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Dal cemento al colore: nasce FLO’ – FuoriLuogO, il festival sospeso.

Dal cemento al colore: nasce FLO’ – FuoriLuogO, il festival sospeso sul tetto di Roma.

Da Andrea Rivera a Daniele Fabbri, un villaggio ad alta quota con un ricchissimo cast di artisti, tra arte, musica, comicità.

1 – 30 agosto 2026 Casilino Sky Park

C’è sempre un prima e un dopo.

Ed ecco che un parcheggio desolato, grigio, e anonimo si accende con i colori vivaci della street art e della cultura contemporanea per dare vita alla prima edizione di “Flo’ – FuoriLuogO”, il festival nato dove nessuno se lo sarebbe mai aspettato, dall’1 al 30 agosto 2026 al Casilino Sky Park.

Uno slogan efficace, che rende perfettamente l’idea dato che il luogo è proprio il tetto di un parcheggio multipiano nel cuore di Roma Est, che si prepara ad ospitare un gruppo di amatissimi artisti e vari appuntamenti, tra game, food e district.

Ideato e realizzato da Fusolab, appunto negli spazi del Casilino Sky Park, FLO’ non è un semplice appuntamento estivo, ma una scommessa culturale e sociale:

riqualificare uno spazio urbano dimenticato alla collettività e trasformare un materiale freddo come il cemento in una opportunità di creatività e incontro.

Posizionato su una terrazza panoramica, che affaccia sulla città fino a intravedere la Cupola di San Pietro, circondata da antenne, graffiti e luci intermittenti, FLO’, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, si configura come una vera e propria festa sospesa a ben 17 metri di altezza.

“Sospesa” non solo per la sua collocazione ad alta quota, ma per la capacità di interrompere il ritmo incalzante delle giornate, con annesse temperature roventi, e lasciare a casa i pensieri per entrare in un mondo a parte fatto di risate, musica ed emozioni da gustare e condividere.

Ben sei aree tematiche per tutti i gusti, le età e le esigenze: dalla Live Arena per i concerti e il teatro sotto le stelle, all’Art District dove live painting e street art ridisegnano i volumi della struttura, passando per la comicità della stand-up comedy, i giochi, lo sport al tramonto e le attività dedicate ai più piccoli.

PROGRAMMA:
🎪 Live Arena: concerti, teatro e spettacoli sotto le stelle.
🕹️ Area Games: giochi, tornei ed esperienze interattive.
🎧 Lounge & Party: DJ set, aperitivi e danza urbana.
🎈 Area Bimbi: laboratori, giocoleria e attività per i più piccoli.
🧘 Area Sport: yoga, pilates, GAG, animal motion e fitness al tramonto.
🎨 Art District: live painting, installazioni e street art.
A completare l’offerta culinaria, ogni sera la Terrazza del Gusto ospiterà 7 cucine di street food pop-gourmet.

Primo Blocco: 1 – 9 Agosto
01 AGO | Area 765 (Live)
02 AGO | Claudio Morici (Teatro)
04 AGO | Proiezione film “40 secondi” (Cinema)
05 AGO | Tiziano La Bella (Stand-up comedy)
06 AGO | Ivan Talarico (Teatro canzone)
07 AGO | Price + Kapoccia (UpYard DJ set)
08 AGO | Asilo Republic (Tributo a Vasco Rossi – Live)
09 AGO | Andrea Rivera (Teatro canzone)
Secondo Blocco: 21 – 30 Agosto
21 AGO | Kato + Mahzee (UpYard DJ set)
22 AGO | Impulse (Tributo ai Pink Floyd – Live)
23 AGO | Antartici Nucleari (Tributo ai Pinguini Tattici Nucleari – Sport DJ set)
25 AGO | Proiezione film “Amici Comuni” (Cinema)
26 AGO | Ceceliaca + Patty Colucci (Stand-up comedy)
27 AGO | Only Punk: Snhyde · Technical Issue · Fantocci · Naked Zippo · Vuoto di Memoria (Live)
28 AGO | Pacman XII + Alan Beez, Il Turco, DJ Brush (UpYard DJ set)
29 AGO | Daniele Fabbri (Stand-up comedy)
30 AGO | Only Punk Summer Fest: Wel · Xdiemondx · Tonno · High Disaster · Donkeys (Live)

Info utili e Come Arrivare

Location: Casilino Sky Park – Viale della Bella Villa 106, Roma
Mezzi Pubblici: Metro C (Alessandrino) | Bus 313 | Pista Ciclabile Togliatti
Parcheggio: 600 posti auto gratuiti (Piano 1°, 2° e 3°)
Hashtag ufficiale: #cevojocrede
Sito Web: www.casilinoskypark.it

Profumo di agrumi e leggerezza: il dessert che celebra l’estate


Un raffinato equilibrio di agrumi, nocciola e soffice meringa italiana dà vita a una creazione elegante e sorprendente, capace di conquistare il palato fin dal primo assaggio

C’è tutta la luminosità dell’estate racchiusa in un cucchiaio di “Nuvola Agrumata”, il nuovo dessert ideato dall’Executive Chef Daniele Arzilli del Park Hotel Marinetta. Un dolce che conquista al primo sguardo e sorprende al primo assaggio, dove la vivace freschezza degli agrumi incontra la delicata dolcezza della meringa italiana e il carattere intenso del biscotto croccante alla nocciola.

