della Stazione di Cellole (CE) hanno arrestato un 21enne di Maddaloni (CE) per truffa in concorso e denunciato in stato di libertร un 17enne, anchโegli di Maddaloni.
Secondo quanto ricostruito dai militari, i due avrebbero messo a segno, nel pomeriggio di ieri 21 febbraio, una truffa ai danni di due anziani coniugi quasi novantenni nel comune di Castellafiume (AQ).
Lโoperazione รจ scattata durante un servizio di controllo del territorio in via Taranto, a Cellole. I carabinieri hanno intercettato e bloccato una Fiat Panda, giร segnalata dai colleghi dellโAquila, a bordo della quale viaggiavano i presunti responsabili della truffa.
Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto addosso al maggiorennelโintera refurtiva: 1.480 euro in contanti e vari monili in oro. Il materiale รจ stato sottoposto a sequestro in attesa di essere restituito ai legittimi proprietari.
Stando alla denuncia presentata dalle vittime, la truffa sarebbe stata orchestrata con il consueto raggiro telefonico. Un uomo avrebbe contattato i coniugi sulla linea fissa, informandoli della presunta giacenza di alcune raccomandate presso lโufficio postale di Capistrello (AQ) e invitandoli a inviare qualcuno per il ritiro. Poco dopo lโuscita di casa del marito, la donna avrebbe ricevuto la visita di uno sconosciuto che le chiedeva denaro contante per sanare presunti mancati pagamenti.
Non disponendo dellโintera somma richiesta, lโanziana avrebbe consegnato, oltre ai contanti, anche alcuni gioielli in oro. La vittima ha riferito di aver visto lโuomo salire a bordo di una Fiat Panda bianca, dove lo attendeva un complice, per poi allontanarsi rapidamente.
Determinante per le indagini si รจ rivelato il sistema di videosorveglianza installato presso lโabitazione dei coniugi, che ha consentito ai carabinieri di risalire al veicolo utilizzato e al suo numero di targa e di diramare tempestivamente le ricerche, culminate con il rintraccio e lโarresto dei due truffatori nel Casertano.
Microsoft Word – 23.02.2026 – Comunicato stampa esecuzione 20 ordinanze di custodia cautelare
All9alba di questa mattina, un grosso dispiegamento di forze dell9Arma dei Carabinieri, composto da Reparti Territoriali e Speciali con l9ausilio di Elicottero del 6ยฐ Nucleo Elicotteri di Bari, ha operato sul territorio di Montesilvano, Pescara, Vasto, Trani e San Severo, per dare esecuzione a venti ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP presso il Tribunale di Pescara Dott. G. de Rensis, frutto dell9efficace sinergia tra il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano e la Procura della Repubblica di Pescara.
Il focus dell9operazione convenzionalmente denominata <Rondรฒ= si concentra principalmente su due figure criminali di spicco, ossia su due cittadini originari dell9Albania, ormai fortemente radicati sul territorio montesilvanese anche con avviate attivitร commerciali.
Attraverso tale attivitร investigativa durata oltre un anno, si รจ giunti alla neutralizzazione di un vasto traffico di sostanze stupefacenti strutturato attraverso due canali di ingresso della cocaina e dell9eroina nella Regione Abruzzo. Dal nord Italia giungeva la cocaina e dal foggiano giungeva l9eroina.
Chili di stupefacenti e fiumi di denaro, un giro d9affari enorme, a fare da capofila a questo traffico di droga due albanesi che rappresentavano il punto di contatto di importanti narcotrafficanti che gravitano nel pescarese e che a loro volta alimentavano fiorenti piazze di spaccio.
