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Luigi Zeno premiato dal Cardinale Fabio Baggio all’ Hallelujah Film Festival – Castel Gandolfo, Roma

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Luigi Zeno premiato dal Cardinale Fabio Baggio all’ Hallelujah Film Festival - Castel Gandolfo, Roma
Luigi Zeno premiato dal Cardinale Fabio Baggio all’ Hallelujah Film Festival - Castel Gandolfo, Roma

Accanto a lui grandi nomi della musica e del cinema internazionale

Castel Gandolfo – Alla prima edizione dell’ Hallelujah Film Festival – Simposio Internazionale della Pace, l’attore Luigi Zeno ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Attore . Il premio gli è stato consegnato dall’ Arcivescovo Cardinale Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con un’importante carriera al servizio dei migranti e dei rifugiati, nel suo intervento ha sottolineato: «Luigi Zeno rappresenta una gioventù che sceglie il coraggio, la responsabilità e l’arte come strumento di riscatto. Il suo talento è evidente, ma ciò che lo rende speciale è la sua capacità di dare voce ai silenzi e dignità alle fragilità. In lui vedo un seme di speranza per una società più giusta e consapevole».

La serata ha visto la partecipazione di grandi artisti: l’israeliana Noa, insignita del Peace Award; Lina Sastri, il maestro Adriano Pennino, l’attore anglo-italiano Vince Riotta; il compositore Andrea Morricone e il flautista Andrea Griminelli, interpreti dell’eredità di Ennio Morricone; oltre a Marco Leonardi e Marco Pontecorvo. Presenti anche numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo: Lucia Borgonzoni, Maria Pia Ammirati, Valeria Altobelli, Elisa Amoruso, Ilaria Bianchi, Cristiana Capotondi, Liliana Cavani, Gabriella Buontempo, Alessia Fabiani, Ivana Jelenic, Numa Palmer, Donatella Palermo, Rita Rusic, Antonella Salvucci, Teresa Razzauti, Chiara Sbarigia, Cardinale Fabio Baggio, Vescovo Vincenzo Viva, Fabio Gasperini, Francesco Manganari, Phil Palmer, Amedeo Minghi, Moustapha Mbengue, Walter D’Errico, Massimiliano Galea, Paolo Gasperini, Jordan River, Michele Josia, Domenico Saviano.

Un festival di pace e cultura

Il riconoscimento a Luigi Zeno si inserisce in un evento che ha visto la partecipazione di grandi nomi della musica e del cinema, ma anche la visione di Pascal Vicedomini, fondatore e organizzatore dell’ Hallelujah Film Festival. Con la sua esperienza internazionale e la capacità di creare ponti tra culture diverse, Vicedomini ha trasformato la manifestazione in un simposio autentico di dialogo e speranza, offrendo ai giovani una piattaforma per comprendere il valore della pace e della solidarietà.

L’Hallelujah Film Festival, promosso da The Artists Club Italia, nasce con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il valore del dialogo come strumento per superare odio, pregiudizio e razzismo, confermandosi già alla sua prima edizione come un appuntamento di grande respiro culturale e umano.

Luigi Zeno protagonista su Netflix: “La Scuola”

A soli 18 anni, Zeno è parte del cast principale della serie originale Netflix La Scuola, diretta da Ivan Silvestrini e prodotta da Picomedia. Ambientata negli anni ’90 all’interno della Scuola Militare Nunziatella di Napoli, la serie racconta la vita di otto cadetti tra disciplina, sfide personali e crescita. Zeno recita accanto a un cast di grande rilievo: Cristiana Capotondi, Massimiliano Gallo, Irene Maiorino, Beatrice Savignani e Raiz, Luigi Zeno. .

                                                                                

Ucraina, gli Usa premono per la cessione del Donbass. Trump: “Basta giochetti o finiremo in una terza guerra mondiale”

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VOLODYMYR ZELENSKY PRESIDENTE DELL'UCRAINA, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA

Secondo Le Monde, l’Ucraina sarebbe pronta ad accettare l’accordo per porre fine a un conflitto che dura da quattro anni. Ma Kiev smentisce. Nella giornata di sabato in programma un nuovo incontro

di Giusy Mercadante

ROMA – Continuano i negoziati per una pace stabile tra Russia e Ucraina, sotto l’egida degli Stati Uniti. Il tema principale resta quello delle concessioni territoriali per arrivare a un vero compromesso. Gli Usa premono affinché l’Ucraina ritiri le sue truppe dalla regione del Donbass dove Washington creerebbe una “zona economica libera”. A riferirlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky durante un incontro con la stampa. “Chi governerà questo territorio, che chiamano ‘zona economica libera’ o ‘zona smilitarizzata’, non lo sanno”, ha affermato il presidente ucraino.