La consistenza vellutata del cremoso sprigiona le note aromatiche di lime, limone e arancia, regalando una piacevole sensazione di freschezza che richiama la brezza marina e le giornate assolate. A sostenerlo, una base fragrante di biscotto alla nocciola, ricca di profumi tostati e consistenza, mentre una soffice meringa italiana, leggera come una nuvola, completa il dessert con la sua morbidezza avvolgente. Il tocco finale è affidato alla scorza di lime grattugiata, ai delicati fiori eduli di fiordaliso e calendula e a una leggera spolverata di zucchero a velo, per un risultato elegante, colorato e irresistibilmente estivo.

NUVOLA AGRUMATA: Biscotto croccante alla nocciola, cremoso agli agrumi e meringa italiana

Ingredienti per 2 persone

Per la crema inglese

  • 45 g di latte
  • 20 g di panna
  • un pizzico di vaniglia
  • scorza grattugiata di ½ limone
  • 15 g di tuorlo d’uovo
  • 7 g di zucchero semolato

Per il cremoso agli agrumi

  • 10 g di succo di lime
  • 10 g di succo di limone
  • 10 g di succo di arancia
  • 1,5 g di gelatina in fogli
  • 50 g di panna montata
  • 4 g di zucchero semolato

Per la meringa

  • 8 g di acqua
  • 30 g di zucchero
  • 16 g di albume
  • 7 g di zucchero

Per il biscotto croccante alla nocciola

  • 10 g di burro
  • 6 g di zucchero a velo
  • un pizzico di vaniglia
  • 2 g di nocciole in polvere
  • 5 g di uovo
  • 18 g di farina 00

Procedimento

Preparare la crema inglese unendo latte, panna, vaniglia, scorza di limone, tuorlo e zucchero. Cuocere il composto fino a raggiungere una temperatura di almeno 80 °C, quindi lasciarlo raffreddare completamente in frigorifero.

Una volta fredda, incorporare il succo di lime, limone e arancia, quindi aggiungere delicatamente la panna montata. Sciogliere la gelatina precedentemente ammollata in una piccola parte del composto caldo, lasciarla intiepidire e unirla al resto della preparazione. Versare il cremoso in stampi monoporzione e riporre in congelatore per almeno 4 ore.

Per il biscotto croccante alla nocciola, lavorare rapidamente burro, zucchero a velo, vaniglia, nocciole in polvere, uovo e farina, ottenendo un impasto omogeneo senza riscaldarlo eccessivamente. Far riposare in frigorifero per circa un’ora, quindi stendere l’impasto e ricavare dei dischi della stessa dimensione dello stampo utilizzato per il cremoso. Cuocere fino a ottenere un biscotto dorato e fragrante, che costituirà la base del dessert.

Preparare la meringa italiana portando acqua e zucchero a 121 °C. Nel frattempo iniziare a montare gli albumi con i 7 g di zucchero; quando lo sciroppo raggiunge la temperatura, versarlo a filo sugli albumi continuando a montare alla massima velocità fino al completo raffreddamento della meringa.

Per l’impiattamento, adagiare il cremoso agli agrumi sul biscotto croccante alla nocciola. Decorare la superficie con ciuffi di meringa utilizzando una sac à poche, completare con scorza di lime appena grattugiata, fiori eduli come fiordaliso e calendula e una leggera spolverata di zucchero a velo.

Un dessert raffinato che racchiude il gusto autentico dell’estate: fresco, leggero e sorprendentemente armonioso, perfetto per concludere un pranzo o una cena con una nota di eleganza e freschezza.

Roma – FAST Confsal Taxi, un servizio pubblico non può essere governato dagli algoritmi

Nel trasporto pubblico non di linea è in corso una trasformazione in merito alla quale la FAST Confsal Taxi, in una nota, ha espresso una forte preoccupazione per l’avanzata dei modelli imposti dalle piattaforme multinazionali.

Dietro la retorica dell’innovazione si delinea un mercato dominato dagli algoritmi, dove prezzi, condizioni di lavoro e distribuzione della domanda verrebbero decisi dalle piattaforme. Le recenti strategie commerciali, tariffe aggressive e politiche di espansione, mirano, si ipotizza, a cancellare ogni distinzione tra taxi e NCC, alimentando una competizione al ribasso che danneggerebbe l’intero settore. FAST Confsal Taxi ricorda che il servizio taxi è un servizio pubblico essenziale, disciplinato dalla legge e integrativo del trasporto di linea, fondato su universalità, trasparenza e uguaglianza.

“Non permetteremo – dichiara Pietro Serbassi, Segretario generale della FAST Confsal – che un servizio pubblico venga consegnato alle logiche delle piattaforme. La mobilità dei cittadini deve restare un presidio regolato, sicuro e garantito, non un mercato governato dagli algoritmi.”