L9articolata indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano, si รจ inizialmente concentrata proprio su un9attivitร commerciale condotta da uno di questi cittadini albanesi, ma ben presto i Carabinieri di Montesilvano hanno portato alla luce un importante traffico di sostanze stupefacenti. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due cittadini albanesi svolgevano <attivitร = indipendenti l9uno dall9altra, occupandosi uno prevalentemente del traffico di cocaina e l9altro dell9eroina. Una sorta di spartizione del mercato, gerarchicamente stratificato attraverso i loro contatti fidati. La moglie di uno dei due, originaria del foggiano, aveva contatti diretti con chi poi procurava chili di eroina che mediante corrieri partivano da San Severo e giungevano in Abruzzo.
I loro contatti fidati erano composti appunto da corrieri allo scopo assoldati per trasportare grossi quantitativi di droga, tra questi spicca un altro cittadino albanese, uomo di fiducia di entrambi i predetti connazionali. Quest9ultimo aveva il compito di consegnare le panette di cocaina o di eroina che venivano di volta in volta ordinati da altri importanti trafficanti di stupefacenti parimenti indagati nell9operazione <Rondรฒ=.
La droga veniva consegnata a <clienti= fidelizzati con i quali le due figure principali potevano scoprirsi ed interloquire per trattare i quantitativi e stabilirne il prezzo di acquisto e quello di vendita sul mercato del consumo. Si tratta di interi nuclei familiari dislocati su Pescara, quartiere <Rancitelli= che a loro volta gestivano ampie piazze di spaccio. Soprattutto l9eroina veniva acquistata a basso costo, uno degli indagati <clienti=, in una delle tante conversazioni captate, fissa un prezzo, ossia non superiore a 7 euro il grammo per l9eroina, dice che non puรฒ pagarlo di piรน, in
quanto i suoi acquirenti pagano poco <basta che si fanno le pere e sono contenti &qua la piazza รจ grande e i drogati pagano poco=. Il tenore delle comunicazioni intercettate ha fornito l9idea precisa del taglio imprenditoriale che tutti i soggetti coinvolti avevano nel locale business della droga. Il prezzo delle sostanze veniva stabilito in base alla percentuale di principio attivo da inserire unitamente alle sostanze da taglio.
L9attivitร svolta nel corso delle indagini portava al sequestro di circa 30 kg tra eroina e cocaina, nonchรฉ il sequestro della somma di denaro contante di circa 100 mila euro. Finanche delle presse con gli stampi in ferro che servivano a realizzare le panette di droga.
Tra di loro le comunicazioni dei traffici avvenivano attraverso l9uso di cripto telefoni, ossia mediante crittografia avanzata per eludere tracciamenti, intercettazioni o accessi di malware. Nonostante queste enormi difficoltร tecniche, attraverso l9uso di avanzate tecnologie messe a disposizione della Procura di Pescara, si รจ comunque riusciti a penetrare la barriera delle loro comunicazioni, arrestando in flagranza di reato durante la fase investigativa, 15 persone tra corrieri e personaggi collegati ai due indagati principali. Talune volte venivano utilizzati soggetti anche incensurati ed insospettabili, sconosciuti agli investigatori, per nascondere nelle loro abitazioni importanti quantitativi di droga.
Venti in tutto gli indagati, un reticolo criminale completamente disarticolato che alimentava il flusso di cocaina ed eroina in Abruzzo e Montesilvano rappresentava una sorta di cabina di regia di tutto questo enorme business. L9intera operazione ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta-Andria- Trani e Foggia ed รจ stata coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara 3 Dott.ssa G. Rana.
Il Lazio del vino torna protagonista a Slow Wine, la manifestazione firmata Slow Food dedicata ai vini buoni, puliti e giustiย e al loro legame con il territorio. Giunta alla quinta edizione, la rassegna in programma a BolognaFiere fino a domani 24 febbraio, si รจ affermata come uno degli appuntamenti piรน autorevoli del panorama enologico nazionale, capace di richiamare ogni anno centinaiaย di cantine italiane, buyer, operatori Horeca e stampa specializzata. Regione Lazio e ARSIALย partecipano con uno spazio istituzionale e una collettiva composta da 28 realtร vitivinicole del Lazio, espressione delle diverse aree produttive regionali. Una presenzaย significativa, che testimonia la crescita qualitativa del comparto e la volontร di rafforzare il posizionamento del Lazio nel panorama enologico nazionale.
