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Dopo “Lo chiamavano Trinità”, un nuovo film alla Piana di Camposecco con protagonista Ronn Moss

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Camerata Nuova, Foppoli: “Il turismo cinematografico utile per promuovere la bellezza del nostro territorio”

Ancora una volta la Piana di Camposecco nel Comune di Camerata Nuova , sita all’interno del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini,  torna ad essere un set cinematografico, dopo il famoso ed immortale spaghetti western “Lo Chiamavo Trinità”, sta per scattare il ciak di una nuova pellicola per un film western. Infatti questa mattina presso il Comune di Camerata Nuova, una troupe ristretta, del film le cui riprese inizieranno la prossima settimana, ha  incontrato l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Settimo Liberati ed il commissario straordinario del Parco dei Monti Simbruini Alberto Foppoli, che ha avuto modo di dare loro il benvenuto omaggiandoli del libro dedicato all’area verde più grande del Lazio, tra questi il protagonista l’attore americano Ronn Moss (nella foto con Foppoli) per anni star della celebre fiction “Beautifull”. “E’ un piacere accogliere –ha commentato il commissario Foppoli-  questa produzione cinematografica all’interno del nostro Parco. I numerosi e spettacolari scenari che il Parco dei Monti Simbruini offre,  non fungono solo da sfondo scenico, ma possono  diventare veri e propri personaggi che influenzano la narrazione, simboleggiando la vastità della sua bellezza incontaminata, caratteri che già hanno contributo a rendere famoso il celebre western italiano “Lo chiamavano Trinità”. Credo che sia un’importante vetrina nel promuovere il nostro territorio, oltre i confini nazionali, l’impatto di questi paesaggi sul cinema  può diventare molto significativo, tanto da far diventare questi scorsi mete di turismo cinematografico, attraendo visitatori desiderosi di esplorare i luoghi resi celebri appunto dai film”.

Legalità, sicurezza e diritti di libertà: il Presidente del Consiglio provinciale di Frosinone al convegno dell’IIS di Pontecorvo

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Un appuntamento atteso quello organizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore di Pontecorvo, che oggi ha ospitato il Convegno annuale in materia di legalità sul tema “Sicurezza e diritti di libertà”.
A portare i saluti istituzionali della Provincia di Frosinone e del Suo Presidente, Luca Di Stefano, è intervenuto il Presidente del Consiglio provinciale, Gianluca Quadrini, che ha sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni in momenti di confronto e formazione così rilevanti per le nuove generazioni.
“È stato un grande onore partecipare a questo momento di riflessione collettiva sul significato profondo della legalità, della sicurezza e della libertà in una società democratica. Temi quanto mai attuali, che riguardano la vita di tutti noi, e che assumono un significato particolare quando sono trattati in una scuola, con gli studenti, i docenti e relatori di altissimo profilo”, ha dichiarato.
Un ringraziamento sentito è stato rivolto alla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Lucia Cipriano, per l’organizzazione impeccabile e la passione dimostrata nel rendere la scuola un presidio di cultura e legalità. Parole di stima anche per il sindaco, Anselmo Rotondo, gli autorevoli ospiti intervenuti: il Prof. Gerardo Villanacci e la Dott.ssa Luciana Lamorgese già ministro dell’interno, che hanno saputo trasmettere con chiarezza e profondità la complessità dei temi trattati che sono la Legalità, la Sicurezza ed il Diritto alla Libertà. Presenti anche il Prefetto di Frosinone, Ernesto Liguori, il Questore di Frosinone, Pietro Morelli al quale il Presidente Quadrini ha rivolto un plauso sentito per la loro attenzione a garantire la nostra sicurezza e tutte le autorità locali non per ultimo il Sindaco Anselmo Rotondo.
“ Siamo chiamati tutti, istituzioni, scuola e cittadini, a costruire una società più giusta, in cui la sicurezza non sia mai in contrasto con la libertà, ma la protegga e la garantisca” , ha concluso il Presidente del Consiglio provinciale, rilanciando l’impegno della Provincia di Frosinone nel sostenere iniziative come questa.