Cascate del torrente Carigiola: un tesoro nascosto dell’Appennino toscano


Trekking tra antichi mulini, cascate e piscine naturali alla scoperta di uno degli angoli più spettacolari della Toscana

Durante l’estate cresce il desiderio di vivere all’aria aperta, lasciandosi conquistare da paesaggi autentici dove la natura è protagonista assoluta. Tra le mete più affascinanti dell’Appennino toscano spiccano le cascate del torrente Carigiola, un luogo suggestivo in cui l’acqua, nel corso dei secoli, ha scolpito rocce, gole e piccole piscine naturali, dando vita a uno scenario incantevole nel cuore della Val di Bisenzio. Per esplorare questo angolo di paradiso senza rinunciare al fascino e alla vivacità di Firenze, il soggiorno ideale è all’FH55 Grand Hotel Mediterraneo, una struttura moderna e accogliente affacciata sul Lungarno, perfetta come punto di partenza per scoprire le bellezze della città e dei suoi dintorni.

L’estate è il momento perfetto per lasciarsi conquistare dalla bellezza della natura e dal fascino dei paesaggi toscani. Oltre a Firenze, città d’arte per eccellenza, e ai piccoli borghi storici arroccati sulle colline, la regione custodisce un patrimonio naturalistico straordinario, fatto di vallate, boschi e torrenti che raccontano un volto meno conosciuto ma altrettanto affascinante della Toscana.

Lontano dai percorsi più frequentati, immerso nel verde dell’Appennino e nel cuore della Val di Bisenzio, sorge un autentico gioiello: le cascate del torrente Carigiola, situate all’interno dell’Area Naturale Protetta di Interesse Locale Alto Carigiola e Monte delle Scalette, meta sempre più apprezzata da escursionisti, famiglie e amanti delle attività all’aria aperta. Qui il paesaggio alterna versanti boscati, torrenti impetuosi, antichi insediamenti rurali e scorci panoramici che raccontano il profondo legame tra uomo e montagna. L’itinerario per scoprire questa oasi naturale, parte nei pressi del Tabernacolo della Tavoletta, poco sopra il borgo di Cavarzano, e si sviluppa lungo un percorso ad anello di circa 8 chilometri. Il sentiero scende gradualmente verso il fondovalle attraversando ambienti ricchi di fascino e memoria, fino a raggiungere il Molino di Genesio e la località conosciuta come La Centrale, dove nei primi decenni del Novecento venne realizzato un impianto idroelettrico che portò l’energia elettrica nei borghi della montagna. Da qui il cammino entra nel cuore del paesaggio del Carigiola, dove le cascate del torrente regalano uno degli scenari naturali più suggestivi dell’Appennino toscano, nonché un ambiente, ancora oggi, selvaggio ed autentico modellato nel corso dei millenni dalla forza dell’acqua. Il torrente scorre incastonato tra pareti rocciose e formazioni di arenaria, creando una successione di cascate, piccoli salti d’acqua e profonde pozze dalle tonalità cristalline. Il continuo lavoro dell’acqua, ha scavato la roccia dando origine a caratteristiche cavità naturali, conosciute come “marmitte giganti” che rendono il paesaggio unico al mondo e testimoniano il lento processo di trasformazione del territorio.

Tra pareti ricoperte di muschi, vegetazione rigogliosa e giochi di luce che filtrano attraverso il bosco, le gole del Carigiola offrono un ambiente fresco ed incontaminato, dove il suono dell’acqua diventa il vero protagonista. Questo angolo dell’Appennino rappresenta un rifugio naturale nelle giornate più calde e racconta, attraverso le sue rocce e le sue acque, la storia millenaria di un paesaggio ancora intatto. Camminare lungo il torrente di Carigiola significa immergersi in un ambiente dove la natura è la protagonista assoluta: tra ponticelli, castagneti secolari e affioramenti rocciosi, l’escursione regala continue occasioni per osservare il paesaggio e cogliere i dettagli di un ecosistema ricco di biodiversità.

Il percorso offre, inoltre, numerosi punti di interesse storico, il vecchio ponte in pietra del Molino di Genesio, gli edifici rurali sparsi nel bosco e le caratteristiche Case Torri della località La Centrale, testimoniano la vita che per secoli ha animato queste montagne, dove l’acqua rappresentava una risorsa fondamentale per il lavoro e la sopravvivenza delle comunità locali. Le cascate del torrente Carigiola rappresentano così una delle esperienze più autentiche che l’estate possa offrire in Toscana. Un itinerario che unisce natura, storia e tradizioni locali, conducendo i visitatori alla scoperta di un luogo capace di sorprendere ad ogni passo e di raccontare il volto più selvaggio e affascinante dell’Appennino. Per chi desidera abbinare l’escursione alla scoperta di Firenze, l’FH55 Grand Hotel Mediterraneo è la soluzione ideale per il soggiorno: situato in una posizione strategica lungo il fiume Arno, a pochi passi dal centro storico, offre camere confortevoli, ampi spazi dedicati all’accoglienza e servizi pensati per rendere piacevole ogni permanenza. La struttura rappresenta così una base perfetta per esplorare il patrimonio artistico della città e raggiungere facilmente alcune delle mete più affascinanti del territorio toscano.