La partecipazione a Slow Wine si inserisce in una strategia strutturata di promozione e valorizzazione delle imprese e del settore enologico, con lโobiettivo di favorire nuove opportunitร commerciali, consolidare le relazioni con operatori qualificati e raccontare un modello produttivo fondato su identitร , innovazione, qualitร e sostenibilitร .
Un programma che racconta il Lazio, calice dopo calice
Nel corso delle giornate, lo spazio istituzionale del Lazio ospiterร un calendario di degustazioni guidate dedicate alle diverse espressioni del territorio: dalle bollicine contemporanee ai grandi rossi come il Cesanese del Piglio Riserva, dai bianchi mediterranei ai vini vulcanici, fino alle interpretazioni artigianali e alle realtร storiche reinterpretate in chiave moderna.
Momento centrale sarร la Masterclass โInsieme si puรฒโ, dedicata al ruolo delle associazioni e dei consorzi nella crescita qualitativa del vino laziale, con un confronto diretto sui modelli di collaborazione e sviluppo territoriale. Tutte le degustazioni saranno accompagnate da una selezione di prodotti del territorio curata da Slow Food Lazio a sottolineare il legame profondo tra vino e patrimonio agroalimentare regionale.
ยซLa presenza del Lazio a Slow Wine โ dichiara lโassessore allโAgricoltura, alla Sovranitร Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini presente oggi a Bologna โ rappresenta un segnale forte del percorso di crescita che il comparto vitivinicolo regionale sta compiendo. Un settore che unisce tradizione e innovazione, capace di valorizzare i territori, rafforzare le filiere locali e contribuire allo sviluppo economico e occupazionale del Lazio. Come Regione continuiamo a investire sulla qualitร , sulla sostenibilitร e sulla promozione delle nostre eccellenze, sostenendo le imprese che scelgono di fare sistema e di raccontare il Lazio attraverso il lavoro, lโidentitร e il rispetto della terraยป.
ยซIl vino del Lazio โ รจ il commento del Presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa โ รจ sempre piรน riconoscibile per coerenza stilistica e legame con i territori. A Slow Wine portiamo un racconto fatto di persone, comunitร e scelte produttive consapevoli. ร questa la direzione su cui continuiamo a investireยป.
ยซARSIAL โ prosegue Raffa โ lavora ogni giorno per valorizzare le nostre aziende, accompagnarle nei percorsi di crescita e rafforzarne la presenza sui mercati. Lo facciamo costruendo occasioni di visibilitร qualificata, promuovendo il gioco di squadra tra produttori e sostenendo un modello di sviluppo che mette al centro qualitร , identitร e sostenibilitร . La competitivitร del Lazio passa dalla capacitร di fare sistema e di presentarsi con una visione chiara e condivisaยป.
Con la partecipazione a Slow Wine, Regione Lazio e ARSIAL ribadiscono il proprio ruolo di coordinamento e supporto alla filiera, promuovendo un percorso di crescita che guarda al futuro senza perdere il legame con i territori.
Questa mattina la Polizia di Stato, con una solenne cerimonia che si รจ svolta presso la Questura di Roma alla presenza del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie Prefetto Carmine Belfiore, ha reso omaggio alla memoria di Riccardo Maraffa, Generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con la posa di una โpietra dโinciampoโ โ โstolpersteinโ โ realizzata dallโartista tedesco Gunter Demnig.
Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dellโAfrica Italiana (PAI) e giร Comandante delle Forze di Polizia di Roma, rappresenta una figura emblematica di fedeltร alle istituzioni.
Dopo lโarmistizio dellโ8 settembre 1943, rifiutรฒ di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e prese parte alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morรฌ nel dicembre dello stesso anno.