I dubbi permangono mentre prosegue la riflessione ucraina: “Se le truppe di una parte devono ritirarsi e l’altra parte rimane dove si trova, cosa tratterrà queste altre truppe, i russi? O cosa impedirà loro di travestirsi da civili e di prendere il controllo di questa zona economica libera? È tutto molto serio. Non è detto che l’Ucraina accetterebbe, ma se si parla di un compromesso, allora deve essere un compromesso equo“. Zelensky, però, paventa l’ipotesi delle consultazioni popolari perché se l’Ucraina accettasse un simile schema sarebbero necessarie delle elezioni o un referendum affinché nella decisione sia coinvolto il popolo. Secondo Le Monde, però, l’Ucraina sarebbe pronta ad accettare la questione della zona smilitarizzata per porre fine a un conflitto che dura da quattro anni. Kiev ha, però, smentito queste interpretazioni. “Se l’Ucraina sia d’accordo o meno può essere deciso solo al più alto livello politico o dal popolo ucraino”, ha detto Dmitry Lytvyn, consigliere del presidente ucraino.

TRUMP: “BASTA GIOCHETTI, FINIREMO IN UNA TERZA GUERRA MONDIALE”

Trump, nell’attesa di conferme, non ha nascosto la sua frustrazione e -durante l’ultimo incontro stampa allo Studio Ovale – ha affermato: “Pensavo fossimo molto vicini ad un accordo con la Russia e pensavo fossimo vicini ad un accordo con l’Ucraina. Al di là del presidente Zelensky, al suo popolo era piaciuta l’idea dell’accordo”. Il presidente Usa ha, poi, parlato dell’incontro che si terrà sabato con i funzionari di Ucraina, Francia, Germania e Gran Bretagna: “C’è un incontro sabato, vedremo se ci parteciperemo. Parteciperemo se pensiamo che ci siano buone chance” di un accordo. Ancora una volta, il tycoon – che senza mezzi termini ha spiegato di non voler perdere tempo- ha parlato di un accordo che salverebbe “centinaia e centinaia di vite, per lo più di soldati, ogni mese”.“Cose come questa finiscono in una terza guerra mondiale – ha ripetuto Trump-. E l’ho detto l’altro giorno. Ho detto, tutti continuano a fare giochetti del genere. Finiremo in una terza guerra mondiale e non vogliamo che accada“.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Sciopero generale, “A Firenze siamo in 100.000”. Landini: “Piazze piene, fabbriche vuote”

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In Toscana l’astensione dal lavoro si è aggirata, stando al dato provvisorio, attorno al 70%. Il segretario della Cgil: “Non ci fermeremo, la gente non ne può più”

di Diego Giorgi

FIRENZE – “Siamo in 100.000 a Firenze” con un’astensione dal lavoro che in Toscana si è aggirata, stando al dato provvisorio, attorno al 70%, hanno evidenziato gli organizzatori dal palco di piazza del Carmine, dove si è chiusa la manifestazione della Cgil promossa nel giorno dello sciopero generale proclamato contro la manovra. Il dato è rimarcato anche dal segretario del sindacato, Maurizio Landini, nell’intervento che ha chiuso la giornata: “Le notizie che ci arrivano dalle oltre 50 città che stanno ospitando le manifestazioni sono molto positive. Le piazze si sono riempite, le fabbriche si sono svuotate. Il successo di questa giornata di mobilitazione è molto importante: il governo e le sue politiche non rappresentano la maggioranza del pensiero e della volontà dei cittadini del Paese“.

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Questo, aggiunge ai giornalisti il segretario della Cgil Toscana, Rossano Rossi, “è l’ennesimo sciopero che facciamo e la partecipazione aumenta sempre più. A chi ci dice che i lavoratori sono stanchi, che questi scioperi sono ininfluenti, noi rispondiamo con la piazza: la gente è stanca sì, ma delle politiche ingiuste del governo”. E che “spende soldi nelle armi, altra follia”, quando “avremmo avuto bisogno di risorse per sanità, scuola, trasporti, enti locali e servizi dello stato sociale”. Oltre a questo “la sbandierata riforma dell’Irpef è una vera e propria panzana: alla fine qualcuno avrà un caffè al giorno, molti uno al mese, molti più nulla. La gente cosa deve fare se non lottare?”.