Roma Borgata Festival a Villa De Sanctis. Il festival diffuso delle borgate e delle periferie romane

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Partirà il 18 maggio a Villa De Sanctis, con un pic-nic performativo durante il quale verrà illustrato il programma, il Roma Borgata Festival 2025, il festival diffuso delle borgate e delle periferie romane. Da maggio a settembre, da Centocelle a Torpignattara, dal Trullo al Corviale, passando per Torrevecchia e Primavalle, musica, teatro, danza e circo contemporaneo dialogheranno con il territorio, utilizzando gli spazi urbani come palcoscenici.

Roma Borgata Festival nasce dall’esperienza del festival de La Città Ideale, che per anni ha portato lo spettacolo dal vivo negli spazi urbani meno convenzionali della città, e sceglie di radicalizzare ancora di più la sua programmazione con attività innovative e sempre coinvolgenti, in zone prettamente periferiche della città.

La programmazione spazierà dalla musica nei mercati rionali all’Opera Lirica nei cortili ATER, dal teatro nei bar e nelle edicole alle performance di danza contemporanea site-specific e agli spettacoli circensi nei parchi, accanto a laboratori, workshop e tour performativi.

Il Festival propone spettacoli che escono dai confini tradizionali del teatro per approdare in spazi all’aperto e luoghi inusuali, come “Il Sogno di una Cosa” l’opera pasoliniana che vede protagonisti Elio Germano e Teho Teardo o “Bar Campioni”, il format teatrale che anima i bar di quartiere con storie dedicate all’importanza dello sport come leva di riscatto e identità, con il debutto del nuovo spettacolo, “Pesi massimi” di Emiliano Morana.

La proposta si arricchisce con il ritorno di “Operai all’Opera” di E45, il format satirico che quest’anno ci racconta il “Rigoletto” dal punto di vista degli addetti ai lavori e con “Omaggio a John Williams” uno speciale tributo alle colonne sonore del compositore, in uno spettacolo che celebra l’immaginario cinematografico attraverso le sue partiture più iconiche.

A coinvolgere attivamente la comunità ci sarà anche la compagnia Kodance con il laboratorio di danza contemporanea partecipata “Materica” e le performance site-specific “Pillole Urbane”, mentre tutti i fine settimana una ricca programmazione di circo contemporaneo è pensata per coinvolgere adulti e bambini anche in forma laboratoriale. 

Infine con “Street Stories”, una serie di passeggiate performative, tra musica e poesia, verrà raccontata la storia dei quartieri attraverso quello che la strada ha da raccontare.

Il Roma Borgata Festival avrà inizio il 18 maggio con una giornata all’aria aperta all’insegna della convivialità, del divertimento e della condivisione. L’evento inaugurale di presentazione del programma del Festival si svolgerà nel cuore di Villa de Sanctis, nel Municipio V, dove i partecipanti potranno assistere ad una maratona di eventi dal vivo durante un pic-nic performativo nella verde cornice del parco.

Un avvio caloroso che riflette lo spirito del Festival: diffondere la cultura valorizzando il legame tra persone, territorio e linguaggi artistici.

Per partecipare all’evento, la prenotazione è obbligatoria a questo link: https://www.i-ticket.it/eventi/opening-roma-borgata-festival-villa-de-sanctis-biglietti

Cura la variegata e multidisciplinare attività del Festival la direttrice artistica Alessandra Muschella, che concretizza in questo ruolo la sua lunga esperienza artistica, produttiva e organizzativa nel settore dello spettacolo dal vivo. 

«Il Roma Borgata Festival nasce dalla volontà di portare l’arte fuori dai luoghi istituzionali della cultura, calandola negli spazi del vivere quotidiano delle periferie e delle borgate romane, rendendoli punto di incontro e racconto di storie che meritano di essere ascoltate. Il nostro è un festival al servizio delle comunità che propone una serie di eventi multidisciplinari in grado di parlare ad un pubblico di tutte le età, con una programmazione diffusa in diversi municipi della città, al fine non solo di abitare, ma nella speranza di far conoscere questi luoghi carichi di fascino e di vita vissuta», dichiara Alessandra Muschella, direttrice artistica del Roma Borgata Festival

Info su:

https://www.asapq.it
https://www.romaborgatafestival.it

Roma Borgata Festival è un progetto di A.S.A.P.Q. 