La pietra dโinciampo odierna, che fa parte di un progetto curato dallโUfficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della P. S. si aggiunge alle altre tre che giร segnano lโingresso della sede di via San Vitale, emblema dellโomaggio della Questura di Roma alla memoria delle vittime dellโOlocausto, รจ unโulteriore testimonianza tangibile di una memoria ispirata ai valori della umanitร e della solidarietร cui la Polizia di Stato รจ chiamata nellโassolvere alla sua โmissioneโ quotidiana a beneficio della collettivitร .
Durante i loro interventi il Questore di Roma Roberto Massucci ed il Vice Presidente Vicario della Comunitร Ebraica di Roma Alessandro Luzon hanno richiamato il valore dellโesemplare sacrificio del Generale Maraffa, sottolineandone il senso dello Stato e lโadesione ai principi di giustizia e legalitร , anche nei frangenti piรน drammatici della storia nazionale mentre il Prefetto Belfiore ha voluto sottolineare come questo simbolo induca a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in un insegnamento morale per il presente.
La posa della pietra รจ stata affidata al Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie e al Vice Presidente Vicario della Comunitร Ebraica di Roma in un momento solenne e partecipato, arricchito dalle note di un violino, che hanno scandito le fasi della cerimonia
Alla cerimonia hanno preso parte anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Rabbino Capo della UCEI di Roma, Rev. Riccardo Shemuel Di Segni, il Consigliere della UCEI di Roma Ruben Della Rocca, il Presidente della UCEI di Roma uscente Noemi di Segni, il Direttore beni e attivitร culturali della Comunitร Ebraica di Roma Claudio Procaccia, il Presidente del Comitato Pietre dโInciampo Adachiara Zevi, il consigliere dellโAssociazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, oltre alle autoritร civili e militari della Provincia e a rappresentanze studentesche.
Le note del โsilenzioโ, eseguite in chiusura della cerimonia, hanno suggellato un momento di profonda commozione, lรฌ dove la Questura di Roma รจ stata luogo di raccoglimento ed espressione di una imperitura memoria valoriale che, ereditata dalla tradizione del passato della Polizia di Stato, viene alimentata nel presente ed รจ destinata ad essere proiettata nel futuro.
Laย Regione Lazioย ha presentato due nuove misure per sostenere la nascita e la crescita di startup basate su tecnologie ad alto impatto innovativo, con un investimento di 15 milioni di euro.ย
Due gli avvisi: Preseed e Technology Transfer Lazio.
La dotazione complessiva di 15 milioni รจ suddivisa in 3 milioni destinati alla misura Preseed e 12 milioni riservati a Technology Transfer Lazio, comprensivi di sovvenzioni, servizi specialistici e attivitร di mentorship.
Le misure sono state presentate dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio,Roberta Angelilli; dal presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini; dal direttore generale di Lazio Innova,Andrea Ciampalini e dalla responsabile ESA BIC Lazio & Spazio Attivo Roma Tecnopolo di Lazio Innova, Michela Michilli.
Entrambe le misure sono realizzate attraverso Lazio Innova e rientrano nel Programma Regionale Lazio FESR 2021โ2027, con lโobiettivo di rafforzare la capacitร di ricerca e innovazione e promuovere lโintroduzione di tecnologie avanzate nel territorio regionale.
ยซLe due nuove nuove misure, Preseed e Technology Transfer Lazio, sostengono concretamente le startup e i team di ricerca del Lazio, accompagnandoli nella crescita, nel mercato e nellโattrazione di investitori, valorizzando talenti, tecnologie e nuove idee imprenditorialiยป, ha dichiarato Roberta Angelilli. ยซIl Lazio, seconda regione italiana per numero di startup e imprese innovative con oltre 1.500 registrate, consolida il suo ruolo di polo tecnologico grazie anche ad un importante fondo di venture capital da circa 140 milioni di euro gestito da Lazio Innova, che stimola investimenti diretti e rafforza la competitivitร del territorioยป.
