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Sebastiani “Approvato il Bilancio Consolidato con oltre 5 milioni e 600 mila euro di utile”

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L’Assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani

“In occasione dell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha approvato il Bilancio Consolidato della gestione 2024, un adempimento importante non solo da un punto di vista formale ma anche sostanziale perché certifica lo stato di salute dell’Ente Comunale rispetto anche ai bilanci delle proprie articolazioni ovvero delle proprie società ed enti strumentali e partecipati. Il Bilancio Consolidato si è chiuso con un utile di esercizio di oltre 5 milioni e 600 mila euro, ma la novità più rilevante rispetto agli anni scorsi è il sensibile miglioramento rispetto alle situazioni debitorie e creditorie dell’Ente nei confronti della società partecipate, certificato sia nella nota integrativa della Giunta allegata al Bilancio Consolidato che nel parere dell’organo di revisione. Mai prima d’ora era stata dedicata a questo tema un’analisi tanto approfondita volta a chiarire tutti i rapporti economici, finanziari e patrimoniali rispetto alle società partecipate, con massima attenzione ad una serie di operazioni condotte in maniera assolutamente meritoria da parte degli uffici rispetto, ad esempio, alla chiarezza dei rapporti con il Consorzio Industriale, con il Consorzio Sabina Universitas, con APS, oltre agli importanti risultati raggiunti rispetto alla nostra municipalizzata ASM con la quale, rispetto a quanto era stato certificato nel passato, oggi abbiamo un quadro allineato e stiamo gettando le basi ormai da diverse settimane per portare a termine il percorso di liquidazione nei confronti del socio privato la cui estromissione è stata ulteriormente certificata da una sentenza emessa dal Tribunale delle Imprese sul tema che conferma l’obbligo della liquidazione della AZIMUT SRL per un importo abbastanza rilevante.”

Rieti – 25/11/2025 – ore 16.00 – Sala Consiliare Comune – Incontro dal tema: “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni” – Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV

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Domani pomeriggio, 25 novembre 2025 – ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV” – Coordinamento Regione Lazio – con il patrocinio del “Lions Club Rieti Varrone”, dell’“Associazione Giuristi del Terzo Millennio” e dell’ “Associazione Internazionale delle Polizie” (International Police Association – IPA – VIII^ Delegazione Lazio) ha il piacere di invitarVi all’incontro dal tema “Contro la violenza: ascolta, comprendi, sostieni”. 

L’ “Associazione ProTerritorio e Cittadini – ODV” nasce nel 2008 come “Onlus” con la finalità di tutelare il territorio e i cittadini da qualsiasi forma di aggressione e di illegalità. 

È attualmente iscritta al RUNTS come Ente del Terzo Settore e oltre che nella Regione Lazio opera in Piemonte, Calabria, Marche, Campania, Sicilia, Toscana, Puglia e Umbria. 

L’Associazione, con il progetto “Stop alle violenze”, intende prevenire e contrastare ogni forma di violenza fisica, psicologica, economica e digitale, con particolare attenzione a donne, minori e soggetti vulnerabili, prevedendo l’istituzione di un gruppo di esperti tecnico-giuridici, che mettono a disposizione le proprie competenze per: 
– sensibilizzare la cittadinanza attraverso incontri, eventi, etc.; 
– offrire supporto legale, psicologico e sociale gratuito; 
– costruire una rete di protezione e intervento immediato per le vittime; 
– collaborare con scuole, istituzioni e professionisti del settore. 

L’ incontro organizzato per domani, aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, vedrà la partecipazione, quali relatori, alcuni dei professionisti dell’Associazione nei rispettivi ambiti di competenza, nonché rappresentanti delle Associazioni reatine operanti contro la violenza di genere. 

Sarà certamente un confronto aperto e di elevato spessore culturale che getterà anche le basi per future collaborazioni tra le realtà associative di Rieti. 

