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ISOLA FARNESE: SEGNALINIโ€“TORQUATI: โ€œMONTATA LA SCALA PEDONALE DI ACCESSO AL BORGOโ€

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Al lavoro sulla strada alternativa per i mezzi di soccorso e sulla messa in sicurezza del costone privato

Roma, 4 febbraio 2026 โ€“ รˆ stata montata ed รจ giร  percorribile la scala in ferro per il collegamento pedonale al Borgo di Isola Farnese, immediatamente fruibile dagli abitanti. Lโ€™intervento, realizzato dal Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale, rappresenta la prima fase di unโ€™azione piรน ampia finalizzata al ripristino della viabilitร  interrotta a seguito del cedimento di un terreno di riporto di unโ€™area privata.

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In queste ore proseguono i lavori per rendere percorribile via Prato la Corte ai mezzi di emergenza e di soccorso, diretti al Borgo. Si tratta di soluzioni temporanee pensate per alleviare le difficoltร  dei residenti, mentre continuano parallelamente gli approfondimenti tecnici per la messa in sicurezza dellโ€™area privata.

Per lโ€™Assessora ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini: โ€œLโ€™obiettivo immediato รจ garantire lโ€™accessibilitร  e la sicurezza dei cittadini, a partire dal collegamento pedonale e dal passaggio in via Prato la Corte per i mezzi di soccorso. Stiamo lavorando senza sosta, insieme alla Protezione Civile e agli uffici tecnici, per gestire lโ€™emergenza e, allo stesso tempo, per definire le soluzioni strutturali necessarie alla messa in sicurezza dellโ€™areaโ€.

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โ€œAbbiamo di fronte una situazione emergenziale โ€“ dichiara il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati โ€“ e ringrazio lโ€™Assessorato e il Dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale per la tempestivitร  e lโ€™impegno, anche in queste ore di maltempo, cosรฌ come tutti coloro che stanno collaborando: gli Uffici del Sociale del Municipio XV, la Sala Operativa del Sociale di Roma Capitale, Asl Roma 1, Protezione Civile e Croce Rossa Italiana. Resta inoltre attivo h24 il punto di prima assistenza e assistenza sociosanitaria alla popolazione allโ€™interno del Centro Anziani. Sono inoltre in corso le valutazioni per il ripristino della linea di trasporto pubblico 032. Dal primo pomeriggio รจ in corso un nuovo punto di aggiornamento del Centro Operativo Comunale convocato dalla Protezione Civile di Roma Capitale. Un grazie sentito a tutte le squadre divolontari e alla Polizia Locale, da giorni in servizio sul territorioโ€.

Scuola, Miele (Lega): in commissione via libera a qualifica โ€˜docente per inclusioneโ€™

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โ€œLa commissione Cultura, Scienza e Istruzione ha dato il via libera alla proposta di legge della Lega con cui vogliamo introdurre la qualifica di โ€˜docente per lโ€™inclusioneโ€™, valorizzando il ruolo e le competenze dei tanti insegnanti che ogni giorno sono al lavoro per garantire il diritto allo studio di alunni con disabilitร  o esigenze educative speciali. Orgogliosa che siamo giunti allโ€™approvazione di questa misura in commissione e mi auguro che lโ€™iter possa proseguire spedito. Eโ€™ un intervento che guarda con attenzione al lavoro e allโ€™impegno di chi svolge un ruolo essenziali allโ€™interno dei nostri istituti scolastici. Al punto che ho voluto che fosse inserita nel testo la promozione di formazione per il potenziamento nelle competenze dei docenti curriculari anche nelle didattiche inclusive. Il passaggio da docente di sostegno a docente per lโ€™inclusione รจ non un atto banale ma un segnale importante nei confronti di questi professionisti. Anche da un cambiamento lessicale come questo puรฒ e deve partire lโ€™intenzione piรน ampia di costruzione di una scuola giusta, accessibile a tutti, equa e soprattutto che considera i ragazzi tutti uguali, senza alcuna distinzione. La Lega va avanti nel grande progetto di rivoluzione del mondo scolasticoโ€.
Lo dichiara la deputata della Lega Giovanna Miele, componente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione, prima firmataria della Pdl per introdurre la qualifica del titolo di โ€˜docente per lโ€™inclusioneโ€™.

