ROMA – Notte drammatica sulle strade italiane, con due gravi incidenti mortali tra Roma e Milano che hanno provocato la morte di tre giovani.
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Nella Capitale, un ragazzo di 17 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto intorno alle 2 su via Cristoforo Colombo, in direzione Ostia. Lo scontro, all’altezza del chilometro 12,6, ha coinvolto una microcar e un’auto.
Il giovane era alla guida della microcar e per lui non c’è stato nulla da fare. Il passeggero, anche lui minorenne, è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale. Ferito anche il conducente dell’auto, un uomo italiano di 53 anni, ricoverato al San Camillo.
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INDAGINI E ACCERTAMENTI
Sul conducente della vettura sono stati eseguiti gli accertamenti di rito per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Entrambi i mezzi, una microcar e un’auto, sono stati sequestrati.Sul posto sono intervenuti gli agenti del IX Gruppo Eur della polizia locale, impegnati nella ricostruzione della dinamica.
Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica. Il conducente dell’auto, un uomo di 61 anni, è rimasto ferito ma non in modo grave.
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Due episodi distinti che riaccendono l’attenzione sulla sicurezza stradale nelle grandi città.
L’attore, accompagnato dal violinista Giovanni Zanon, interpreterà un testo di grande forza evocativa
ROMA – Pierfrancesco Favino sarà uno dei protagonisti della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 febbraio allo Stadio San Siro a Milano. Considerato tra i volti più autorevoli e rappresentativi del panorama cinematografico italiano e internazionale, avrà un ruolo centrale all’interno della Cerimonia, riconoscimento della sua capacità di incarnare lo spirito creativo e culturale italiano. La sua performance sarà un omaggio all’Armonia dei territori e al dialogo tra città e montagna attraverso l’interpretazione di un testo di grande forza evocativa. L’esibizione sarà accompagnata da partiture originali eseguite dal violinista Giovanni Zanon, dando vita a un dialogo concepito per offrire al pubblico un’esperienza profondamente immersiva. La presenza di Pierfrancesco Favino sottolinea i tratti di unicità e Spirito Italiano della Cerimonia di Apertura, amplificando l’attesa per un evento che promette di sorprendere e di emozionare il mondo. La sua interpretazione carica di intensità, sarà uno dei tanti momenti iconici della serata, contribuendo a rendere l’avvio dei Giochi un appuntamento davvero imperdibile: un incontro tra arte, sport e italianità che rimarrà impresso nella memoria collettiva.
Nuovo accordo di collaborazione nell’ambito del credito alle imprese, sottoscritto nei giorni scorsi dalla Confesercenti regionale del Lazio con UniCredit.
L’accordo è stato presentato ai vertici della Confesercenti della provincia di Latina lo scorso 16 luglio, presso i locali dell’Associazione in Latina, alla presenza della Presidente provinciale Confesercenti Susanna Gloria Mancinelli, del Coordinatore provinciale Ivan Simeone e dei Consiglieri Silvano Moretto e Roberto Stabellini. Per UniCredit sono intervenuti Manuela Pompili, Area Manager Retail Latina, e Enrico Bussotti, Vice Area Manager e referente del Business Retail.
Nell’ambito di questo primo incontro, si sono illustrati i termini dell’accordo che permetterà alle imprese e attività associate Confesercenti, di avere una opportunità in più per accedere al credito ordinario ed agevolato per tramite dell’Ufficio Confesercenti di Latina, che curerà l’attività di preistruttoria amministrativa.
Un aspetto essenziale, è stato evidenziato nella riunione, è il rapporto di consulenza personale con l’Istituto di Credito nonché la velocità di risposta.
Alla ripresa dei lavori, dopo la pausa estiva, si terrà un apposito seminario informativo per imprese, attività e consulenti di Confesercenti con gli operatori economici di UniCredit per approfondire tutte le opportunità messe a disposizione e le procedure di accesso all’accordo.
ESEGUITE 47 MISURE CAUTELARI DAI CARABINIERI DI TRANI
Questa mattina 250 Carabinieri della Compagnia di Trani – supportati da personale del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, nonché dei Comandi Provinciali di Bari e Foggia, del 6° Nucleo Elicotteri, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia e del Nucleo Cinofili di Modugno – hanno dato esecuzione – nelle città di Trani, Bisceglie, Andria, Barletta, Ruvo di Puglia, Corato ed Altamura – all’ordinanza di custodia cautelare – emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta di questa Procura della Repubblica – nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di 47 soggetti, indagati per più episodi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Il provvedimento cautelare è l’esito di attività investigativa – condotta da maggio 2022 a giugno 2023 dalla locale Compagnia Carabinieri di Trani, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani – scaturita da approfondimenti investigativi afferenti il sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana proveniente dalla Spagna, che hanno condotto a ricostruire una filiera di vendita di sostanze stupefacenti.