IL CAPO DELLA POLIZIA PISANI PARTECIPA ALLA 93^ SESSIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DELL’OIPC-INTERPOL

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Il Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani oggi ha preso parte alla 93^ sessione dell’Assemblea Generale dell’OIPC-INTERPOL, che si sta svolgendo a Marrakech (Marocco) dal 24 al 27 novembre 2025, insieme al Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Raffaele Grassi ed al Direttore del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia Dirigente Superiore della Polizia di Stato Lorenzo Bucossi.

Nel corso dei lavori, il Presidente del Gruppo di lavoro di esperti, Colonnello della Guardia di Finanza Francesco Maione, ha illustrato ai Paesi membri dell’Organizzazione i risultati ottenuti durante la fase pilota, partita il 1° gennaio 2025, della c.d. silver notice, la notizia INTERPOL istituita su iniziativa dell’Italia e finalizzata allo scambio delle informazioni finanziarie volte alla localizzazione ed al recupero dei patrimoni criminali. 

L’Italia è stato il primo Paese a richiedere la pubblicazione di una silver notice al mondo e nella sua fase sperimentale, cui hanno aderito cinquantuno Paesi membri dell’Organizzazione, il progetto ha già ottenuto rilevanti risultati operativi che ne confermano la rilevanza strategica e la sua piena coerenza con la visione dipartimentale di promozione del “Modello Italia” di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.

Dopo la delibera dell’Assemblea Generale di INTERPOL, la fase pilota proseguirà per un ulteriore anno e sarà consentito ad altri Paesi di parteciparvi, con la possibilità di pubblicare silver notices e diffusions da condividere con gli altri Paesi membri.

A margine dei lavori, il Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza-Direttore Centrale della Polizia Criminale Prefetto Raffaele Grassi ha sottoscritto con il Direttore esecutivo per la gestione delle risorse del Segretariato Generale INTERPOL il contratto di sovvenzione della seconda fase sperimentale dell’iniziativa, elargendo un milione di euro per il periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2027. 

Fonte Nuova – Arbitri Sport Italiani Eccellenza Associativa nel campo sportivo e non solo

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di Fausto Zilli

Nel lontano 2002 nasceva l’associazione Arbitri Sport Italiani a Fonte Nuova, affiliata all’ente di promozione sportiva ASI è parte integrante nel Comitato Provinciale di Roma. L’associazione ha un suo settore dedicato alla formazione degli arbitri di calcio e calcio a 5, diversi sono stati i corsi di formazione gratuiti negli ultimi anni, l’associazione è iscritta regolarmente nel registro del CONI dal 2006.

La riunione tecnica di domenica 23 novembre scorsa si è svolta presso la Sala dello Centro Anziani del Comune di Fonte Nuova, dove è intervenuto come gradito ospite il Dott. Claudio Floridi, Presidente del Consiglio comunale di Fonte Nuova. Davanti alla platea composta dagli associati riuniti per i consueti lavori tecnici, Floridi si è detto felice di aver collaborato, di concerto con l’amministrazione comunale, per la riuscita di questa adunanza che mette in evidenza come a Fonte Nuova esistano delle eccellenze anche in ambito associativo ed in questo caso specifico, nel settore sportivo.

Il presidente del Consiglio comunale ha portato i saluti del Sindaco di Fonte Nuova, Dott. Umberto Falcioni e dell’Ing. Micol Grasselli, Consigliere Regione Lazio, Floridi ha voluto inoltre sottolineare come questa naturale collaborazione tra l’amministrazione e l’Associazione arbitrale nata nel lontano 2002 proprio a Fonte Nuova, è solo all’inizio è potrà portare al raggiungimento di importanti risultati e traguardi sotto l’aspetto sportivo e sociale.

Di risposta, è intervenuto il presidente e founder dell’associazione Arbitri Sport Italiani, Americo Scatena, che ha ringraziato l’amministrazione comunale e Claudio Floridi in particolare, per la vicinanza e l’attenzione mostrata in questa occasione.