Reggio Calabria, grave incidente sull’A2: bimbo di 7 anni sbalzato fuori dall’auto

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Il piccolo è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni vengono costantemente monitorate dai sanitari

REGGIO CALABRIA – Pochi istanti che hanno fatto la differenza tra la vita e la morte. È quanto accaduto intorno alle ore 12.30 di ieri sull’Autostrada del Mediterraneo A2, nel territorio di Reggio Calabria, dove una pattuglia dei carabinieri, transitando casualmente lungo la carreggiata, si è trovata improvvisamente davanti alla scena di un grave incidente stradale appena avvenuto.
Un’autovettura, per cause ancora in corso di accertamento, dopo aver perso il controllo è andata a schiantarsi violentemente contro la barriera di sicurezza. L’impatto è stato devastante: il veicolo ha iniziato a ribaltarsi più volte, terminando la propria corsa alcune decine di metri più avanti, completamente distrutto.

Nel violento susseguirsi dei capovolgimenti, un bambino di appena 7 anni, che viaggiava insieme alla madre, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, finendo rovinosamente sull’asfalto.
I carabinieri sono stati i primi a raggiungere il piccolo. Insieme a un automobilista di passaggio, un operatore del primo soccorso proveniente dalla provincia di Latina, hanno immediatamente prestato assistenza alla madre e al bambino. Accertato con sollievo che il piccolo respirava ancora, hanno iniziato a parlargli senza mai interrompere il contatto con lui, mantenendolo cosciente e rassicurandolo in quei lunghissimi minuti che hanno preceduto l’arrivo del personale del 118, costretto a raggiungere il luogo dell’incidente dalla carreggiata opposta.

Valutata l’impossibilità di garantire un trasferimento sufficientemente rapido con l’ambulanza, il medico e l’infermiere hanno deciso di salire a bordo dell’auto dei Carabinieri con il piccolo tra le braccia. Senza esitazione, i militari hanno aperto la strada verso il Pronto Soccorso, consentendo all’équipe sanitaria di raggiungere l’ospedale nel minor tempo possibile e affidare il bambino alle cure dei medici.
Il piccolo è attualmente ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni vengono costantemente monitorate dai sanitari ma, fortunatamente, non risulta in pericolo di vita. Anche la madre è stata soccorsa e affidata alle cure del personale medico.

Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

A fuoco Francia e Spagna: oltre 280.000 evacuati. A Bordeaux mobilitati 1500 soldati; Madrid, brucia un’area “due volte Parigi”, una vittima

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Nei due Paesi è emergenza nazionale. In Francia raggiunto il record per superficie a fuoco. Il premier spagnolo Sanchez in visita ai villaggi a rischio: “Priorità salvare vite umane”

di Cristina Rossi

ROMA – Sono oltre 280 mila gli sfollati in Francia e Spagna a causa degli incendi che stanno divorando la regione della Gironda, avvicinandosi pericolosamente alla città di Bordeaux, e colpendo la zona a ovest di Madrid. Gli sviluppi degli incendi boschivi in corso già da giorni, da ieri hanno visto un forte peggioramento per i forti venti che li hanno alimentati ed estesi in entrambi i Paesi.

SFOLLATI E TERRITORIO BRUCIATO: I NUMERI DA RECORD

Fanno paura gli incendi boschivi che nella giornata di oggi, sabato 25 luglio, si sono estesi oltre misura sia in Francia che in Spagna: i due paesi sono alle presi con una vera e propria emergenza. I numeri sono impressionanti: come riporta l’Afp Press le fiamme hanno costretto all’evacuazione oltre 280.000 persone in totale, tra cittadini e turisti. Il governo francese ha dichiarato che sono 197.000 le persone evacuate a causa degli incendi boschivi vicino a Bordeaux, nella Gironda e nelle Landes, mentre il ministero dell’Interno spagnolo ha affermato dai villaggi a ovest della Capitale sono state allontanate, secondo El Pais, 88.500 residenti.

Non solo: la Francia ha registrato un record negativo di superficie andata a fuoco. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha parlato di un “record storico”: gli incendi hanno bruciato infatti quasi 98.000 ettari (242.163 acri). “Ci sono ancora numerosi incendi in tutto il paese che non sono stati ancora domati”, ha poi spiegato, riferendosi poi in particolare i grandi roghi nei dipartimenti sud-occidentali della Gironda e delle Landes.

Inferiori, ma non per questo meno drammatici, i dati relativi all’estensione del rogo in Spagna: gli incendi che imperversano a ovest di Madrid hanno infatti bruciato fino a 25.000 ettari, una superficie “più che doppia rispetto a quella della città di Parigi”, ha dichiarato Fernando Grande-Marlaska Gómez, ministro dell’Interno spagnolo. In dettaglio, le fiamme hanno devastato quasi 10.000 ettari nella regione di Madrid e “tra i 13.000 e i 15.000” nella vicina provincia di Avila, secondo i dati forniti dal ministero ai giornalisti che già da ieri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale nella Comunità di Madrid e ad Ávila a causa degli incendi boschivi.