In particolare, il personale della Sezione Operativa di Trani, unitamente ai militari della locale Stazione, sviluppando – su delega della Procura di Trani – spunti investigativi provenienti dal sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacente del tipo marijuana, risultata essere appena arrivata via mare dalla Spagna, portava alla luce una fiorente attività di vendita all’ingrosso e al dettaglio di sostanze stupefacenti che interessava più soggetti residenti nell’hiterland della provincia Barletta-Andria-Trani, ai quali un vasto numero di acquirenti si rivolgeva per ottenere in compravendita sostanza stupefacente, non solo del tipo marijuana, ma anche hashish e prevalentemente cocaina.
L’approfondimento investigativo disposto dalla Procura di Trani e svolto dal personale dell’Arma ha dato luogo ad una complessa attività di indagine, favorita da una proficua conoscenza delle dinamiche criminali locali, che ha permesso di formulare la richiesta di misura cautelare.
Secondo l’impostazione accusatoria prospettata dal Pubblico Ministero e accolta dal Gip – fatta salva la valutazione nelle successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa – le indagini hanno consentito di ravvisare la gestione di una fiorente attività di vendita di sostanze stupefacenti (cocaina in maniera quasi del tutto esclusiva) che avveniva prevalentemente nella zona della Via Andria-Largo G. Francia, considerata la principale piazza di spaccio della città, centro nevralgico dell’attività di vendita al dettaglio delle sostanze psicotrope.
Le indagini permettevano altresì di appurare che, oltre alla vendita al dettaglio, tutti i correi avevano il compito di rifornire, all’ingrosso, anche piazze di spaccio insistenti nei comuni più prossimi. In tale ottica, si è anche proceduto al sequestro – in quattro distinte operazioni altrettanti pacchi contenenti sostanza stupefacente di varia natura, del peso complessivo di 9 kg circa.
47 sono i soggetti colpiti dalla odierna misura cautelare, di cui:
per 31 di essi l’Autorità Giudiziaria ha disposto la custodia in carcere, poichè si occupavano di procacciare la droga, definendo in prima persona le dinamiche funzionali poste in essere per la consumazione delle condotte crimonose e di gestire i contatti telefonici con i vari acquirenti;
per altri 8 è stata disposta la custodia cautelare presso il proprio domicilio;
per i restanti 8 è stata adottata la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza.
Le investigazioni – supportate da attività tecnica espletata mediante intercettazioni telefoniche, acquisizione di tabulati, riprese video, monitoraggio dei veicoli, ordinaria attività di polizia giudiziaria quali servizi di osservazione, controllo, pedinamento, acquisizione documentale, escussioni testimoniali, perquisizioni e sequestri – hanno permesso di registrare un numero di cessioni davvero singificativo, le cui richieste giungevano ai vari spacciatori o direttamente in loco – ove era sempre presente qualcuno pronto a soddisfare le esigenze dei vari avventori – o tramite preventivo contatto telefonico che era caratterizzato dall’utilizzo di linguaggio criptico, atto a dissimulare il reale significato delle richieste e degli accordi per la consegna della droga (<<Mi porti due panini>>, <<Mi servono assolutamente 3 caffè>>, <<Per favore puoi venire da sotto al ponticello>>) con cui venivano fornite indicazioni di dettaglio sul luogo e sulle modalità di incontro con lo spacciatore. Gli scambi avvenivano poi nei pressi delle abitazioni degli spacciatori oppure nelle predette piazze o in luoghi prestabiliti, quasi sempre in zone periferiche della città, per eludere eventuali controlli delle Forze dell’Ordine.
Nel corso dell’attività – inoltre – si è proceduto:
all’arresto in flagranza di nr. 11 persone;
al deferimento in stato di libertà di altre 5 per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente;
all’esecuzione di 29 segnalazioni per illeciti amministrativi (ex art.75 dpr 309/90) ad altrettanti acquirenti;
al sequestro di 41.750,00 euro, ritenuto provento dell’attività illecita;
al sequestro di significativi quantitativi di cocaina, hashish e marijuana;
al rinvenimento di materiale vario per il taglio e il confezionamento della sostanza, di schede telefoniche e telefoni cellulari utilizzati per la commissione dei reati oggetto di indagine.