Dal punto di vista prettamente tecnico, dopo le disposizioni tecniche comunicate agli arbitri da parte del loro Organo Tecnico, Francesco Florio e le comunicazioni comportamentali ed organizzative del Direttore Sportivo, Walter Guarini, si è presentato ufficialmente il progetto RefCam A.S.I.
Infatti, la Arbitri Sport Italiani, da sempre all’avanguardia nel mondo dilettantistico ed amatoriale, per quanto concerne la tecnologia e l’innovazione, la settimana scorsa ha fatto dirigere una propria terna una gara del Campionato seriones denominato Arti&Mestieri Over 35, con questa nuova tecnologia della RefCam. La gara d’inaugurazione è stata quella tra i Giornalisti RAI e la rappresentativa dei Jazzisti. Ora si sta lavorando ad un protocollo di applicazione specifico per le società partecipanti ed affiliate ai Campionati A.S.I.
Grande entusiasmo è stato espresso dalle squadre che hanno già usufruito di questa interessante novità, seppur ancora in fase di sviluppo e perfezionamento. Walter Guarini, rispondendo alla domanda postagli sull’argomento, ha dichiarato che prima della fine dell’anno 2025, usciremo con il protocollo di applicazione che affiancherà quello già esistente del V.A.R. di Associazioni Sportive e Sociali che ha fatto il suo esordio nell’ormai lontano 2015.

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Famiglia nel bosco, Di Mauro (Sipps): Garantire Igiene, scuola e vaccinazioni
“Mettere genitori in condizioni di poterli accudire nel miglior modo”


Roma. “La vicenda dei bambini cresciuti nei boschi di Palmoli ci richiama ancora una volta a un principio fondamentale: la salute e il benessere dei più piccoli devono essere sempre posti al centro di ogni scelta, di ogni valutazione e di ogni intervento istituzionale. Come Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ribadiamo che ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente sicuro, sano e capace di favorire il suo sviluppo psicofisico”. Lo dichiara all’agenzia Dire il presidente della Sipps, Giuseppe Di Mauro, commentando la vicenda dei tre fratelli, una bambina di 8 anni e due gemelli di 6, che vivevano con i genitori nel bosco a Palmoli, in Abruzzo, e che ora sono stati trasferiti in una casa famiglia a Vasto, dove si trovano insieme alla mamma, che però può stare con loro solo in determinati orari.
 “Il nostro obiettivo- prosegue- non deve essere quello di allontanare i figli dalle famiglie, ma di mettere i genitori nelle condizioni di poterli accudire nel miglior modo possibile. Per questo riteniamo che, laddove sia possibile e nel superiore interesse dei minori, si debba lavorare per riaffidare i bambini alla mamma e al papà, accompagnando però questo percorso con una serie di accorgimenti indispensabili”.
 Secondo Di Mauro, “è necessario innanzitutto garantire un significativo miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell’abitazione, assicurando che vi siano ambienti puliti, adeguati e sicuri per la vita quotidiana dei bambini. Allo stesso modo, la presenza di acqua calda in casa rappresenta un elemento essenziale non solo per l’igiene personale, ma anche per la dignità e la normale gestione della vita familiare. Un altro punto imprescindibile è la scolarizzazione: la scuola non è soltanto un luogo di apprendimento, ma anche un presidio di tutela, socializzazione e crescita relazionale. I tre fratelli devono poter frequentare i loro coetanei, imparare, crescere e sviluppare capacità cognitive ed emotive in un contesto strutturato e protetto”.
 “Sul piano sanitario- evidenzia il presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale- occorre garantire l’esecuzione dei vaccini previsti dal calendario nazionale, che rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione. La vaccinazione è un indispensabile atto di protezione individuale e una importante misura di prevenzione collettiva. Infine, è altrettanto importante favorire la socializzazione con altri bambini della stessa età in contesti extrascolastici. La relazione con i pari è un elemento cruciale per lo sviluppo emotivo, comportamentale e sociale”.
 “La Sipps è pronta a collaborare con le istituzioni, i servizi sociali e le famiglie- conclude Giuseppe Di Mauro- affinché si possa costruire un percorso che metta al primo posto la salute e il benessere dei tre bambini”.