I vasti incendi boschivi in Spagna hanno costretto anche la Nasa a evacuare venerdì uno dei suoi tre centri globali per le comunicazioni nello spazio profondo, situato proprio nel Paese europeo, compromettendo la capacità dell’agenzia di comunicare con le sonde spaziali.

Nella giornata di oggi il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez si è recato in visita ad un villaggio nella zona colpita dagli incendi. “La nostra priorità è salvaguardare le vite- ha detto incontrando i giornalisti- difendere i nuclei abitati e combattere le fiamme. Tutto lo Stato, tutte le amministrazioni, stanno mettendo tutte le risorse in modo coordinato per una risposta efficace di fronte agli incendi e per l’accoglienza delle persone evacuate e confinate. Oggi siamo nella lotta e nell’impegno a spegnere le fiamme, ma il Governo di Spagna sarà anche nella ricostruzione e nel recupero delle zone colpite”.

INCENDIO A VALENCIA, DOVE SI REGISTRA UNA VITTIMA; STATO DI EMERGENZA ANCHE A TOLEDO

Purtroppo nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 25 luglio, viene comunicato il ritrovamento del corpo di un uomo anziano nella gola di Salt de l’Aigua, a Manises (Valencia) a seguito di un incendio scoppiato anche in quell’area del Paese. I roghi stanno colpendo infatti diverse regioni spagnole: in serata il Governo ha esteso l’emergenza nazionale- già dichiarata ieri per Madrid e Avila- anche per gli incendi nella provincia di Toledo.

Il Servizio spagnolo di Protezione civile ha dichiarato di prevedere l’arrivo, previsto entro oggi, di altri quattro aerei antincendio, due provenienti dall’Italia e due dalla Grecia, inviati nell’ambito di un piano di intervento dell’Ue. Aerei antincendio provenienti dai Paesi Bassi e dal Portogallo sono già stati dispiegati in Spagna.

L’INCENDIO SI AVVICINA A BORDEAUX, “MOBILIZIONE STRAORDINARIA DELL’ESERCITO”

La situazione in Francia è peggiorata nelle ultime ore: le autorità francesi hanno ordinato l’evacuazione delle città vicino alla capitale della Regione, Bordeaux, “a scopo precauzionale”, a causa dell’avanzare degli incendi nella zona, distanti ormai solo una 30ina di chilometri dalla nona città francese per popolazione. Gli automobilisti sono stati consigliari ad evitare le strade dell’intero dipartimento della Gironda, per consentire l’accesso ai servizi di emergenza. Chiuso l’aeroporto di Bordeaux a causa della visibilità ridotta dal fumo.

Infine, nel pomeriggio di oggi, il Ministero delle Forze Armate francese ha dato notizia- tramite comunicato stampa- della mobilitazione straordinaria di 1.500 militari per contrastare i vasti incendi boschivi nel sud-ovest della Francia e dare supporto ai già 1700 pompieri impegnati, provenienti da più Dipartimenti.
I soldati, spiega il ministero, saranno utilizzato per supportare le operazioni di evacuazione dei civili, proteggere le abitazioni e garantire la sicurezza dei siti industriali a rischio. L’intervento prevede in particolare l’impiego di mezzi pesanti del genio per creare barriere tagliafuoco e una flotta aerea composta da elicotteri, droni e aerei cisterna capaci di lanciare tonnellate di liquido ritardante. Oltre al supporto tattico, l’esercito fornirà assistenza logistica e sanitaria alla popolazione, mettendo a disposizione medici, kit per l’evacuazione d’urgenza e sistemazioni temporanee. “Questa operazione congiunta mira a contenere l’emergenza ambientale e a facilitare il lavoro dei vigili del fuoco locali attraverso l’uso di tecnologie militari avanzate“, chiarisce la nota di governo. Tra queste, un aereo da trasporto militare, è stato schierato per contribuire alla lotta contro gli incendi boschivi e ha effettuato in giornata la sua prima missione nel sud-ovest del Paese.. Si tratta di un velivolo militare A400M, equipaggiato con un kit di erogazione in grado di rilasciare 20 tonnellate di acqua o ritardante di fiamma, ha sorvolato una foresta a Lacanau, nel sud-ovest della Francia.

(photo credit: Sapeurs-Pompiers de la Gironde/FB e PompiersParis/X)

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Assalto No Tav ai cantieri in Val di Susa, 4 camionette in fiamme. “Oltre 60 agenti feriti”. Meloni: “Attacco allo Stato”