Il risultato conseguito costituisce l’esito della costante azione di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti da parte dei militari dell’Arma, sotto la direzione della Procura
della Repubblica di Trani, associata alla campagna di sensibilizzazione ed informazione compiuta soprattutto nei confronti dei giovani con incontri realizzati presso gli istituti scolastici.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Nel 2024 in Italia sono già andati a fuoco più di 10.000 ettari di terreno, di cui più di 8.000 solo nell’ultimo mese. Le temperature di questi giorni fanno temere il peggio
ROMA – Il caldo record con il bollino rosso in molte città spinge anche gli incendi con oltre 10.000 ettari di terreno andati a fuoco nel 2024, di cui quasi 8.400 soltanto nell’ultimo mese, favoriti dalla siccità che assedia soprattutto il Meridione d’Italia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Effis con l’anticiclone Caronte e le temperature oltre i 40 gradi che creano le condizioni ideali per il propagarsi del fuoco, soprattutto in quelle zone dove non piove da molte settimane e la vegetazione è ormai ridotta a sterpaglie.
L’effetto, soprattutto al Sud, di un 2024 che in Italia è stato sino ad oggi il più caldo mai registrato sul territorio nazionale con una temperatura di 1,47 gradi superiore alla media storica, secondo una analisi Coldiretti su dati Isac Cnr relativa ai primi sei mesi dell’anno.
IL COSTO DEGLI INCENDI
Ogni rogo – stima la Coldiretti – pesa sulle tasche degli italiani per oltre diecimila euro all’ettaro considerando le spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate. Nelle aree bruciate dagli incendi – sottolinea la Coldiretti – saranno impedite tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di appassionati ma viene anche a mancare un importante polmone verde, senza dimenticare i drammatici effetti sul turismo.NON SOLO CALDO: CI SONO ANCHE DISATTENZIONE E ROGHI DOLOSI
Ai problemi causati dal clima anomalo con alte temperature, siccità e vento, si aggiungono peraltro – ricorda la Coldiretti – la disattenzione e il dolo, con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente. Proprio per garantire una funzione di controllo e monitoraggio contro i piromani è importante valorizzare il ruolo di sentinelle del territorio svolto dalle imprese agricole – conclude Coldiretti – dando un giusto riconoscimento a chi garantisce una costante presenza, soprattutto nelle zone più interne, che fa da argine anche al dissesto idrogeologico.
La richiesta della Procura di Roma. Indagati a vario titolo anche Nedved Arrivabene e Paratici
ROMA – Aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza, false fatturazioni ed altri capi d’accusa. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli, e per i principali dirigenti della società bianconera tra cui Pavel Nedved, Maurizio Arrivabene e Fabio Paratici, nell’ambito dell’indagine relativa alle plusvalenze e alla manovra stipendi.
È ancora in fase di indagine il filone relativo al bilancio della Juventus al 30 giugno 2022. La trasmissione degli atti a Roma era stata decisa dalla Cassazione che aveva dichiarato l’incompetenza territoriale di Torino ordinando la trasmissione degli atti a Roma e il fascicolo è stato affidato ai pm, che si occupano dei reati economici, Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, scrive la Gazzetta dello Sport.
L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia
ROMA – Trattative ai vertici per la presidenza della Commissione europea in vista del voto di giovedì. L’uscente Ursula von der Leyen, alla ricerca del bis, ha incontrato il gruppo Ecr, i conservatori europei guidati a Strasburgo da Fratelli d’Italia. “È stata un’ora intensa”, ha detto von der Leyen al termine del confronto. Le votazioni saranno a scrutinio segreto.
Il rischio di franchi tiratori sulla riconferma dell’attuale presidente, nonostante l’accordo tra popolari, socialisti e liberali, è concreto. Per questo von der Leyen cerca di allargare l’intesa. Ma il gruppo Ecr si presenta al voto spaccato. Fratelli d’Italia non ha ancora preso una decisione. Fonti del partito di Meloni chiedono di “superare l’approccio ideologico su green deal e immigrazione”.