LANDINI: “QUELLO CHE MI PREOCCUPA DI PIÙ È RISCHIO GUERRA”

“Oggi quello che mi preoccupa di più è il rischio della guerra, perché siamo di fronte a una logica folle che vede gli Stati aumentare la spesa per le armi“. Lo evidenzia il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della manifestazione. Quella per il riarmo “è l’unica spesa pubblica che anche il nostro Paese sta prevedendo, quando abbiamo 33 mesi di crisi industriale e i giovani che scappano. E quando, ed è evidente a tutti, che ci sia la necessità di fare politiche di investimento che creino giustizia sociale e un lavoro stabile e non precario, ridando fiducia soprattutto a chi non partecipa più nemmeno al voto alle elezioni”.In questo senso “credo sia assolutamente necessario cambiare le politiche economiche”, così come “avviare dei confronti veri per una riforma fiscale degna di questo nome e per la riforma delle pensioni”. Per questo “abbiamo chiesto a Confindustria e alle altre associazioni di aprire trattative vere per andare a cancellare i contratti pirata” e per “estendere le elezioni dell’rsu e dei rappresentanti alla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, grandi e piccoli, perché questo è il momento di rimettere al centro il lavoro e la giustizia sociale”.
LANDINI: “GOVERNO STA ATTACCANDO DIRITTO SANCITO DA COSTITUZIONE”

“Non solo attaccano lo sciopero se lo fai il venerdì, no, stanno attaccando il diritto di sciopero, non giriamoci attorno”. Lo sostiene il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel corso dell’intervento che ha chiuso la manifestazione di Firenze indetta nel giorno dello sciopero generale contro la manovra. “Il governo e Fratelli d’Italia avevano presentato nella finanziaria un emendamento, poi ritirato, che diceva che, quando c’è uno sciopero generale, i lavoratori 10 giorni prima avrebbero dovuto dire se intendono aderire o meno allo sciopero”. Poi “l’hanno formalmente ritirato, ma stanno dicendo che vogliono presentare un disegno di legge”. Ed è qui che Landini ricorda come il diritto a scioperare sia “sancito dalla Costituzione” perché “era stato cancellato e negato dal regime fascista”.

LANDINI: “NON CI FERMEREMO, LA GENTE NON NE PUÒ PIÙ”

“Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Questa giornata dimostra che c’è un consenso vero e che la gente non ne può più”, dice Landini. “Intendiamo proseguire e lanceremo nei prossimi giorni una raccolta firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica”.

Inoltre “saremo impegnati per bloccare, con il referendum, la riforma della giustizia che, in realtà, con la riforma non c’entra nulla. E continueremo a essere impegnati per aumentare seriamente il salario. Su questo c’è un problema di riforma fiscale: non può essere che la tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni sia più alta di quella prevista sui profitti e sulle rendite finanziarie. Quindi la riforma fiscale oggi è un elemento centrale” perché “vuole dire introdurre anche quella progressività che fa pagare di più a quelli che hanno di più”.Per questo “insisteremo per fare in modo che per le 500.000 persone più ricche del Paese sia previsto un contributo di solidarietà per ricavare quei soldi da investire su sanità pubblica, scuole, asili e politiche industriali”. Questo “è il cambiamento che noi vogliamo e su cui intendiamo andare avanti”.

LANDINI: “MAGGIORANZA PAESE NON SOSTIENE POLITICHE DEL GOVERNO”

“La maggioranza del Paese, del mondo che lavora, chiede un cambiamento delle politiche economiche e sociali. La grandissima giornata di oggi dimostra che la maggioranza del Paese non sostiene le politiche del governo”, prosegue Landini. “Non si arriva alla fine del mese, i salari sono bassi e si continua a prendere soldi dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, invece di andarli a prendere dove sono”, aggiunge.LANDINI: “SALVINI? DOVEVA CANCELLARE LEGGE FORNERO…”