Malagรฒ fuori dal board del Cio, per un solo voto

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Al suo posto รจ stato eletto il cileno Neven Ilic, grazie a unโ€™astensione

ROMA โ€“ Giovanni Malagรฒ non sarร  nel board del Comitato Olimpico Internazionale, per un solo voto. Lโ€™ex presidente del Coni ha perso al fotofinish la gara elettorale contro il cileno Neven Ilic, presidente dei Comitati Olimpici Panamericani: dopo una prima votazione terminata in pareggio, 48 a 48, al secondo turno ha deciso unโ€™astensione, scrive la Gazzetta dello Sport.

โ€œAccetto con serenitร  lโ€™esito del voto. Ho sempre considerato i ruoli internazionali come un servizio al movimento sportivo, non come un traguardo personale. Continuerรฒ a lavorare con la stessa passione e lo stesso impegno di sempre, mettendo a disposizione esperienza, relazioni e senso delle istituzioni, come ho fatto in tutti questi anni. Oggi piรน che mai, la mia prioritร  resta una sola: contribuire al successo dei Giochi Invernali del 2026, un appuntamento storico per il nostro Paese e per lโ€™intero movimento olimpicoโ€.

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La Lazio ha piรน contestatori che abbonati

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CLAUDIO LOTITO POLITICO E ANTONIO ANGELUCCI POLITICO

La petizione pubblica per chiedere a Lotito di vendere la societร  ha superato le 36.000 firme. E ci sono molti Vip

ROMA โ€“ โ€œVogliamo piรน rispetto per noi, per i valori e la storia della squadra, oltre a un progetto economico e sportivo che riporti il club ad avere campioni in campo e trofei in bacheca. Qualora il presidente non fosse in grado o non avesse interesse o voglia di riportare la Lazio a competere per i vertici italiani ed europeiโ€, lโ€™invito a Claudio Lotito รจ โ€œvalutare la possibilitร  di cedere il clubโ€. Questo il messaggio rivolto al numero uno biancoceleste da 36mila tifosi della Lazio, che in due settimane hanno firmato una lettera pubblicata sulla piattaforma Change.org. Un numero, viene fatto notare, superiore ai tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento allo stadio per la stagione in corso.

Tra i firmatari sono presenti anche numerosi personaggi pubblici che tifano Lazio. Tra questi Angelo Mellone (Direttore Intrattenimento Rai); Alessandro Di Battista (attivista, giornalista ed ex parlamentare); Andrea Stroppa (referente italiano di Elon Musk); Mauro Mazza (giornalista, giร  direttore Tg Rai); Guido Paglia (giornalista, giร  responsabile comunicazione S.S. Lazio); Riccardo Cucchi (giornalista); Guido De Angelis (giornalista); Roberto Arduini (conduttore radiofonico); Stefano Andreotti (dirigente, figlio di Giulio Andreotti); Alfredo Parisi (presidente Federsupporter); Gabriele Pulici (figlio di Felice, portiere della Lazio Campione dโ€™Italia 1974); James Wilson (figlio di Pino, capitano della Lazio Campione dโ€™Italia 1974); Marco Chiarion Casoni (figlio di Giovanni, giร  presidente S.S. Lazio). La petizione รจ stata ideata da due giornalisti di fede laziale, Federico Marconi e Alberto Ciapparoni.

Nella lettera compare la delusione per โ€œun salto di qualitร  mai arrivato in questi 22 anniโ€ in cui โ€œqualche trionfo non รจ mancato, ma sono stati principalmente costellati da tante amarezze sportiveโ€. โ€œSono anni ormai, quasi sette, che non viene alzato un trofeo. Sono anni che non viene tesserato un calciatore che scaldi i cuori di grandi e piccoli. Noi tifosi della Lazio non possiamo sognare trofei e campioni. E subiamo scelte societarie che non rispettano la storia della nostra Lazio nรฉ la dignitร  di noi tifosi, come nel caso della giornata di ricordo dellโ€™omicidio di Vincenzo Paparelliโ€.