“Ho sempre detto che era necessario allargare il consenso per l’elezione del nuovo presidente della commissione europea. Come sapete, Forza Italia e il Partito popolare europeo sostengono Ursula von der Leyen e mi auguro che possa essere stato positivo l’incontro di oggi con i conservatori, che hanno a livello partito la conduzione di Giorgia Meloni, e il gruppo parlamentare dove ci sono i parlamentari di Fratelli d’Italia possa aver avuto assicurazioni convincenti da parte di Ursula von der Leyen”, ha detto il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani a margine della prima giornata del G7 Commercio.
L’ex campione del mondo interviene pubblicamente per fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo vedevano tra i candidati alla panchina della Nazionale italiana
ROMA – “Ieri sera ho appreso di non essere più il candidato alla panchina della Nazionale italiana“. Andrea Pirlo interviene pubblicamente per fare chiarezza sulle indiscrezioni che lo vedevano tra i candidati alla panchina della Nazionale italiana.
Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti”. Entrando nel merito delle critiche sul suo operato all’estero, il tecnico precisa: “Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.
Al centro del contendere c’è il ruolo di global ambassador ricoperto da Pirlo per Fonbet, principale agenzia di scommesse russa, società a cui la stampa accosta l’imprenditore Sergey Lomakin (ipotesi smentita dal suo entourage) proprietario anche dello United FC di Dubai, club emiratino allenato da Pirlo. Il contratto e la presenza dell’ex azzurro ad eventi promozionali a Mosca hanno suscitato reazioni critiche da parte di diversi esponenti politici italiani ed europei, che hanno sollevato perplessità sull’opportunità della sua designazione a guida della selezione nazionale.
Pirlo ha, invece, rivolto un ringraziamento diretto ai dirigenti coinvolti nei rumors sulla governance della FIGC e della selezione azzurra: “Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
ROMA – “Sto lavorando, a breve saprete tutto”. Lo ha dichiarato il presidente Giovanni Malagò all’uscita dalla Federcalcio a Roma, parlando del futuro Ct della Nazionale, dopo la mancata nomina di Andrea Pirlo. In risposta alle dichiarazioni del ministro Andrea Abodi, che sul caso aveva detto “bisogna rimediare alla brutta figura”, Malagò ha replicato: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Domani è prevista, alle ore 12.00 nella sede della Figc, la riunione del Consiglio federale.
Primo appuntamento l’8 settembre a Roma con “Coffee Break with AI: Governance”, due ore di lavoro pratico per mappare strumenti, casi d’uso, dati e responsabilità legati all’AI in azienda
Essere leader, oggi, significa muoversi in uno scenario profondamente diverso rispetto a quello di pochi anni fa, o persino di pochi mesi fa. L’Intelligenza Artificiale sta modificando processi, competenze e responsabilità, mettendo in discussione un modello di leadership fondato sul controllo operativo, sulla micro-gestione e sulla necessità di avere sempre una risposta pronta.
È da questa trasformazione che ha preso le mosse il recente evento DEGG dedicato all’AI Act. Nato come un momento di confronto sulle nuove normative europee, l’incontro ha presto ampliato il proprio orizzonte, diventando un dialogo partecipato su etica, tecnologia, responsabilità e ruolo delle persone nelle organizzazioni. Al centro della discussione è emersa una nuova idea di leadership: non più soltanto la capacità di conoscere e controllare ogni attività, ma quella di connettere competenze, orchestrare processi e dare senso al cambiamento. La partecipazione e il confronto con imprenditori, manager e professionisti hanno fatto emergere un’esigenza precisa: trasformare questi temi in un percorso concreto, continuativo e applicabile alle diverse realtà aziendali.
È da questa richiesta che nasce Coffee Break with AI, il nuovo ciclo di workshop mensili attraverso il quale DEGG accompagnerà le organizzazioni nell’adozione consapevole e operativa dell’Intelligenza Artificiale. L’iniziativa nasce per offrire a imprenditori, manager, responsabili dell’innovazione, professionisti HR, IT e process owner uno spazio di confronto e lavoro operativo sui cambiamenti che l’AI sta già introducendo nei processi aziendali. Non una conferenza tradizionale né una sequenza di interventi teorici, ma un workshop in presenza nel quale contenuti, framework ed esercitazioni guidate vengono applicati direttamente alle realtà dei partecipanti.
Ogni appuntamento di Coffee Break with AI sarà dedicato a un tema specifico e seguirà una struttura ricorrente: un welcome coffee informale, due brevi interventi di apertura e approfondimento, un’esercitazione pratica sui processi aziendali e una sessione conclusiva dedicata alla condivisione dei risultati e delle azioni successive. Il percorso affronterà nel tempo diverse dimensioni centrali per l’adozione dell’AI nelle imprese: governance, processi e automazione, persone e competenze, leadership e cultura organizzativa.