Con il sostegno del MiC e della Regione Lazio

Premiate le migliori strutture per famiglie con i Bimboinviaggio Awards 2025

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Presentati anche i nuovi trend del turismo family emersi dall’Osservatorio Bimboinviaggio

Con un’ampia partecipazione e un parterre d’eccezione, si è svolta lo scorso 8 maggio la cerimonia di consegna dei Bimboinviaggio Awards 2025, il riconoscimento annuale firmato Bimboinviaggio.com che premia l’eccellenza dell’ospitalità a misura di famiglia. Un evento che ha celebrato non solo le 10 migliori strutture family-friendly, ma ha anche offerto uno spaccato aggiornato e autorevole sulle nuove dinamiche del turismo per famiglie.

Ad aprire i lavori è stata Chiara Rosati, esperta di marketing turistico e fondatrice di Bimboinviaggio.com, con la presentazione dei dati emersi dall’Osservatorio Bimboinviaggio 2025, basato su un’indagine condotta su oltre 145.000 famiglie iscritte al portale. È emerso un quadro chiaro: i genitori sono oggi più selettivi, informati e orientati verso vacanze che garantiscano qualità del tempo condiviso, servizi dedicati ai bambini e un buon equilibrio tra spesa e benefici.

Nonostante il contesto economico più incerto, il 21% delle famiglie ha dichiarato di aver aumentato il numero di viaggi rispetto al passato, mentre il 14,1% preferisce soggiorni più brevi ma più frequenti. Le destinazioni preferite restano quelle vicine e facilmente raggiungibili, scelte dal 31,5% degli intervistati. La stagione estiva si conferma il periodo più gettonato (83%), ma cresce l’interesse per viaggi primaverili (24%) e invernali (17%), segnale di una destagionalizzazione lenta ma costante.

Le famiglie italiane scelgono dove andare sulla base di criteri pratici e valoriali: il prezzo è il primo fattore di scelta (75%), seguito dalla presenza di servizi per bambini (65%), dal comfort, dalla sicurezza e dalla qualità percepita. La maggioranza delle famiglie intervistate conferma di preferire il soggiorno in un family hotel estremamente specializzato, ma aumentano le richieste per residence, agriturismi e soluzioni flessibili, spesso percepite come più economiche e gestibili. È interessante notare che il 79% delle prenotazioni avviene direttamente sul sito della struttura, ma il 41% degli utenti utilizza portali tematici specializzati come Bimboinviaggio.com per orientarsi e confrontare l’offerta.

Resta invece più tiepido l’approccio alla sostenibilità: solo il 13% delle famiglie la considera una priorità assoluta nella scelta della struttura, anche se il 46% ammette di tenerne conto se le iniziative green vengono comunicate in modo chiaro e credibile.

Nel suo intervento, Gianpaolo Romano, Amministratore Delegato di Cartorange, ha tracciato un’analisi puntuale dell’evoluzione dei gusti delle famiglie in vacanza, evidenziando come oggi i nuclei familiari siano sempre più orientati verso esperienze personalizzate, flessibili e soprattutto memorabili. Al centro delle scelte non c’è solo la destinazione in sé, ma il valore emotivo e la qualità dei ricordi che quella vacanza sarà in grado di generare, soprattutto per i figli.

Simone Guercini, Professore ordinario di Marketing e Management presso l’Università di Firenze, ha invece evidenziato come la competitività nel settore del turismo family dipenda sempre di più dalla capacità di comunicare efficacemente la propria offerta, rendendola riconoscibile, pertinente e facilmente fruibile nel mondo digitale. Ha presentato i risultati di una ricerca sulle potenziali applicazioni delle nuove tecnologie nello sviluppo del marketing turistico, con un focus particolare sulla intelligenza artificiale, suggerendo che ogni operatore debba valutare tali potenzialità alla luce delle specificità del proprio modello di business e del tipo di clientela al quale si rivolge. In conclusione, ha ricordato che le famiglie si affidano a recensioni, portali tematici e alle testimonianze relative a esperienze effettive, evidenziando come il passaparola in contesti digitali assuma importanza per la costruzione di una reputazione frutto di un lavoro costante e credibile con il pubblico.