“Salvini? Noi stiamo facendo il nostro mestiere, quello che non fa il ministro né il governo. E stiamo chiedendo cose precise. Aumentare i salari è un atto politico? È un atto politico non aumentarli. Far pagare le tasse a chi non le paga è un atto politico? È un atto politico fare i condoni”. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, risponde così alle critiche sullo sciopero generale lanciate del vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.“Noi stiamo chiedendo di rifare la riforma delle pensioni. Salvini non era quello che in campagna elettorale disse che avrebbero cancellato la Fornero? Diversamente da Salvini e dal governo noi siamo coerenti, non diciamo delle cose un giorno per dire l’opposto un altro giorno”. Mentre qui, prosegue, “abbiamo un elenco di personaggi che prima di andare al governo erano contro l’Europa e oggi fanno l’austerità”, dimostrando di essere “i più filo europei anche sul riarmo. Sono quelli che dicevano che bisognava aumentare i salari, in realtà stanno solo aumentando la rendita finanziaria e immobiliare, i profitti, e stanno facendo condoni su condoni”. Il Paese, quindi, “si sta rendendo conto che andando avanti così rischiamo di sbattere. E la partecipazione che c’è qui, come nel resto delle città, dimostra che il Paese reale a queste balle non crede più”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Milano, sequestrate a Linate 20mila carte Pokémon e One Piece di contrabbando

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Il bottino, per un valore commerciale superiore a 90mila euro, è stato ritrovato nei bagagli di un passeggero proveniente da Tokyo che non aveva dichiarato nulla alla dogana

MILANO – Oltre 20mila carte collezionabili Pokémon e One Piece per un valore superiore a 90mila euro. È il bottino che il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, hanno sequestrato a un passeggero proveniente da Tokyo, via Parigi.

L’uomo stava percorrendo il corridoio ‘verde’ che indica l’assenza di generi da dichiarare in dogana quando è stato sottoposto a controllo. Nei bagagli la sorpresa e la scoperta del materiale acquistato in Giappone. Molti dei pezzi non sono ancora disponibili per il mercato europeo e proprio per questo hanno un elevato valore commerciale, oltre che di interesse da parte dei collezionisti.

Al passeggero è stata quindi contestata l’importazione in contrabbando della merce e gli sarà comminata una sanzione amministrativa che può variare dal 100 al 200 per cento dei diritti di confine evasi, in questo caso quantificati in oltre 22.000 euro.

 fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Il Cremlino: “Cessate il fuoco solo dopo il ritiro ucraino dal Donbass”

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VLADIMIR PUTIN PRESIDENTE RUSSIA

Per Mosca la regione è “territorio della Federazione Russa”. A dirlo è stato il consigliere russo Yuri Ushakov

di Giusy Mercadante

ROMA – Il ritiro dell’Ucraina dal Donbass è condizione fondamentale per il cessate il fuoco. A dirlo è il consigliere russo Yuri Ushakov, in un’intervista con l’inviato speciale del Kommersant, Andrei Kolesnikov, ripresa da Interfax. La regione è uno dei nodi fondamentali al centro dei negoziati di pace. E, se da un lato l’Ucraina subisce le pressioni americane a una sua cessione per la formazione di una ‘zona economica libera e smilitarizzata’, dall’altro Mosca continua a rivendicarne la proprietà, sostenendo la tesi che si tratti di un “territorio della Federazione Russa e sarà sotto il controllo delle nostre amministrazioni”.

L’accordo prevederebbe il ritiro degli ucraini e la fine dell’avanzata russa: “È del tutto possibile che non ci saranno truppe, né russe né ucraine. Sì, ma ci saranno la Guardia Nazionale russa, la nostra polizia e tutto il necessario per mantenere l’ordine e organizzare la vita“.

“Non c’è ancora un accordo sul fatto che (le autorità ucraine) ritireranno definitivamente le loro truppe. Perché questa è una componente molto importante dell’intero piano di pace“, ha sottolineato Ushakov. “Senza questo, le azioni militari non cesseranno, né saranno le truppe russe a cessarle”, ha concluso.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Scuola: Valeriani (Lega), caso Albanese nelle scuole fatto gravissimo

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Vigileremo che non accada a Roma e in provincia

“Le violente accuse dell’Albanese al nostro Governo e, ancora peggio, l’incitamento a occupare le scuole sarebbero, se fosse confermato quanto apprendiamo dalla stampa, fatti gravissimi. In tal caso, spero che anche tutte le forze politiche di opposizione prendano le distanze. Come Lega vigileremo affinché nella ‘smorta’ Roma e in provincia non ci sia alcuna forma di indottrinamento, tra l’altro senza contraddittorio, come giustamente richiesto dalla circolare del MIM. Bene ha fatto Valditara a inviare gli ispettori in Toscana: un Ministro che ha a cuore i nostri studenti, al contrario di altri che con bugie e propaganda cercano di fuorviarli.”