Il primo appuntamento: Coffee Break with AI – Governance
La prima edizione, intitolata Coffee Break with AI: Governance, si terrà martedì 8 settembre 2026, dalle 10:00 alle 12:00, presso gli uffici DEGG di Urban Places, in Via Tiburtina 652/A, Roma. L’accesso sarà possibile dalle 9:50, con il welcome coffee che apre ogni appuntamento del format. Il tema della sessione sarà racchiuso in una domanda apparentemente semplice: sai davvero dove viene già utilizzata l’AI nella tua azienda?
Strumenti generativi, assistenti integrati nei software, automazioni e applicazioni adottate autonomamente dai singoli team stanno entrando rapidamente nelle organizzazioni. Spesso, però, senza una mappa condivisa dei casi d’uso, dei dati utilizzati, delle responsabilità e dei meccanismi di controllo umano. È il fenomeno dello Shadow AI: l’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale al di fuori di una strategia, di regole o di un presidio organizzativo definito.
Durante il workshop, il team DEGG introdurrà il tema della governance dell’AI partendo dai nuovi compiti richiesti a manager e responsabili aziendali: comprendere chi decide l’introduzione degli strumenti, chi ne verifica il funzionamento, chi controlla i dati utilizzati e chi assicura che le persone abbiano le competenze necessarie per utilizzarli correttamente.
La parte centrale dell’incontro sarà dedicata all’AI Inventory Sprint, un’esercitazione guidata della durata di circa un’ora. Ogni partecipante sarà chiamato a individuare e analizzare almeno tre strumenti o casi d’uso AI già presenti nella propria azienda. La sessione si concluderà con la costruzione di una AI Governance Map collettiva, attraverso la quale i casi emersi verranno classificati secondo un sistema a semaforo: verde, giallo o rosso. Ogni partecipante potrà così tornare in azienda con una prima mappa dei propri casi d’uso e con indicazioni operative sulle priorità da affrontare.
«L’Intelligenza Artificiale è già entrata nelle aziende, spesso prima ancora che siano stati definiti ruoli, responsabilità e regole chiare», dichiara Ettore De Liberato, CEO di DEGG. «Con Coffee Break with AI vogliamo creare uno spazio nel quale manager e professionisti possano fermarsi, osservare ciò che sta realmente accadendo nei propri processi e iniziare a costruire un modello di adozione più governato. Non parleremo dell’ennesimo strumento: lavoreremo su quello che le aziende stanno già utilizzando, magari senza saperlo pienamente».
Un appuntamento mensile e una community dedicata
Coffee Break with AI nasce come una rubrica mensile continuativa e aperta, pensata per accompagnare le organizzazioni nelle diverse dimensioni della trasformazione introdotta dall’Intelligenza Artificiale. Tra un appuntamento e l’altro, i partecipanti potranno continuare il confronto attraverso una community dedicata e contenuti di approfondimento sui temi affrontati durante le sessioni. Al termine dell’incontro, le aziende interessate potranno inoltre richiedere un AI Governance Checkup, finalizzato ad approfondire la mappatura dei casi d’uso, dei rischi, delle responsabilità e delle competenze presenti nell’organizzazione. La partecipazione a Coffee Break with AI: Governance è gratuita, previa registrazione, fino al raggiungimento dei posti disponibili.
Dettagli Workshop:
Martedì 8 settembre 2026, dalle 10:00 alle 12:00 (Welcome coffee alle 9:50)
Uffici DEGG, Urban Places – Via Tiburtina 652/A, Roma
Il costo medio di benzina e gasolio sfiora e supera i 2 euro. “Accanto agli interventi immediati, a partire dal ricorso alle accise mobili”, ha fatto sapere il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nev
di Nicoletta Di Placido e Vittorio Di Mambro Rossetti
ROMA – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – lunedì 27 luglio 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,982 €/l per la benzina e 2,185 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,071 €/l per la benzina e 2,255 €/l per il gasolio.
SISTO: AUMENTO PREZZI NON DIPENDE DA GOVERNO, OGGI CDM PER RIMEDIARE
“Quello del caro carburante è sicuramente un addebito che non può essere mostrato al governo, parlare dell’aumento dei prezzi come se dipendesse da noi è una cosa banale, non deriva certamente da scelte dell’esecutivo. Oggi ci sarà un Consiglio dei Ministri alle 17.30 proprio per rimediare a questa situazione che non deriva certamente da nessuna scelta del governo”. Lo ha dichiarato Francesco Paolo Sisto, Viceministro alla Giustizia, Forza Italia ospite a Start su Sky TG24.