In questo contesto di crescente selettività e attenzione, i Bimboinviaggio Awards 2025 hanno premiato le 10 strutture in Italia e in Europa che si sono maggiormente distinte per l’alta qualità dei servizi, l’innovazione dell’offerta e l’affidabilità percepita dai viaggiatori.

I vincitori dell’edizione 2025 degli “Excellence in Family Hospitality” di Bimboinviaggio

  • Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel – Ortisei (BZ)
    Per essere un’icona internazionale dell’ospitalità family, dove ogni dettaglio – dal baby club al centro wellness – è pensato per far vivere a genitori e bambini un’esperienza indimenticabile di coccole, gioco e relax in alta quota.
  • Hotel Masl – Valles (BZ)
    Per la sua capacità di fondere tradizione alpina e accoglienza moderna in una proposta autenticamente a misura di famiglia, tra natura, benessere e servizi eccellenti per grandi e piccini.
  • Vivosa Apulia Resort – Ugento (LE)
    Per aver elevato il concetto di vacanza sostenibile a misura di famiglia, combinando lusso, rispetto ambientale e una proposta ricchissima di esperienze per bambini e adulti.
  • Hotel Thermana Park Laško – Slovenia
    Per l’innovazione nell’ospitalità termale per famiglie, con un’offerta wellness e ludica capace di unire salute, divertimento e comfort in un ambiente internazionale e accogliente.
  • Hotel Serena – Andalo (TN)
    Per la straordinaria attenzione riservata ai bambini, con attività, animazione e servizi che trasformano ogni soggiorno in un’avventura serena e sicura per tutta la famiglia.
  • Castello di Gargonza – Monte San Savino (AR)
    Per aver saputo trasformare un antico borgo medievale in una destinazione anche family-friendly dal fascino unico, dove la storia incontra l’accoglienza calorosa e la natura offre spazi di libertà per ogni età.
  • Park Hotel Marinetta – Marina di Bibbona (LI)
    Per l’eccellenza nell’ospitalità rivolta alle famiglie, tra ampi spazi verdi, spiaggia privata e servizi su misura che rendono ogni vacanza comoda, rilassante e divertente.
  • Gattarella Family Resort – Vieste (FG)
    Per l’equilibrio perfetto tra natura, mare e servizi family-oriented, in un contesto esclusivo dove ogni famiglia trova spazi di gioco, relax e connessione autentica con il territorio.
  • Falkensteiner Club Funimation Katschberg – Austria
    Per l’energia e la creatività con cui accoglie le famiglie, offrendo un mondo di avventure alpine, animazione di qualità e un’ospitalità in perfetto stile “fun & family”.
  • Villaggio Resort Blue Marine – Marina di Camerota (SA)
    Per la completezza dell’offerta pensata per le famiglie, tra parchi acquatici, animazione coinvolgente e una straordinaria attenzione alla sicurezza e al divertimento dei più piccoli.

I Bimboinviaggio Awards 2025 hanno rappresentato non solo un momento di riconoscimento per le strutture più virtuose, ma anche un’occasione preziosa per riflettere sui nuovi scenari del turismo familiare, dove qualità, trasparenza e relazione diventano le parole chiave per conquistare un pubblico sempre più informato e selettivo.

Roma – Piazza San Pietro “HABEMUS PAPAM” Leone XIV

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di Fausto ZILLI

Alle 18.07 si leva fumo bianco dal comignolo sulla Sistina: è l’annuncio dell’elezione del nuovo Papa, nel secondo giorno di votazioni, al quarto scrutinio. Robert Francis Prevost è il nuovo Papa che ha scelto il nome di Leone XIV.