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Attivisti irrompono dentro quello di Chiomonte. “Siamo in 20.000”. Nei video alte colonne di fumo e botti. Tajani: “Guerriglia inaccettabile”. Mattarella sente Piantedosi: “Vicino agli agenti feriti”

di Vittorio Di Mambro Rossetti

ROMA – Lancio di fumogeni e idranti verso i manifestanti, bombe carta e pietre diretti contro gli agenti di polizia, carabinieri e guardia di finanza, più quattro mezzi incendiati. La marcia No Tav in Val di Susa, verso i cantieri dell’Alta velocità Torino-Lione, da corteo ecologista e contro la guerra si è trasformata in una vera e propria guerriglia. A fronte di 530 agenti di polizia impegnati, più decine di appartenenti alle altre Forze dell’Ordine, il sindacato Coisp denuncia che sono una sessantina i feriti degli scontri con i manifestanti, 50 agenti della polizia e 7 carabinieri. Mentre dai canali social i No Tav fanno sapere di essere in 20 mila in marcia e mostrano i jersey abbattuti e l’arrivo ai cantieri di Salbertrand, Didero, della Maddalena, Chiomonte

“TANTI NO TAV DENTRO IL CANTIERE DI CHIOMONTE”

Attivisti No Tav sono partiti da Venaus, in Val di Susa, sede del festival Alta Felicita’, per raggiungere i cantieri dell’alta velocita’ Torino-Lione. Ad aprire il corteo lo striscione “C’eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav”.
“È partita la marcia verso i cantieri della devastazione! Siamo 20.000”, scrivono gli attivisti sui social.
“La carovana di macchine è arrivata al cantiere di Salbertrand per una sonora battitura”, scrivono ancora sui social e aggiungono: “La polizia lancia i lacrimogeni, ma il vento è dalla nostra parte”. “Tanti e tante No Tav dentro il cantiere di Chiomonte. Siamo di più del 3 luglio 2011! Si vedono camionette in fiamme”, scrivono gli attivisti no tav sui social dove postano anche un video.COISP: QUATTRO MEZZI DELLE FORZE ORDINE INCENDIATI, OLTRE 60 FERITI

“Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Il piazzale antistante il tunnel è stato invaso da centinaia di violenti che hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia, incendiando quattro mezzi di servizio, due dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio e purtroppo è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore”, spiega in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia.

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“Per fronteggiare un attacco di queste dimensioni è stato necessario impiegare un imponente dispositivo dei reparti mobili della Polizia di Stato, con 120 operatori di Torino, 100 da Genova, 60 da Roma, 50 da Bologna, 40 da Milano, 40 da Firenze, 40 da Padova, 30 da Bari, 30 da Senigallia e 20 da Napoli, per un totale di 530 poliziotti, ai quali si aggiungono gli altri appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati sul posto. Donne e uomini che hanno affrontato il lancio di pietre, bombe carta e altri oggetti, rischiando ancora una volta la propria vita per difendere lo Stato. Chi oggi ha assaltato un cantiere, incendiato mezzi delle Forze dell’Ordine e aggredito gli operatori in servizio non può essere definito un manifestante. Questi delinquenti devono essere identificati uno a uno e perseguiti con la massima severità. Lo Stato deve dare una risposta ferma, perché nessuna causa può mai trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge”, conclude.

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MELONI: “NON DIFENDONO UN’IDEA, ATTACCANO LO STATO”

“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

TAJANI: “GUERRIGLIA INACCETTABILE, SINISTRA CONNIVENTE”

“È vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori. Massima solidarietà a carabinieri, poliziotti, guardia di finanza, polizia locale e a tutti i servitori dello Stato che in queste ore sono tornati a essere bersaglio. E tutto nell’assordante silenzio di una sinistra sempre più tollerante, se non addirittura connivente, con i teppisti, i violenti e i gruppi eversivi, da Bologna alla Val di Susa”. Lo dichiara Antonio Tajani, vicepremier e segretario di Forza Italia.

SALVINI: “MANO PESANTE CON QUESTI CRIMINALI”

“Mano pesante con questi criminali!”. Lo scrive sui social il vicepremier Matteo Salvini.

MATTARELLA SENTE PIANTEDOSI: VICINANZA E SOLIDARIETÀ AGLI AGENTI FERITI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  ha chiamato il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per chiedergli di trasmettere agli agenti delle Forze dell’Ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il Presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti.

PIANTEDOSI: “MASSIMA ATTENZIONE, QUALCUNO VUOLE L’ESCALATION”

“Oggi abbiamo assistito alle ennesime scene di violenza contro le Forze dell’ordine, dopo quelle registrate nei giorni scorsi. È la conferma di una volontà, da parte di qualcuno, di dare luogo ad un’escalation che richiede la massima attenzione. Ai poliziotti, ai carabinieri ed agli operatori della guardia di finanza che si sono contrapposti alla violenza di questi teppisti, soprattutto a quelli rimasti feriti in Val di Susa, va la mia piena solidarietà e il ringraziamento per il servizio che svolgono ogni giorno a tutela della sicurezza e della legalità. Se qualcuno lo aveva sottovalutato, quanto accaduto rappresenta la riprova che c’è chi considera la violenza uno strumento legittimo di contrapposizione politica e che individua nelle Forze dell’ordine il bersaglio privilegiato da colpire. Probabilmente anche perché hanno capito che non arretreremo sulla difesa della democrazia.
Per questo serve una presa di posizione unitaria, netta e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Isolare chi alimenta la violenza deve essere un dovere condiviso, al di là di ogni appartenenza. Diversamente, questi delinquenti si convinceranno di poter fruire di compiacimento e condivisione della loro violenza eversiva”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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Roma – Argos Forze di Polizia prestigioso protocollo d’intesa con l’Osservatorio Bullismo e Disagio Giovanile

Altro protocollo prestigioso per l’Associazione ARGOS Forze di Polizia è la volta dell’ Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile quale ente del Terzo Settore che opera su scala nazionale con l’obiettivo di informare, prevenire e sensibilizzare su temi cruciali per le nuove generazioni, l’osservatorio promuove la cultura del rispettodella responsabilità e dell’inclusione, contrastando con strumenti concreti le dinamiche del bullismo e del disagio adolescenziale.