NEVI (FI): GOVERNO STA VALUTANDO LE MISURE PIÙ EFFICACI
“Il Governo sta valutando le misure più efficaci per contrastare il caro carburanti. Accanto agli interventi immediati, a partire dal ricorso alle accise mobili, riteniamo necessario adottare provvedimenti strutturali che rendano il nostro Paese sempre meno dipendente dall’estero. È questa la direzione nella quale stiamo lavorando, come Forza Italia e all’interno del Governo, per individuare soluzioni capaci di produrre benefici concreti e duraturi. Nel frattempo, però, è indispensabile agire subito, perché questi livelli di spesa stanno diventando insostenibili”. Così Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia, intervenendo ad Agorà.
“Dall’inizio dell’anno – ha proseguito – sono già stati stanziati due miliardi di euro per contenere il più possibile i prezzi e ora dobbiamo proseguire su questa strada. Tra le ipotesi allo studio vi sono il meccanismo delle accise mobili ma anche un intervento sulla social card, per sostenere le fasce più deboli della popolazione. Purtroppo pensavamo che la situazione internazionale si stesse avviando verso una soluzione, ma la nuova escalation ha nuovamente aggravato il quadro”, ha concluso.
UNC: GOVERNO TAGLI ACCISE DI 25 CENTESIMI PER GASOLIO
“Era ora che il Governo si svegliasse dal suo lungo letargo. Finalmente oggi interverrà sui carburanti. Meglio tardi che mai. Ma restano due problemi. Il primo è l’importo del taglio. Per logica e proporzione rispetto all’intervento del 19 marzo, serve un nuovo sconto che sia almeno pari a quello fatto da Draghi: 25 centesimi, 30,5 con Iva al 22. Questo almeno per il gasolio che così scenderebbe, stando ai prezzi di oggi, a 1,950 euro in autostrada, sempre caro ma stabilmente sotto i due euro. Per la benzina, invece, potrebbero bastare 15 centesimi, così da stare sotto 1,9 euro in autostrada con un certo margine di sicurezza”. Lo afferma in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Il secondo problema è che il Governo ha perso troppo tempo, lasciando lievitare i prezzi dei carburanti all’inverosimile, e questo, al di là dell’aver svuotato le tasche degli automobilisti, inciderà sull’inflazione di luglio, che purtroppo tornerà a salire con nefaste conseguenze sul potere d’acquisto delle famiglie e, conseguentemente, sui consumi. Per la benzina in autostrada venduta oggi a 2,071, si tratta di un record che non si aveva dal 29 settembre 2023 e, considerando i dati dal 28 febbraio 2026 ad oggi, si è battuto il precedente primato di 2,062 euro del 27 maggio 2026, che era il valore più elevato da quando è scoppiata questa crisi in Medio Oriente. Per il gasolio a 2,255, si conferma la nostra denuncia dei giorni scorsi: è il prezzo più caro di sempre, un livello mai raggiunto dall’inizio delle serie storiche iniziate il primo agosto 2023”, aggiunge Dona.
“Al di là del rincaro avvenuto dal 3 luglio, ultimo giorno di sconto sulle accise, che comunque dimostra una progressione impressionante, visto che per il gasolio un pieno da 50 litri costa oggi 14,35 euro in più in autostrada e 13,85 nella rete stradale, per la benzina siamo, rispettivamente, a 8,85 euro e 8,10, il punto più critico è il livello raggiunto dei prezzi, tutti superiori, sia in autostrada che nelle rete stradale, sia per la benzina che per il gasolio, a quelli del 18 marzo, quando, a partire dal 19, il Governo decise di tagliare le accise di 20 cent. Il rialzo rispetto a quei prezzi varia da oltre 8 cent per il gasolio a circa 12 cent per la benzina. Ovvio, quindi, che il taglio di oggi debba essere maggiore dei 20 cent decisi 4 mesi fa”, conclude.