Il cardinale è stato eletto 267esimo Pontefice della Chiesa cattolica, succedendo a Jorge Mario Bergoglio. È lui l’uomo scelto dal conclave in Vaticano per raccogliere l’eredità di Papa Francesco e guidare il Cristianesimo nei prossimi anni. Affacciatosi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, si è presentato ad una folla di oltre 40 mila persone accorse in Piazza, impartendo la tradizionale benedizione Urbi et Orbi, il suo primo gesto ufficiale come guida della Chiesa cattolica, in uno scenario pregno di emozione fede gioia gratitudine, “ LA PACE SIA CON TUTTI VOI, questo è il primo saluto del Cristo Risorto il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio, anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie tutti i popoli , tutta la terra, la Pace sia con Voi, una pace disarmata umile e perseverante, proviene da Dio il quale ci ama Tutti” . Queste le prime parole di Papa Leone XIV.

Chi è Robert Francis Prevost
Nato a Chicago 69 anni fa, Robert Francis Prevost – per tutti “padre Bob” – è un cardinale statunitense dalle radici profondamente cattoliche e dal profilo internazionale. Cresciuto in una famiglia di immigrati di origine europea, ha respirato sin da giovane la vita ecclesiale: ha una laurea in matematica, il padre era catechista, la madre – abile cuoca – accoglieva spesso sacerdoti e vescovi a pranzo nella loro casa dell’Illinois. Nonostante il passaporto statunitense – tradizionalmente considerato un freno per i “papabili” – Prevost ha entrasse nel vostro cuoreconquistato un posto di primo piano nel panorama ecclesiastico grazie alla sua lunga e intensa esperienza missionaria in America Latina, che lo ha reso una figura di sintesi tra Nord e Sud del mondo. Nel 1977 entra nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino a Saint Louis. Quattro anni più tardi emette i voti solenni e inizia il percorso accademico alla Catholic Theological Union di Chicago, dove si diploma in teologia. È ordinato sacerdote nel 1982, per poi ottenere la licenza canonica nel 1984. Dopo l’esperienza iniziale a Chicago, la sua ascesa è rapida: nel 1999 viene eletto priore della comunità locale e due anni dopo il Capitolo dell’Ordine lo elegge Priore generale. Ma la svolta arriva nel 2014, quando Papa Francesco lo nomina amministratore apostolico della diocesi di Chiclayo, in Perù.

L’esperienza in Perù
La missione in Perù segna profondamente la sua visione pastorale. Chiamato a guidare una diocesi povera e problematica, Prevost si immerge nella realtà locale, imparando a vedere il mondo da un’altra prospettiva, persino all’interno della Chiesa. Dal 2018 al 2020 è vicepresidente della Conferenza episcopale peruviana e, nello stesso anno, viene nominato amministratore apostolico della diocesi di Callao. Una carriera che lo porta a conoscere a fondo le dinamiche sociali ed ecclesiali del Sud globale, e ad affrontare tematiche cruciali come il fenomeno migratorio e il crescente divario economico tra Nord e Sud del mondo.

Il legame con Papa Francesco
Il rapporto tra Prevost e Papa Francesco si costruisce nel tempo, grazie anche alla mediazione del cardinale peruviano gesuita Pedro Barreto. Proprio Francesco, riconoscendone l’attitudine pastorale e lo spirito di servizio, lo nomina nel 2023 cardinale e prefetto del Dicastero per i Vescovi – uno degli snodi decisivi nella governance ecclesiale, da cui passano centinaia di nomine episcopali. È da quella fucina di nuovi pastori che emerge il suo stile: meno giudiziario, più empatico, attento alle ferite del popolo di Dio. Il suo lavoro in curia è stato sempre in linea con la riforma bergogliana. Nel 2023 si ritrova anche al centro di un momento delicato del cammino sinodale, lavorando fianco a fianco con il cardinale Parolin per risolvere il contenzioso tra il Vaticano e la Chiesa tedesca. In quella circostanza dimostra abilità diplomatica e capacità di mediazione, opponendosi all’ipotesi di un comitato sinodale autonomo tedesco.

Un carattere riservato, ma fermo
Chi lo conosce bene racconta di un uomo apparentemente timido, cordiale nei modi ma determinato nelle scelte. Un “pugno di ferro in un guanto di velluto”, come si dice in curia. Il suo stile mite non ha impedito che si imponesse come uno dei principali promotori della linea riformista di Francesco, diventando negli anni una delle figure più autorevoli e rispettate nel governo centrale della Chiesa.