Così in una nota Angelo Valeriani, segretario Lega Provincia di Roma.

POGGIO MIRTETO: I CARABINIERI DENUNCIANO TRE PERSONE PER IL FURTO DI MATERIALE EDILE DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLA LINEA FERROVIARIA NAPOLI-BARI

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno concluso una complessa attività investigativa che ha permesso di individuare tre persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, della sottrazione di un ingente quantitativo di materiale edile destinato ai lavori della tratta ferroviaria ad alta velocità Napoli–Bari.

La vicenda trae origine dalla segnalazione, particolarmente circostanziata, del responsabile di uno dei cantieri impegnati nell’ammodernamento del tracciato ferroviario, in un’area della regione Campania.

L’uomo, insospettito dall’uscita di un autocarro carico di materiale edile dal cantiere senza la sua preventiva autorizzazione, aveva deciso di seguirne autonomamente il percorso. Dopo aver accertato che il mezzo si stava dirigendo verso la Sabina, fino a raggiungere l’abitazione privata del Direttore dei lavori del cantiere, aveva contattato la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto per segnalare l’anomalia.

La Centrale Operativa ha immediatamente inviato personale dell’Aliquota Radiomobile che ha intercettato e bloccato il veicolo. L’autista, identificato dai militari, ha dichiarato di aver agito su indicazione del responsabile del cantiere, eseguendo l’ordine senza porre ulteriori domande. Il controllo ha permesso di constatare che il mezzo trasportava numerosi bancali di rete elettrosaldata, cordoli in cemento e bobine di polietilene espanso per uso edile.

Tutto il materiale è stato sequestrato e restituito al responsabile del cantiere.

Le successive attività investigative, condotte dall’Aliquota Operativa, hanno consentito di ricostruire il coinvolgimento del Direttore dei lavori, del responsabile di cantiere e della moglie del primo, i quali avrebbero pianificato l’illecito trasferimento del materiale. Gli stessi, al termine delle indagini, sono stati quindi deferiti alla Procura della Repubblica di Rieti per furto aggravato.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI 65 ALLIEVI UFFICIALI DELL’ARMA DEI CARABINIERI

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Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 65 Allievi Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri in servizio permanente.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online da oggi e fino al 9 gennaio attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana e di conoscenza della lingua inglese, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, la prova orale e, infine, il tirocinio).

Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un’organizzazione al completo servizio della comunità, il cui motto distintivo “nei secoli fedele”, racchiude tutti quei valori che devono contraddistinguere ogni uomo e donna che indossa la sua prestigiosa uniforme.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 22° anno di età.

I vincitori del concorso, ammessi al 208° Corso dell’Accademia Militare di Modena, frequenteranno un corso di formazione della durata di cinque anni, seguendo corsi militari e universitari, ad indirizzo giuridico-amministrativo presso l’Accademia Militare di Modena e, successivamente, alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, finalizzati al conseguimento della laurea magistrale in giurisprudenza.

Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Ufficiali con il grado di Tenente ricopriranno incarichi di comando e responsabilità nelle varie Organizzazioni dell’Arma dei Carabinieri.

Agricoltura, Confeuro: “Settore primario non è solo un numero: serve rilancio serio”

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“In tre anni sono stati destinati 15 miliardi al settore agricolo e il reddito medio è cresciuto di quasi il 10%: sono alcuni dei dati illustrati dal ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, nel bilancio di fine anno. Accogliamo con soddisfazione il fatto che, nonostante le tensioni commerciali, le crisi climatiche e un quadro geopolitico complesso, il primario italiano stia mostrando resilienza e capacità di adattamento. Allo stesso tempo, desideriamo ricordare che l’agricoltura non può essere letta soltanto attraverso le cifre, per quanto positive: restano ancora irrisolte criticità profonde che richiedono interventi mirati e lungimiranti”. A sottolinearlo, in una nota stampa, è Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei. “Tra queste – aggiunge -, il tema del ricambio generazionale rappresenta una priorità assoluta. Come evidenziato dalla nostra recente indagine nazionale Agriunder35, i giovani dimostrano un forte interesse per la terra, ma si scontrano con ostacoli strutturali che ne rendono difficile l’ingresso, a partire proprio dall’accesso ai terreni agricoli. Tanto che solo il 7% degli imprenditori agricoli italiani oggi ha meno di 41 anni a fronte di una media europea che si avvicina al 13% e a fronte di una esigenza complessiva di almeno il 25%. Alla luce di tutto questo, dunque, auspichiamo che il Masaf voglia ascoltare la voce di chi, come noi, lavora quotidianamente per i giovani agricoltori, affinché la manovra in discussione possa finalmente affrontare il tema in modo deciso”.