Le due misure:
1) Preseed
Il nuovo Preseed รจ uno strumento strategico per sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative del Lazio. La misura favorisce lโavvio di imprese ad alto potenziale di crescita, intervenendo nella fase iniziale con lโobiettivo di rafforzarne lo sviluppo e la capacitร di attrarre fondi di Venture Capital.
Possono accedere al Preseed le startup innovative costituite da non oltre 36 mesi e le societร da costituire, che dovranno completare la costituzione entro 45 giorni dallโammissione al contributo.
Il contributo รจ a fondo perduto, pari al 100% delle spese ammissibili, ed รจ commisurato agli apporti di capitale destinati allโavvio dellโattivitร . Se lโapporto proviene da investitori terzi e indipendenti, il contributo puรฒ arrivare fino al doppio dellโinvestimento, con un massimo di 145.000 euro.
La selezione avviene con procedura valutativa โa sportelloโ, secondo lโordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse. Le domande potranno essere presentate a partire dal 19 marzo 2026 tramite la piattaforma GeCoWEB Plus.
2) Technology Transfer Lazio
La misura Technology Transfer Lazio sostiene la valorizzazione dei risultati di progetti di ricerca con un alto livello di maturitร tecnologica, che ha superato i test di laboratorio ed รจ pronta per essere applicata.
La call รจ rivolta a team di ricercatori composti da almeno tre persone e a startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese.
Il percorso ha una durata di dieci mesi e si articola in tre fasi:
โโโโโโ1.โโโโformazione
โโโโโโ2.โโโโsviluppo del business model
โโโโโโ3.โโโโaccompagnamento agli investitori
Si tratta della prima di quattro edizioni in programma e prevede incentivi economici rilevanti:
โโโโโโโขโโโโโun premio di 40.000 euro per lโavvio della fase iniziale;
โโโโโโโขโโโโโun contributo a fondo perduto fino a 110.000 euro per sostenere le attivitร della fase conclusiva;
โโโโโโโขโโโโโun investimento in quasi-equity fino a 400.000 euro per almeno due progetti particolarmente promettenti, tramite il fondo TT Venture Lazio.
Le candidature possono essere presentate dalle ore 13.00 del 2 marzo 2026 fino alle ore 13.00 del 5 giugno 2026.
Sono previste possibili collaborazioni con Enti di Ricerca, Investitori e Grandi Aziende che sono state illustrate durante lโevento dal direttore generale di Enea, Giorgio Graditi, dalla responsabile del Fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital, Claudia Pingue; dal responsabile Imprenditorialitร , Incentivi e Occupazione di Invitalia,Roberto Pasetti e dal Chief Non Regulated Business Officer di Acea Enrico Resmini.
Tutte le informazioni sui due bandi sono disponibili su lazioinnova.it.
Illustrate le azioni che prenderanno il via nei prossimi giorni per organizzare la condivisione delle informazioni e delle integrazioni richieste
Roma, 23 febbraio 2026 – Si รจ tenuto oggi un importante incontro istituzionale con i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni appartenenti alle Unitร di Rete โTirreno Nord- 1โ, โValli del Tevere -2โ, โReatino – 7โ e โLitorale Sud – 10โ, per illustrare e condividere le azioni di accompagnamento allโavvio del nuovo modello di riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale promosso dalla Regione Lazio e coordinato da Astral.
Alla riunione hanno partecipato il direttore della Direzione Trasporti, Mobilitร , Tutela del Territorio e Autoritร Idraulica, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio, Wanda DโErcole, l’assessore alla Mobilitร e Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, lโAU di Astral, Giuseppe Simeone, il presidente di Cotral, Manolo Cipolla. Presenti anche i tecnici regionali, quelli di Astral e dei Comuni per approfondire gli aspetti operativi dellโavvio delle Udr.