PICCOLOTTI (AVS): GOVERNO SUBALTERNO ALLE LOBBY DEL FOSSILE
“I prezzi dei carburanti sono insostenibili per le famiglie italiane, proprio nei giorni dell’esodo estivo. Bisogna trovare soluzioni che rappresentino un’alternativa concreta all’automobile: non sarebbe il caso di rendere gratuito il trasporto pubblico urbano finché dura questa emergenza? O di introdurre forti sconti sui treni, così che le famiglie possano muoversi anche in questo modo? Sul lungo periodo bisogna investire sugli incentivi per le auto elettriche, perché l’unico modo per non dipendere più dal petrolio è l’elettrificazione: se continuiamo a usare gas, benzina e carbone per le centrali, resteremo sempre dipendenti dall’estero. Quello che il Governo non ha fatto sono le politiche verdi che avrebbero abbassato il costo delle bollette e dei trasporti, e non le ha fatte perché è subalterno alle lobby del fossile”. Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs ai microfoni di Rai3 nel corso di Agorà Estate.
“Per questa subalternità gli italiani hanno tirato fuori 170-180 miliardi dai propri conti correnti per fare il pieno di benzina e pagare le bollette, mentre loro restano contrari all’elettrificazione, alle energie rinnovabili e non hanno fatto gli investimenti necessari. Se ne devono andare il prima possibile, perché ci stanno facendo perdere tempo, conclude Piccolotti.
NAPOLI – Non sussiste “alcun motivo di allarme” legato al caso di un paziente ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli per infezione da virus West Nile. Lo precisa l’azienda ospedaliera dei Colli. Si tratta di un paziente di 77 anni, di Marano di Napoli, trasferito al Cotugno dopo un accesso al pronto soccorso del Cto.
Gli accertamenti clinici eseguiti sul paziente, fa sapere l’azienda dei Colli, “hanno escluso il coinvolgimento diretto del sistema nervoso centrale”. Pertanto, “allo stato, non vi sono elementi che giustifichino preoccupazioni ulteriori rispetto al quadro clinico del paziente”. L’azienda ospedaliera invita a “evitare interpretazioni allarmistiche”.
“È stato Allah a ordinarmelo”, avrebbe detto il sospettato al momento dell’arresto. L’uomo, un 31enne, è stato bloccato da un poliziotto fuori servizio. Al momento, “sta rilasciando dichiarazioni incoerenti”, ha fatto sapere il ministro dell’Interno Nunez
ROMA – Tre donne, di cui una incinta, sono rimaste ferite a Parigi in seguito a un attacco con coltello a Porte de Clichy, nella zona nord della città. Hanno 19, 24 e 36 anni: due di loro sono rimaste gravemente ferite, una è stata colpita alla parte bassa della schiena, l’altra all’addome. La terza donna è stata raggiunta dall’aggressore solo in modo leggero. Nessuna è in pericolo di vita.
L’allarme è scattato intorno alle 11.30 di questa mattina. Nei video circolati sui social, l’aggressore, un 31enne, gira per strada con due lame. L’uomo è stato, poi, bloccato da un poliziotto fuori servizio e arrestato. Lo ha riferito il ministro dell’Interno Laurent Nunez, il quale ha elogiato il coraggio del militare nell’intervenire prontamente.Non sono ancora chiari i motivi dell’attacco: secondo le prime informazioni trapelate l’uomo soffrirebbe di disturbi psichiatrici e – al momento dell’arresto – avrebbe detto: “È stato Allah a ordinarmelo”. Il sospettato “ha fornito un’identità falsa” e “sta rilasciando dichiarazioni incoerenti“, ha fatto sapere il ministro Nunez, invitando alla “massima cautela riguardo alle motivazioni di questo atto di estrema violenza”.
Il sindaco del XVII arrondissement Geoffroy Boulard ha espresso la sua “condanna assoluta di questo ignobile attacco con coltello. Sono in corso verifiche per fare piena luce su questo atto e sul profilo dell’autore, mentre le indagini proseguono”.
ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, accompagnata dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è a Chiomonte, dove hanno incontrato il personale delle Forze dell’Ordine impegnato nelle attività di vigilanza e sicurezza del cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Poco prima dell’arrivo, il Presidente Meloni e il Ministro Piantedosi hanno effettuato un sorvolo in elicottero dell’area del cantiere. Successivamente, hanno visitato il cantiere alla presenza degli operai e dei rappresentanti di TELT.