Alla presenza del Dott. Luca Massaccesi presidente dell’osservatorio, del Dott. Gianluca Guerrisi, del Dott. Fausto Zilli rispettivamente presidente e vicepresidente nazionale ARGOS Forze di Polizia, del consigliere nazionale ARGOS Vincenzo Ruocco e Antonio Andidero.

Tanti i temi trattati una sinergia comune tra le parti, un lavoro di squadra unione di forze di idee fatti concreti, già a lavoro da subito sempre con l’obiettivo comune di provare ad arginare il bullismo cyberbullismo, promuovere la cultura del rispetto e del giusto vivere.

da sx Fausto ZILLI, Luca Massaccesi, Gianluca Guerrisi, Vincenzo Ruocco, Antonio Andidero

ROMA – Trasporto ferroviario merci e passeggeri. FAST Confsal: “La liberalizzazione del servizio deve essere accompagnata da regole chiare”

Riceviamo e publichiamo da Pietro Serbassi, Segretario generale FAST Confsal, la nota che segue.

Seguiamo con attenzione l’attività di ALLRAIL, l’associazione di categoria che riunisce operatori ferroviari indipendenti attivi a Bruxelles dal 2017. Un’associazione che si propone come portavoce degli interessi europei, ma tra i suoi soci figurano anche gruppi controllati da capitali esteri, tra cui fondi svizzeri e americani. Il nodo centrale riguarda l’Italia: ALLRAIL ha già contestato la scelta del Governo di affidare a un unico soggetto pubblico la gestione della rete ferroviaria, portando il caso davanti alla Corte di Giustizia UE per presunta violazione delle norme comunitarie.

Il tema più ampio è quello della liberalizzazione del trasporto ferroviario merci e passeggeri in Europa. Si tratta di un processo avviato da tempo ma che, a oggi, non ha portato ai benefici attesi in termini di qualità del servizio e di reale apertura del mercato. Ci si chiede chi rappresenta davvero l’interesse pubblico europeo, e con quale grado di trasparenza operano le associazioni che si presentano come voce dei cittadini e dei pendolari, ma che di fatto tutelano interessi industriali e finanziari privati.

Dietro la retorica della “concorrenza a beneficio dei cittadini” si nascondono, spesso, interessi di fondi e capitali esteri che nulla hanno a che fare con la qualità del servizio o con i diritti dei lavoratori. Si ripropone, ci pare di capire, il solito schema: privatizzare i profitti, lasciare alla collettività i costi. Chiediamo al Governo di difendere, con fermezza, il modello italiano davanti alla Corte di Giustizia e di respingere ogni pressione che porti a un dumping contrattuale e sociale sulla pelle di lavoratrici e lavoratori del settore. La liberalizzazione, se non è accompagnata da regole chiare su occupazione, sicurezza e qualità del servizio, è solo un modo per scaricare rischi sui pendolari e sui dipendenti.

L’Europa che vogliamo è quella che garantisce diritti e universalità del servizio, non quella che si piega agli interessi di chi vede la ferrovia solo come un mercato da spartirsi.

Cani sempre più stressati con il caldo: i segnali da non ignorare per evitare situazioni di rischio per quelli reattivi

Caldo estremo e temperature record possono aumentare stress e irritabilità nei cani reattivi, abbassando la loro soglia di tolleranza e favorendo comportamenti impulsivi o aggressivi. Per aiutare i proprietari a prevenire situazioni di rischio, Sabrina Franchin, addestratrice, educatrice e divulgatrice cinofila, ha messo a punto una guida pratica per riconoscere i principali segnali di aggressività e di disagio del cane, che durante il periodo estivo possono manifestarsi con maggiore frequenza e intensità, alterando equilibrio emotivo e comportamentale. Un tema tornato al centro dell’attenzione anche alla luce del recente studio sugli attacchi mortali dei cani in Italia pubblicato sulla rivista Animals e del decalogo del Ministero della Salute per la tutela degli animali durante le ondate di calore.

“Il caldo non trasforma un cane equilibrato in un cane aggressivo, ma può abbassare la soglia di tolleranza nei soggetti già stressati o emotivamente fragili – afferma Sabrina Franchin, addestratrice, educatrice e divulgatrice cinofila -. Il cane riposa peggio, è più stanco, più irritabile e può reagire con maggiore intensità a situazioni che normalmente riuscirebbe a gestire. Per questo è fondamentale imparare a riconoscere i segnali di disagio e ridurre tutte le possibili fonti di stress”.