Lโincontro ha rappresentato un momento di confronto e di ascolto diretto tra Istituzioni, Enti Locali e gestori delservizio, con lโobiettivo di accompagnare lโavvio delle nuove Unitร di Rete, previsto per il 1ยฐ luglio 2026. Nel corso della riunione sono state illustrate le azioni che prenderanno il via nei prossimi giorni per organizzare la condivisione delle informazioni e delle integrazioni richieste dai Comuni, in modo da tenere conto delle specifiche necessitร e delle criticitร territoriali emerse nelle fasi preliminari di consultazione.
ยซIl percorso delineato oggi punta a consolidare un modello di partecipazione con lโobiettivo di migliorare la mobilitร quotidiana per tutti i cittadini. Abbiamo deciso di posticipare lโavvio delle altre Unitร di Rete nellโottica di costruire questo percorso condiviso, che valorizzi la corresponsabilitร istituzionale e dia ai territori il tempo necessario per adeguarsi in modo efficace e partecipato, ponendo il cittadino al centro delle scelte di mobilitร ยป, dichiara lโassessore regionale, Fabrizio Ghera.
ยซLavoreremo in sinergia con gli amministratori locali e gli operatori privati per garantire un servizio di trasporto piรน capillare ed efficace, senza variare la produzione di chilometri prevista dai contratti. Il sistema delle Unitร di rete rappresenta una profonda riforma gestionale e organizzativa della mobilitร pubblica regionale: nei prossimi mesi circa 800 nuovi autobus saranno impiegati sul territorio del Lazio per fornire un servizio piรน confortevole e ridurre l’impatto ambientaleยป dichiara Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral.
TRASPORTO PUBBLICO NEL LAZIO: COSA SONO LE UNITร DI RETE E COSA CAMBIA PER I CITTADINI
Le Unitร di Rete (UdR) sono il nuovo modello con cui la Regione Lazio sta riorganizzando il trasporto pubblico locale su gomma, con lโobiettivo di rendere i collegamenti piรน efficienti, coordinati e accessibili, soprattutto nei Comuni medio-piccoli e nelle aree meno servite.
La riforma รจ stata introdotta con la Legge Regionale n. 28 del 27 dicembre 2019 e prevede il superamento della gestione frammentata del trasporto pubblico comunale, a favore di un sistema organizzato per bacini territoriali omogenei, costruiti sulla base dei reali spostamenti quotidiani delle persone.
Il territorio regionale รจ stato suddiviso in 11 Unitร di Rete, che coprono lโintero Lazio ad esclusione dei cinque Comuni capoluogo di provincia – Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo – dove il trasporto pubblico continua a essere gestito dalle aziende locali. Allโinterno di ogni UdR il servizio viene organizzato su base intercomunale, consentendo collegamenti piรน razionali tra i centri abitati e garantendo il trasporto pubblico anche in quei Comuni che in passato ne erano privi o fortemente penalizzati.
La gestione dei contratti di servizio e il controllo sulla qualitร delle prestazioni sono affidati ad ASTRAL S.p.A., societร della Regione Lazio che si occupa di monitorare il funzionamento del sistema. Cotral ha riorganizzato la propria rete in ottica di connessione tra le Unitร di Rete ed i centri maggiori.
Con lโavvio delle Udr รจ stato introdotto il Metrebus Plus, un sistema di bigliettazione integrato gestito da Cotral. Con i nuovi titoli di viaggio – (biglietti e abbonamenti) si potrร viaggiare allโinterno delle Unitร di rete, anche in integrazione con Metrebuso Roma e Lazio
La riforma รจ accompagnata da un importante piano di rinnovo della flotta: sono previsti oltre 800 nuovi autobusdi ultima generazione, piรน confortevoli, meno inquinanti e dotati di sistemi di monitoraggio che permettono una gestione piรน puntuale delle corse e dei tempi di percorrenza.
Le Unitร di Rete rappresentano quindi un passaggio chiave per migliorare la mobilitร nel Lazio, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire un servizio di trasporto pubblico piรน moderno, affidabile e vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini.re i collegamenti piรน efficienti, coordinati e accessibili, soprattutto nei Comuni medio-piccoli e nelle aree meno servite.