I sostenitori spiegano poi: โ€œInvece di premiare un patrimonio di affetto e di valori โ€“ confermato anche dai 30mila abbonamenti di questโ€™anno, nonostante una stagione deludente alle spalle e lโ€™impossibilitร  di investire sul mercato, unico caso in Europa โ€“ molti tifosi vengono ostacolati in tutti i modiโ€.
Infine lโ€™invito a regalare un sogno, con toni gentili ma decisi: โ€œLa preghiamo, non ci risponda con i suoi soliti articolati ragionamenti: se non รจ in grado di riportare la Lazio a competere per il vertice italiano ed europeo, lo riconosca e come ha dichiarato anche lei in una recente intervista, poichรฉ โ€˜tutto ha una fineโ€™ si faccia da parte: i laziali gliene sarebbero grati, rendendole i giusti meriti. Speriamo in una risposta solida, piรน solida di quelle โ€˜realtร โ€™ di ridimensionamento con cui ci ha fatto fare i conti in questi 22 anniโ€.

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I Giochi di Milano-Cortina hanno โ€œabolitoโ€ la neve: sarร  solo artificiale

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Perchรฉ ce n’รจ poca e anche quella verrร  tolta per garantire “equitร  e sicurezza” delle gare

ROMA โ€“ Dopo Pechino anche Milano-Cortina. Anche i Giochi invernali del 2026 si faranno (quasi) interamente su neve artificiale. Quattro anni dopo il tema รจ diventato routine. Lo scrive Le Parisien. Il comitato organizzatore lo dice senza troppi giri di parole: โ€œCirca il 100%โ€ della neve sarร  prodotta artificialmente nella maggior parte delle sedi alpine. Bormio per lo sci alpino maschile, Tesero per il fondo, Anterselva per il biathlon. Lโ€™unica semi-eccezione รจ Cortina dโ€™Ampezzo, che si fermerร  allโ€™85%. Non per scelta ideologica, ma per una fortunata nevicata preventiva: un sottile strato naturale, poi ricoperto dal consueto tappeto sparato dai cannoni.

La neve artificiale โ€œgarantisce qualitร , equitร  e sicurezzaโ€, in linea con le regole delle federazioni internazionali. I numeri, perรฒ, restano impegnativi. Milano-Cortina prevede 1,6 milioni di metri cubi di neve artificiale, contro i 2,4 inizialmente stimati e i 2,8 milioni di Pechino 2022. Lโ€™acqua โ€“ assicurano โ€“ arriverร  da bacini dedicati, lโ€™energia da fonti rinnovabili, e tutto โ€œtornerร  nellโ€™ambienteโ€ con lo scioglimento primaverile e autunnale. Totale stimato: circa 700mila metri cubi dโ€™acqua. Per rendere lโ€™idea, 280 volte il volume della piscina olimpica di Parigi 2024.

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Vannacci, lโ€™ex Fdi Pozzolo: โ€œLo seguo, รจ il De Gaulle italianoโ€

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Il deputato era stato espulso dal partito di Giorgia Meloni dopo l’episodio dello sparo di Capodanno nella Pro Loco di Rosazza, nel biellese

di Maria Carmela Fiumanรฒ

ROMA โ€“ โ€œNon รจ piรน tempo di una destra che chiede scusa e chiede permesso, che cerca legittimazione negli altri.ย รˆ tempo di una destra che parla chiaro e agisce. Seguirรฒ Roberto Vannacciย in Futuro Nazionale, perchรฉ il suo progetto va molto oltre le vecchie categorie politiche.ย Vannacci puรฒ essere il Charles de Gaulle italiano: non solo il capo di un partito, ma il punto di riferimento di una reazione del buonsenso, capace di superare gli steccati ideologici del Novecentoโ€. Lo scrive su Facebookย Emanuele Pozzolo, ex deputato di FdI, ora nel gruppo misto alla Camera,ย espulso dal partito di Giorgia Meloni dopo lโ€™episodio dello sparo di Capodanno nella Pro Loco di Rosazza, nel biellese.