Mma, a Chicago muore dopo un match il lottatore Isaac Johnson: aveva 31 anni

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Il 31enne è crollato sul ring durante il terzo round ed è stato immediatamente portato in ospedale

di Adriano Gasperetti

OMA – Servirà un’autopsia per determinare le cause effettive della morte di Isaac Johnson, lottatore 31enne statunitense di MMA. In occasione di un evento nella periferia di Chicago dello scorso fine settimana, il ‘Matador Fighter Challenge‘ a Cicero, Johnson era impegnato nel suo primo incontro di boxe thailandese contro Mario Aleksandrovski, definito ad alta intensità, quando è crollato sul ring durante il terzo round ed è stato immediatamente portato in ospedale, secondo il promotore dell’evento Joe Goytia.

Il combattente è morto poche ore dopo per una causa ancora sconosciuta, si aspettano i risultati dell’autopsia. Sia Johnson sia Aleksandrovski erano finiti al tappeto durante l’incontro: un’indagine è stata aperta dalla polizia di Cicero.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Troppe gru a Cortina, ‘rovinano’ le foto per i Giochi: scatta l’idea di ‘abbassarle’

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Cortina è piena di gru per una serie di lavori ad appartamenti e alberghi. Ma proprio ora che la città sta per andare in mondovisione per l’apertura dei Giochi olimpici, si rischia la ‘brutta figura’

di Mattia Cecchini

VENEZIA – Con i Giochi olimpici e paralimpici invernali fra 74 giorni, Cortina d’Ampezzo sarà sotto i riflettori e le telecamere di tutto il mondo. E, per presentarsi senza ‘smagliature’ all’evento, sarebbe bello se nelle inquadrature entrassero un po’ meno gru di quelle che ora svettano in vari punti. Ce ne sono 40-50 al lavoro (e riguardano quindi anche opere non collegate alle Olimpiadi), assieme a tanti altri cantieri messi in modo dall’evento a Cinque cerchi, e il Comune ha ben presente che anche l’estetica vuole la sua parte. La concomitanza dei cantieri durante le gare è “un tema” che appunto si pone e “non è un aspetto piacevole sotto il profilo ambientale o visivo, quindi si cerca di creare una ‘vestizione’ del cantiere per non lasciarlo così ‘sfacciato’ sul territorio”, ha spiegato stamattina in Consiglio comunale l’assessore all’Edilizia Stefano Ghezze.

E le gru? Sono “un tema molto più complesso” per il quale “ci vuole la giusta sensibilità di chi ha il cantiere nel valutare se è opportuno o meno abbassare la gru” per un certo periodo, cosa che “significa costi e un rallentamento del cantiere”, ha spiegato Ghezze. Un discorso del genere quindi “apre tutta una valutazione che potrebbe andare nel senso del ristoro per un rallentamento dei cantieri”. Nel complesso, quindi, una “azione estremamente difficile”, ma “è sul tavolo: si cerca di capire come attivarsi, ci sono incontri con le categorie, come Confindustria, Confartigianato e Confedilizia per capire come meglio fare”. Di certo il Comune fa “appello a chi ha un cantiere” a renderli il più possibile “puliti” o quantomeno discreti, e anche alla “riduzione delle gru”.