Di seguito una dichiarazione del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi:
“La 56ª Festa del Sole si chiude lasciandoci qualcosa di ancora più grande di una splendida manifestazione, l’orgoglio di essere una comunità capace di ritrovarsi, emozionarsi e lavorare insieme. Desidero rivolgere un grazie sincero a tutte le persone che hanno reso possibile questa straordinaria edizione. Grazie al Coordinamento Cittadino della Festa del Sole e al suo presidente Valerio Temperanza, per il lavoro instancabile e la passione con cui hanno guidato l’organizzazione dell’evento. Grazie all’Assessore all’Identità Locale Giovanni Rositani, che ha seguito con dedizione ogni fase della manifestazione, e al Comitato Cittadino con il presidente Augusto D’Orazi, punto di riferimento prezioso per tutta la città. Grazie all’Associazione dei rioni, cuore pulsante del Palio della Tinozza, che ogni anno trasformano la competizione in una straordinaria festa di appartenenza, tradizione e amicizia. Grazie alle Pro Loco, che con i loro stand gastronomici hanno raccontato la nostra identità attraverso i sapori, valorizzando le eccellenze e le tradizioni del territorio. Grazie a tutte le istituzioni che hanno collaborato all’evento, alle Forze dell’Ordine, ai soccorritori, ai tanti volontari e a tutti coloro che hanno contribuito attraverso un lavoro importante, spesso condotto dietro le quinte: dai giudici ai cronometristi, passando per gli allestitori e gli operatori che hanno curato la pulizia delle aree. E soprattutto grazie ai reatini. Siete stati migliaia. Avete riempito le piazze, il Velino e ogni appuntamento della Festa del Sole con entusiasmo, partecipazione e calore. La vostra presenza è stata la dimostrazione più bella di quanto questa manifestazione sia parte della nostra identità. La Festa del Sole continua a essere il simbolo di una città che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, una comunità che cresce quando sceglie di stare insieme”.
Il nuovo servizio sarà operativo sette giorni su sette, dalle 8.00 alle 20.00
Prenderà il via lunedì 3 agosto presso la Casa della Salute di Ceccano il nuovoServizio di Presenza Medica e Continuità Assistenziale, istituito dalla ASL di Frosinone in sostituzione del PAT per garantire la continuità dell’assistenza territoriale nel quadro della riorganizzazione dell’assistenza territoriale previsto dalD.M. 77/2022 e quindi dalla apertura di CdC e OdC.
L’attivazione del servizio si è resa possibile grazie all’adesione volontaria di nove Medici di Medicina Generale che hanno risposto alla manifestazione di interesse bandita tempestivamente dall’Azienda Sanitaria di Frosinone. La ASL ha inoltre garantito il necessario supporto organizzativo e assistenziale, mettendo a disposizione il proprio personale infermieristico interno, così da assicurare la piena operatività del servizio e la continuità dell’assistenza.
La Casa della Salute di Ceccano continua, inoltre, a garantire tutti i servizi sanitari e sociosanitari già presenti, dall’attività specialistica e diagnostica ai servizi consultoriali, di salute mentale, assistenza domiciliare e prevenzione, confermandosi un presidio di riferimento per la comunità. Prosegue, inoltre, il percorso di potenziamento della struttura che, a partire dal mese di settembre, vedrà l’attivazione del nuovo Ospedale di Comunità con 20 posti letto, in sostituzione degli attuali 12 posti di Unità di Degenza Infermieristica.
Il coordinamento provinciale guidato da Rossella Chiusaroli e Claudio Fazzone rafforza la presenza sul territorio puntando su giovani amministratori e competenze locali.
L’adesione di Brian Crecco rappresenta un ulteriore e significativo tassello nel percorso di rafforzamento di Forza Italia sul territorio provinciale. Un ingresso che conferma la grande capacità attrattiva del progetto politico guidato da Rossella Chiusaroli e Claudio Fazzone, sempre più punto di riferimento per gli amministratori locali che si riconoscono nei valori di competenza, buon governo e vicinanza alle comunità.
Architetto e attuale assessore comunale di Ripi, Brian Crecco ha iniziato il proprio percorso amministrativo a soli 26 anni. Candidatosi per la prima volta alle elezioni comunali, ha raccolto da subito un ampio consenso tra gli elettori, risultando tra i candidati più votati e assumendo fin dall’inizio un importante incarico di giunta.
Un’esperienza che gli ha permesso di maturare sul campo una solida competenza amministrativa, una profonda conoscenza delle dinamiche locali e un costante rapporto diretto con i cittadini.
La sua scelta testimonia la bontà di un impegno civico nato dalla volontà di mettersi al servizio della propria gente e consolidatosi nel tempo attraverso il lavoro quotidiano, la responsabilità istituzionale e l’ascolto concreto dei bisogni del territorio.
Nella foto allegata Crecco è in posizione centrale
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