I recenti dati sugli attacchi e sulle aggressioni canine in Italia hanno inoltre riportato al centro del dibattito la necessità di investire sulla prevenzione, sull’educazione e sulla corretta gestione del cane. Secondo lo studio “Fatal Dog Attacks in Italy: The Urgent Need for a National Risk Registry”, pubblicato su Animals e realizzato sugli attacchi mortali avvenuti nel nostro Paese tra il 2009 e il 2025, molti degli episodi analizzati (54 attacchi mortali) presentavano fattori di rischio riconoscibili e potenzialmente prevenibili attraverso una maggiore consapevolezza da parte dei proprietari.

L’attenzione sull’argomento è oggi particolarmente alta, come evidenziato anche dal il Ministero della Salute (Clicca Qui per l’informativa) perché il benessere del cane non dipende soltanto dalle temperature, ma anche dalla capacità dei proprietari di riconoscere e gestire correttamente le situazioni di stress e di disagio.

“La vera prevenzione passa dall’educazione dei proprietari – afferma Sabrina Franchin -. È fondamentale imparare a leggere i segnali di disagio del cane, come l’irrigidimento del corpo, lo sguardo fisso, gli sbadigli ripetuti o l’allontanamento, e non ignorarli o interpretarli come semplici ‘capricci’. Quando un cane manifesta stress è importante non forzare il contatto, non avvicinarlo ad altri cani o persone e non insistere con carezze, giochi o richieste che potrebbero aumentare la sua tensione. Serve una maggiore cultura cinofila e proprietari più consapevoli, ma anche il supporto di professionisti realmente qualificati. Per questo ritengo sempre più necessaria l’istituzione di un albo degli addestratori ed educatori cinofili, che permetta di certificare competenze, qualificare la professione e regolamentare un settore delicato che ha un impatto diretto sulla sicurezza, sul benessere animale e sulla corretta gestione della relazione tra cane e famiglia.”

Anche il fenomeno della convivenza con gli animali da compagnia è in costante crescita: secondo le stime più recenti, in Italia vivono oltre 9 milioni di cani e sempre più famiglie condividono la propria casa con un animale domestico.

“Una diffusione così ampia rende ancora più importante promuovere una corretta cultura cinofila – sottolinea la divulgatrice cinofila -. Non basta che il cane sia educato, anche il proprietario deve saper leggere il suo linguaggio, riconoscere tempestivamente i segnali di disagio e adottare comportamenti adeguati, evitando di esporlo a situazioni che possano aumentare stress e reattività. Il proprietario, oltre a garantire cure e prevenzione, deve essere a sua volta educato, imparando segnali, bisogni e limiti del cane, per costruire una convivenza sicura e rispettosa.”

“Il cane aggressivo non è un cane cattivo – prosegue Sabrina Franchin. Nella maggior parte dei casi è un animale che vive una condizione di disagio, paura, frustrazione o stress e che comunica il proprio malessere attraverso segnali che spesso vengono ignorati. Prima di arrivare al morso, il cane cerca quasi sempre di dirci che qualcosa non va”.

Proprio durante l’estate, inoltre, le situazioni potenzialmente stressanti per il cane tendono a moltiplicarsi. Vacanze, spostamenti, rumori, presenza costante dei bambini in casa e contatti con persone e cani sconosciuti possono aumentare il livello di tensione, soprattutto nei soggetti più sensibili o già predisposti alla reattività.

I segnali da non sottovalutare

I cani raramente manifestano il proprio disagio in modo improvviso. Nella maggior parte dei casi, prima di una reazione aggressiva mettono in atto una serie di comportamenti che rappresentano veri e propri segnali di stress, paura o tensione emotiva. Imparare a riconoscerli tempestivamente può aiutare a prevenire situazioni di rischio e a intervenire prima che il disagio sfoci in una reazione più intensa.

Secondo l’esperta, alcuni comportamenti possono indicare che il cane sta vivendo una situazione di sofferenza o di forte stress:

• irrigidimento del corpo;

• sguardo fisso;

• leccamento del naso e sbadigli ripetuti;

• allontanamento o evitamento del contatto;

• ringhio;

• ipervigilanza;

• protezione di cibo, giochi o spazi.

I consigli per affrontare il caldo e prevenire situazioni di rischio

Durante l’estate è possibile adottare alcuni semplici accorgimenti per ridurre il livello di stress del cane e aiutarlo a vivere più serenamente le giornate più calde. La prevenzione, sottolinea Sabrina Franchin, passa soprattutto dalla capacità del proprietario di rispettare i bisogni dell’animale.

Tra le principali raccomandazioni dell’esperta:

  • evitare le passeggiate nelle ore più calde della giornata;
  • garantire sempre acqua fresca e zone ombreggiate;
  • mantenere una routine il più possibile stabile;
  • non forzare le interazioni con persone o altri cani;
  • proporre attività olfattive e di rilassamento invece di esercizi troppo intensi;
  • insegnare ai bambini a rispettare gli spazi e i tempi del cane;
  • rivolgersi a un professionista ai primi segnali di aggressività o di forte disagio.