Per rendersi bene conto dell’impatto delle gru sulle immagini che arriveranno da Cortina durante i Giochi si è fatto un sopralluogo nella zona di Pocol che sovrasta la valle dalla parte delle Tofane, che saranno zona di gara. “Ci sembra, tutto sommato, che le gru impattino molto di più perchè le vediamo e sappiamo che ci sono ma nell’immagine” ‘finale’ “non è proprio scandaloso come sembra”, ha detto ancora Ghezze. Insomma, Cortina resta ‘bella da vedere’ anche con qualche gru. E in tv ha già brillato, ha aggiunto il sindaco Gianluca Lorenzi, nelle riprese per le recenti gare allo sliding centre. C’è “molta soddisfazione per l’enorme successo dello sliding centre”: viste le gare, gli atleti ospitati in questi giorni e l’omologazione dell’impianto, “devo dire che la soddisfazione è grande per una comunità che torna in possesso di qualcosa e lo manifesta nel miglior modo. Vedere la gente, i volontari, e gli atleti soddisfatti e dare il loro massimo su una struttura che è tornata nostra mi rende estremamente orgoglioso”. Di questo Lorenzi ringrazia il commissario di Governo, Fabio Saldini, ad di Simico, parlando di un “miracolo avvenuto”.
Fermato in casa da un malanno di stagione, il sindaco ha seguito le gare in tv e non nasconde, neanche qui, la soddisfazione perché, specie all’estero, si sono viste le immagini non solo della pista ma anche delle montagne (peraltro appena imbiancate) dando così il quadro di una “località, pronta, entusiasta” per l’arrivo di atleti e gare. “Vivete l’emozione e la serenità che portano” con la loro energia” e si cominci a “pensare positivo” sul fatto che le Olimpiadi “porteranno e stanno già portando una rinascita sportiva per Cortina e il territorio”, è stata l’esortazione di Lorenzi.

(L’immagine di copertina è tratta da un servizio del TgR)

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Eryados presenta OMEGA 3-75-00. A Cesano Un larp lungo 3 giorni

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Dal 5 al 7 dicembre il  borgo di Cesano, immerso nelle campagne a nord di Roma e a due passi dal lago di Bracciano, diventa location di un’esperienza in bilico fra gioco, fantascienza e realtà: le atmosfere sono quelle della serie tv cult degli anni ‘90 The X-Files, l’universo creativo è ispirato a un’altra gemma della serialità sci-fi, Fringe, e al mondo della SCP Foundation e dei suoi racconti paranormali antologici: sono questi gli ingredienti di OMEGA 3-75-000, un LARP immersivo targato Eryados che esplora il confine tra scienza, occulto e segreti governativi. L’evento, rivolto a partecipanti provenienti da tutta Italia, trasformerà per tre giorni Cesano, XV Municipio di Roma, in un centro operativo clandestino dove anomalie inspiegabili – i cosiddetti “eventi OMEGA” – mettono in crisi la nostra comprensione della realtà.

Il LARP, acronimo di Live Action Role Playing, è una forma di gioco di ruolo dal vivo in cui ogni partecipante interpreta un personaggio agendo fisicamente nella storia. Non si guarda né si assiste: si entra nella narrazione, ci si muove negli spazi come in un film, si prendono decisioni, si stringono alleanze e si mantengono segreti. È una forma di teatro partecipato, dove la trama nasce dall’interazione fra le persone: in OMEGA: file 3-75-000 il gioco è arricchito anche dalla partecipazione di operatori locali, negozianti e istituzioni che si presteranno a fare da snodo di trama.

Un gioco cheattinge alle atmosfere delle serie tv sci-fi anni ‘90 per costruire un intreccio investigativo ad alto tasso di tensione. Al centro della vicenda c’è la “Lighthouse”, un’agenzia sovranazionale che tenta di contenere i cosiddetti fenomeni “liminali”, che sembrano emergere da realtà alternative. I partecipanti vestiranno i panni di agenti, medici, ricercatori, analisti dell’intelligence o militari, ognuno con obiettivi specifici e spesso in conflitto tra loro. L’indagine procede attraverso interrogatori, verifiche scientifiche, ricostruzioni, briefing operativi e scelte morali che incidono direttamente sul destino della storia.

L’ambientazione, costruita da Eryados con un approccio quasi cinematografico, vuole riprodurre la sensazione di entrare in un protocollo d’emergenza reale: documenti, reperti, linee telefoniche, sistemi di sicurezza e tracce di eventi inspiegabili conducono i giocatori dentro un racconto che procede minuto per minuto. La tensione, però, non è solo narrativa: OMEGA 3-75-000 parla anche delle nostre paure contemporanee, del bisogno di controllo, della fragilità delle istituzioni e dell’opacità delle tecnologie che pretendiamo di dominare.