Il presidente Tiso continua: “Preoccupa inoltre la riforma della PAC così come delineata dalla Commissione guidata da Ursula von der Leyen: una politica agricola europea sempre più impoverita in termini di autonomia e risorse rischia di indebolire l’intero comparto. È fondamentale che il governo italiano assuma una posizione più critica e determinata nei tavoli europei, a tutela delle imprese agricole e della sovranità alimentare nazionale. Infine, riteniamo necessario ricordare che i risultati positivi evidenziati dal ministro sono legati in misura rilevante ai fondi del PNRR, uno strumento straordinario. Se vogliamo che la crescita del settore agricolo sia stabile e duratura, è indispensabile avviare politiche strutturali, capaci di consolidare nel tempo il rilancio dell’agricoltura italiana. Confeuro è pronta a collaborare con il ministero e con tutte le istituzioni competenti per costruire un percorso condiviso di sviluppo, innovazione e sostenibilità, nell’interesse degli agricoltori e del Paese”, conclude Tiso.

Alla sala “Caesar Ritz” del The St. Regis Rome si sono celebrate le migliori realtà italiane dell’hospitality e del travel

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Twiga Milano è tra i vincitori della sesta edizione degli Italian Tourism Awards – The Night of Excellence, che ieri sera, presso la sala “Caesar Ritz” del The St. Regis Rome, ha celebrato le migliori realtà italiane dell’hospitality e del travel. Il locale si è aggiudicato il riconoscimento nella categoria Restaurant & Food, confermando il ruolo di nuova destinazione di riferimento nel panorama milanese.

Il premio rientra nel programma che seleziona i migliori 15 progetti tra 45 finalisti, scelti a loro volta tra oltre 300 candidature esaminate dalla giuria composta da esperti del settore, rappresentanti istituzionali e professionisti della comunicazione. L’iniziativa, ideata da Deborah Garlando – CEO di MHR – e riconosciuta dal Ministero del Turismo, da ENIT e dalla Regione Lazio, è dedicata alle eccellenze che contribuiscono alla qualità dell’esperienza turistica italiana. Lo show sarà trasmesso il 16 dicembre in seconda serata su Rai 2, con dirette e collegamenti curati da Rai Isoradio.

Twiga Milano – parte di LMDV Hospitality Group – rappresenta l’estensione nel capoluogo lombardo del brand già noto per il format che unisce ristorazione, intrattenimento e clubbing. Il locale, inaugurato a Milano nel 2025, propone un modello ibrido che alterna high dining e nightlife, con particolare attenzione alla qualità del servizio e alla cura degli ambienti.

«Siamo soddisfatti di questo premio perché riconosce un progetto che nasce dall’idea di portare a Milano uno standard internazionale di ristorazione e intrattenimento. Il risultato conferma la risposta positiva della città e ci incoraggia a continuare a investire in un’offerta che punta sempre di più alla qualità» dichiara Marco Talarico, CEO di LMDV Capital.

All’inizio di quest’anno LMDV Hospitality, controllata di LMDV Capital – family office di Leonardo Maria del Vecchio – ha acquisito il 100% del marchio Twiga e delle sue quattro location: Versilia, Montecarlo, Baia Beniamin e Porto Cervo. L’acquisizione ha permesso di portare Twiga Milano nel cuore della città, mantenendo la filosofia di unire gastronomia e intrattenimento di qualità.

Twiga Milano, inaugurato lo scorso settembre, si distingue per la sua capacità di adattarsi a ogni fase della serata. Il ristorante, con una capacità di 100 coperti, accoglie gli ospiti dalle 21:00 alle 00:00, offrendo una proposta gastronomica che reinterpreta i piatti iconici della cucina italiana. A partire dalla mezzanotte, il locale si trasforma in un club esclusivo, con una capacità di circa 300 persone. L’atmosfera si anima grazie alla selezione musicale dei DJ resident e degli ospiti speciali che accompagnano gli ospiti in un’esperienza notturna vivace e coinvolgente.

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