In vista del Festival di Sanremo, la Questura di Imperia ha predisposto un articolato dispositivo di sicurezza volto a garantire lโordine e la sicurezza pubblica sullโintero territorio provinciale, con particolare attenzione alla cittร di Sanremo, che durante la manifestazione registra un significativo aumento delle presenze e dei flussi di persone.
Il Festival rappresenta non solo un grande evento mediatico, ma anche un appuntamento di rilievo nazionale, con importanti ricadute sul territorio, sulla mobilitร e sullโeconomia locale. Proprio per questo, la pianificazione delle misure di sicurezza prende avvio con largo anticipo, attraverso unโattenta analisi dei rischi e la costruzione di un sistema multilivello, capace di rispondere in modo efficace a ogni possibile scenario.
In qualitร di Autoritร tecnica provinciale di Pubblica Sicurezza, il Questore coordina e predispone a livello tecnico-operativo lโintera โmacchina della sicurezzaโ, assicurando lโintegrazione delle diverse componenti e la piena funzionalitร del dispositivo. Un ruolo centrale รจ svolto dal costante confronto interistituzionale, che si concretizza nel comitato provinciale per lโordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto e in tavoli tecnici operativi progressivamente piรน ravvicinati con lโavvicinarsi dellโevento, finalizzati alla condivisione delle informazioni, alla valutazione delle criticitร e alla definizione delle strategie di intervento.
Il dispositivo vede lโimpiego coordinato di personale della Polizia di Stato, dellโArma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale, della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, nonchรฉ delle specialitร quali Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, unitร cinofile, artificieri e reparti altamente specializzati. Lโobiettivo รจ garantire un presidio capillare del territorio, una gestione ordinata dei flussi, la sicurezza degli eventi collaterali, la prevenzione delle minacce e la capacitร di intervento immediato.
Particolare attenzione รจ rivolta anche alla possibile insorgenza di manifestazioni estemporanee, spesso legate alla visibilitร dellโevento. Tali dinamiche vengono costantemente monitorate, con lโintento di assicurare il diritto di espressione nel pieno rispetto della sicurezza delle persone e del regolare svolgimento della manifestazione.
Lโobiettivo finale รจ permettere a cittadini, artisti, operatori e visitatori di vivere i giorni del Festival in un clima di serenitร , garantendo una Sanremo accogliente, sicura e ordinata.
Lโ8, 9 e 10 maggio 2026 il centro storico di Rieti si trasformerร nuovamente in un suggestivo scenario floreale con la seconda edizione di Rieti in Fiore, la manifestazione florovivaistica promossa dal Comune di Rieti in collaborazione con Confcommercio Lazio Nord, Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, Fondazione Varrone e Provincia di Rieti.
Dopo il successo straordinario della prima edizione, che ha richiamato migliaia di visitatori e registrato il tutto esaurito nelle strutture ricettive, lโevento conferma la sua vocazione a valorizzare il patrimonio urbano, promuovere la cultura del verde e rafforzare lโattrattivitร turistica della cittร .
Il programma prevede una mostra-mercato florovivaistica con vivaisti e produttori, esposizioni di piante ornamentali e rare, incontri con esperti, laboratori per adulti e attivitร educative per bambini dedicate alla sostenibilitร e alla cura del verde.
Rieti in Fiore 2026 offrirร tre giorni di colori, profumi e creativitร , coinvolgendo cittadini, famiglie, scuole e operatori economici in unโatmosfera primaverile unica.
LโAssessore al Turismo Chiara Mestichelli: โRieti in Fiore rappresenta una straordinaria occasione per valorizzare il nostro centro storico, rinnovato e pienamente accessibile e godibile, come dimostra lโapprezzamento dei cittadini e dei turisti. Lโevento permette di vivere unโesperienza immersiva nella bellezza del verde, promuovendo la cultura florovivaistica e la sostenibilitร , e rafforzando lโattrattivitร turistica della cittร , confermando Rieti come destinazione di qualitร per esperienze culturali ed en plein airโ
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