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Una corda di lenzuola per scappare dal carcere: cosรฌ il serial killer delle escort ha tentato la fuga. Bloccato

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Il 32enne rumeno in carcere per due brutali omicidi commessi nel 2024 e nel 2025, ha tentato di evadere dal carcere di Sollicciano: domani inizia il processo contro di lui

di Marcella Piretti

ROMA โ€“ Durante lโ€™ora dโ€™aria, si รจ arrampicato utilizzando una corda rudimentale fatta di lenzuoli e, scavalcato prima il muro dei passeggi e poi il muro di cinta del carcere, รจ saltato giรน e ha tentato di scappare: laย tentata evasione da filmย (che perรฒ รจ andata male perchรจ la guardia di turno se nโ€™รจ accorta e lo ha fermato) รจ avvenuta stamattina nel carcere di Sollicciano a Firenze. Il detenuto che ha provato a scappare รจ niente meno cheย Vasile Frumuzache, il serial killer rumeno che tra il 2024 e il 2025 ha uccisoย due giovani escort rumeneย in Toscana, Denisa Maria Adas (30 anni) e Ana Maria Andrei (27 anni). Denisa venne anche decapitata. I resti delle due donne vennero trovati sotto terra non lontano da casa del killer. Proprio domani, 5 febbraio, รจ fissataย la prima udienzaย del processo davanti alla Corte dโ€™Assise di Firenze. Il rumeno, che ha 32 anni, ha confessato gli omicidi. Il 32enne, arrivato in Italia allโ€™etร  di 14 anni, faceva la guardia giurata in un centro commerciale ed era sposato con due bambini: aveva conosciuto la moglie Luizsa a Trapani e poi la coppia aveva deciso di trasferirsi in Toscana. Su Facebook sono rimaste molte foto dellโ€™uomo sorridente in compagnia della moglie e dei bambini, ma qualche collega, dopo lโ€™arresto, disse che al lavoro aveva spesso uno โ€œsguardo sfuggenteโ€œ. Lโ€™omicidio di Denisa Maria Adas fu commesso nel luglio 2024, mentre la moglie era a Trapani per motivi familiari. Il secondo delitto avvenne a marzo 2025, mentre la moglie รจ a Salerno per un corso di aggiornamento.Il tentativo di evasione รจ avvenuto intorno alle 10. Secondo quanto riportato dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp, Frumuzache avrebbe approfittato dellโ€™ora dโ€™aria per mettere in atto il suo piano. La fuga รจ stata sventata grazie allโ€™intervento tempestivo dellโ€™unico agente in pattuglia lungo il perimetro esterno, che ha notato lโ€™uomo e lo ha bloccato prima che potesse far perdere le proprie tracce.

Ana Maria Andrei venne uccisa a Montecatini Terme nel 2024, mentre Denisa Maria Adas fu assassinata a Prato nel 2025. Nel gennaio del 2025, i due procedimenti sono stati riunificati a causa della connessione tra i delitti. A guidare lโ€™accusa sarร  la Procura di Prato perchรจ รจ stata questa vicenda a far arrestare Vasile Frumuzache. Solo in seguito allโ€™arresto, lโ€™uomo ha confessato di aver giร  ucciso unโ€™altra prostituta lโ€™anno precedente e ne ha fatto ritrovare i resti.

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Ennesima truffa ad anziana: raggirata per oltre 100.000 euro a La Spezia

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Con la promessa di facili guadagni: intervenuta la Guardia di Finanza

GENOVA โ€“ Ennesima truffa ai danni di unโ€™anziana, che ha patito una perdita di oltre 100mila euro. Truffa che probabilmente sarebbe andata avanti se non fossero intervenuti i militari del Comando provinciale Guardia di finanza della Spezia. In particolare, durante un servizio di controllo economico del territorio, una pattuglia di finanzieri del Gruppo La Spezia veniva allertata dalla Sala operativa in merito ad un sospetto tentativo di truffa nei confronti di unโ€™anziana donna, segnalato al numero di pubblica utilitร  โ€œ117โ€ dal responsabile di uno sportello bancario della cittร .