L’evento è pensato come episodio autoconclusivo, ma allo stesso tempo fa parte di un universo narrativo più ampio che Eryados sta sviluppando da anni. Proprio questa continuità, unita alla cura maniacale per il worldbuilding e all’attenzione alla sicurezza dei partecipanti, ha reso i loro progetti un punto di riferimento nella scena italiana del LARP.

La partecipazione non richiede esperienza pregressa, ma è necessario iscriversi in anticipo per partecipare al gioco: al punto di incontro possono convenire solo coloro che sono in regola con la quota di partecipazione.

OMEGA 3-75-000 rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un linguaggio narrativo contemporaneo che unisce gioco, arte, performance e storytelling partecipato.

5-7 dicembre ore 14

via della Stazione di Cesano, 402

Per informazioni e iscrizioni: eryados.com/omega3

Salvini lancia il Remigration summit, Sala contesta: “Sui rimpatri ha fatto poco”, il leader della Lega: “Lui chiacchiera, io rischio il carcere”

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Botta e risposta tra il sindaco di Milano e il vicepremier sull’evento annunciato a piazza Duomo

di Nicola Mente

MILANO – A margine della 27esima edizione di Italia Direzione Nord, Giuseppe Sala critica la linea della Lega sui rimpatri e la distanza tra slogan e risultati. Il sindaco osserva che “Salvini vuole fare un Remigration summit in piazza Duomo”, ricordando che “nel 2018 Salvini aveva detto che bisognava fare 600.000 rimpatri”. Sala indica i numeri effettivi: “Ne facciamo 5.000 all’anno di cui 500 da Milano. E adesso ci inventiamo il Remigration summit?”. Aggiunge che “parte significativa del mondo politico strumentalizza e non fa un tubo” e chiude: “Salvini in otto anni non è riuscito a spostare i dati sui rimpatri. Ci sarà un motivo”.

SALVINI: SALA? LUI CHIACCHIERA, IO RISCHIO IL CARCERE

Matteo Salvini ha replicato alle parole del sindaco Giuseppe Sala sul progetto di un Remigration Summit. Il vicepremier a margine di Direzione Nord ha ricordato che “io vado a processo l’11 dicembre in Corte di Cassazione perché ho bloccato gli sbarchi degli immigrati irregolari in Italia. Io penso che il sindaco di Milano l’11 dicembre starà tranquillo a casa sua o in ufficio: quindi c’è una grande differenza fra chi chiacchiera e chi per aver contrastato l’immigrazione illegale, rischia sei anni di carcere”. Salvini ha poi aggiunto un augurio e una provocazione: “Quindi auguro un Natale sereno al sindaco Sala. Non mi interessa rispondere alle critiche o alle polemiche se vorrà accompagnarmi in Corte di Cassazione a processo giovedì 11 dicembre. Perché io per fermare l’immigrazione clandestina, a differenza sua, ho agito”.

onte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Influenza, Bassetti contro i luoghi comuni: “Uscire con il freddo non fa ammalare”

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Il noto infettivologo invita a stare all’aria aperta anche in pieno inverno perché così “si riducono i contagi”. E spiega quali sono le vere cause di raffreddore e mal di gola

di Carlotta Di Santo

ROMA – “Molti pensano che si prenda l’influenza per colpa del freddo. Non c’entra niente il freddo. Influenza, raffreddore, mal di gola: non li causa il clima, ma i virus. E i virus circolano molto di più al chiuso, quando passiamo ore in ambienti affollati e con aria secca per il riscaldamento”. Così il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, in un post sui suoi profili social.

“Uscire con il freddo, ben coperti, non fa ammalare. Anzi- aggiunge il professor Bassetti- stare all’aria aperta riduce il rischio di contagio”. Infine, quindi, il consiglio: “Usiamo cappello, sciarpa, guanti e stiamo all’aria aperta”.

fonte «Agenzia DIRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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