Questโ€™ultimo si era insospettito alla richiesta dellโ€™anziana signora di poter effettuare un bonifico, di importo consistente, per perfezionare un non meglio precisato investimento dal rendimento molto elevato. Ricevuta la segnalazione, i militari si sono recati nella filiale dellโ€™istituto di credito e, dopo aver parlato con il responsabile e la signora, hanno accompagnato questโ€™ultima negli uffici di viale San Bartolomeo. Con la delicatezza e lโ€™empatia richieste dalla circostanza, hanno aiutato la donna a ricostruire il raggiro ancora in corso, invitandola a presentare querela e a valutare lโ€™opportunitร  di non dare piรน corso alle operazioni di bonifico che i truffatori insistentemente continuavano a richiedere.

LA TRUFFA

Persone senza scrupoli che, spacciandosi per presunti investitori finanziari, avevano indotto la vittima, dietro la promessa di facili guadagni, a credere di poter migliorare la propria condizione economica. Attraverso apparenti e innocui giroconti, lโ€™avevano convinta a bonificare, in piรน soluzioni, decine di migliaia di euro verso un conto corrente aperto online, a lei stessa intestato, del quale avevano acquisito le credenziali per poter operare indisturbati.
Lโ€™intuito del personale dellโ€™istituto bancario e il tempestivo intervento dei militari hanno consentito di interrompere il circolo vizioso, bloccando in tempo lโ€™ultima operazione, pari a quasi 40mila euro, che lโ€™ignara donna stava per effettuare. Le indagini immediatamente avviate non hanno purtroppo consentito di recuperare, neppure in parte, quanto precedentemente versato, in quanto il conto era stato immediatamente svuotato dai truffatori. Lโ€™attivitร  investigativa prosegue al fine di individuare i responsabili della truffa e ricostruire le movimentazioni dei flussi finanziari che, non si esclude, potrebbero essere stati veicolati al di fuori dei confini nazionali.
La Guardia di finanza raccomanda di diffidare da promesse di facili e irrealistici guadagni e, in caso di dubbi, di contattare senza indugio il numero di pubblica utilitร  117.

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In Emilia-Romagna almeno 10 lupi sono stati avvelenati. E a due hanno sparato

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In Emilia-Romagna, spiegano i Carabinieri forestali, “c’รจ una forte diffusione di esche avvelenate”

di Andrea Sangermano

BOLOGNA โ€“ Sono stati una decina i casi di bracconaggio ai danni del lupo in Emilia-Romagna nel corso del 2025. Ma il dato non รจ certo, perchรจ โ€œcโ€™รจ una forte diffusione di esche avvelenateโ€œ. E quindi non tutte le morti possono essere determinate con facilitร . A spiegarlo รจ il colonnello Aldo Terzi, comandante della legione Carabinieri Forestali dellโ€™Emilia-Romagna, che questa mattina ha fatto il punto sullโ€™attivitร  dellโ€™anno scorso. Per quanto riguarda il lupo, in particolare, nel 2025 โ€œabbiamo avuto moltissime segnalazioni e abbiamo anche avuto diversi casi di bracconaggioโ€œ.

Si parla di โ€œuna decina di casi- spiega Terzi- ma i dati non sono certi, perchรจ cโ€™รจ una forte diffusione di esche avvelenate. Quindi moltissimi animali selvatici hanno di fatto un avvelenamento cronico. Molte volte troviamo lupi che muoiono perchรฉ sono investiti dalle macchine e hanno allโ€™interno una percentuale di avvelenamento variabile, quindi non riusciamo a volte a stabilire quanto questa percentuale ha influito su questo evento oppure รจ irrilevante per lโ€™evento. Quindi facciamo un poโ€™ fatica a classificare esattamente queste morti. Invece per quanto riguarda le uccisioni con armi da fuoco, parliamo di due casiโ€œ. Come Carabinieri Forestali, aggiunge il comandante, โ€œsiamo fortemente impegnati, insieme alla Regione Emilia-Romagna, per restituire alle istituzioni il ruolo informativo su questa materia, toglierlo ai social e cercare di avere un riferimento chiaro e certo su questa materia, che sappiamo essere molto divisiva e molto combattutaโ€.

Riguardo alla declassificazione sancita dallโ€™Europa, precisa Terzi, โ€œal momento il lupo รจ protetto ancora in maniera importante, fino a quando non ci sarร  un adeguamento legislativo italiano. Ci sono comunque degli strumenti importanti per quel che riguarda i lupi confidenti oppure i lupi feriti, per poter intervenire e cercare di togliere dalla vicinanza antropica questi animali sia a salvaguardia dei lupi stessi che a salvaguardia delle comunitร  che vivono nelle aree ruraliโ€.

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Un milione di satelliti ad energia solare: Musk vuole portare i datacenter nello spazio

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ELON MUSK AD TESLA

Per questo motivo sta unendo xAI e SpaceX. E’ una vecchia idea, che si scontra ancora con grandi incognite tecnologiche.

ROMA โ€“ Fino a non molto tempo fa sarebbe stata roba da romanzi di fantascienza. Arthur C. Clarke o Isaac Asimov. Oggi Elon Musk prova a trasformare il concetto stesso di in infrastruttura: la maxi-fusione tra xAI e SpaceX riporta in orbita un vecchio sogno, quello dei data center nello spazio. Per decenni la Nasa ha accarezzato lโ€™ipotesi di spostare i computer piรน energivori fuori dallโ€™atmosfera terrestre. Negli ultimi anni ci hanno pensato anche le Big Tech, da Alphabet a Blue Origin di Jeff Bezos. Energia solare continua, spazio infinito, calore da scaricare nel vuoto. A mancare erano i mezzi.

Musk โ€“ scrive la Reuters โ€“ ora sostiene di averceli. Razzi, satelliti, una startup di intelligenza artificiale e una visione integrata che va dalla Terra allโ€™orbita bassa. Lโ€™operazione riaccende lโ€™interesse degli investitori proprio mentre SpaceX si prepara a una possibile IPO monstre, valutata fino a 1.500 miliardi di dollari. E soprattutto mentre lโ€™azienda chiede il via libera per qualcosa che finora non si era mai visto: fino a un milione di satelliti a energia solare, concepiti come veri e propri data center orbitali. Un sistema collegato via laser, pensato per portare la potenza di calcolo dellโ€™AI oltre il pianeta. Quanti lanci di Starship servano, perรฒ, resta un dettaglio non secondario e non dichiarato.

Non รจ la prima volta che lโ€™energia solare spaziale torna di moda. Negli anni Settanta, in piena Guerra Fredda, Nasa e Dipartimento dellโ€™Energia americano avevano giร  studiato il concetto, archiviandolo come troppo costoso. Oggi la differenza รจ nel controllo della filiera: SpaceX costruisce i razzi, produce satelliti in serie con Starlink, gestisce le reti di comunicazione e โ€“ dettaglio non trascurabile โ€“ puรฒ contare su un ecosistema digitale pronto a generare domanda di calcolo.

Resta il nodo tecnologico piรน complicato. I chip nello spazio devono sopravvivere a un bombardamento costante di radiazioni cosmiche. In passato si usavano componenti โ€œrinforzatiโ€, affidabili ma lenti. Lโ€™AI moderna, invece, divora potenza e produce calore. E nello spazio, dove non cโ€™รจ aria, il raffreddamento รจ un incubo ingegneristico: servono enormi radiatori che aumentano peso, dimensioni e costi.
SpaceX parla di โ€œdissipazione passiva del calore nel vuotoโ€ e di satelliti progettati per deorbitare rapidamente in caso di guasti.

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