Un Papa “latino” più che americano
Nel 2023, quando viene creato cardinale e nominato presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, il suo profilo si consolida definitivamente come quello di un uomo di sintesi: statunitense di nascita, ma profondamente radicato nella cultura e nelle sofferenze dell’America Latina. Per questo, più che un “yankee”, è percepito da molti come un “latino” al servizio della Chiesa universale. Una figura che potrebbe garantire continuità con la visione di Bergoglio, rappresentando quella “Chiesa in uscita” capace di parlare con entrambe le Americhe.

Il cantante romano DIECI presenta il nuovo singolo “Nemesi”

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Un inno a chi si sente fuori posto

“Nemesi” (Estro Records, distribuzione Virgin Music Group) è il nuovo singolo di DIECI, un brano, scritto dal cantautore romano insieme a Simone Del Feo (producer), che racconta la lotta interiore tra il bisogno di costruire qualcosa di significativo e la paura che tutto possa crollare. È la storia di chi cerca un posto nel mondo senza lasciarsi schiacciare dai giudizi e dagli ostacoli.

Il testo -spiega l’artista- è un viaggio tra sogni infranti, imperfezioni e cicatrici che diventano parte di noi. Parla di orgoglio, di occasioni perse e della voglia di non arrendersi. È un inno a chi si sente fuori posto, a chi vede la bellezza nelle cose non perfette. Alla fine, non si tratta di evitare le cadute, ma di trovare la forza di rialzarsi ogni volta.

Link al brano: https://diecineme.lnk.to/GQBUWY

DIECI è la voce di chi cerca bellezza nelle imperfezioni e significato nelle cicatrici del tempo. Nato a Roma il 10 luglio 1997, Mattia Patanè si avvicina alla musica a 15 anni, reinterpretando i grandi cantautori italiani come Battisti, Venditti e Baglioni. A 19 anni fonda il duo DAMP!, facendo esperienza tra esibizioni live, audizioni e scrittura di brani originali. Oggi, con il suo progetto da solista, porta avanti un percorso autentico e viscerale, raccontando emozioni vere e frammenti di vita quotidiana. Con Nemesi, il suo terzo singolo, conferma la sua crescita artistica, maturata attraverso anni di palchi, contest musicali, interviste radio e TV e studi di registrazione professionali. Ogni canzone è un pezzo della sua storia, un’emozione tradotta in note. DIECI non cerca la perfezione, ma la verità. E la sua musica è il modo

più puro per raccontarla.

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Leone XIV ha concesso l’indulgenza plenaria: ecco di cosa si tratta

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Come si ottiene la cancellazione totale del peccato e della pena che da esso deriva

ROMA – Papa Leone XIV ha concesso l’indulgenza plenaria. Di cosa si tratta? L’indulgenza plenaria è l’istituto della Chiesa cattolica che prevede la cancellazione totale del peccato e della pena che da esso deriva.

La Conferenza episcopale italiana, in occasione del Giubileo 2025, ha pubblicato sul proprio sito le norme che regolano questo istituto.

La Penitenzieria Apostolica ha diffuso le norme per la concessione dell’indulgenza plenaria nel Giubileo 2025. Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli “veramente pentiti”, “mossi da spirito di carità”, “che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nel testo – pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”. L’indulgenza potrà essere applicata “in forma di suffragio alle anime del Purgatorio”

I fedeli potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora, “visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare” e vivendo l’adorazione eucaristica, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di fede e Invocazioni a Maria.

In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”.

Altre modalità sono le “opere di misericordia e di penitenza, con le quali si testimonia la conversione intrapresa” e la visita “ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro”.

L’indulgenza potrà essere ottenuta anche “astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, nonché devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita”.

Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Papa Leone XIV: “La pace sia con voi. Il male non prevarrà, costruiamo ponti”

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La folla lo acclama al grido di ‘Leone, Leone’ e l’inquadratura svela la sua emozione

ROMA – “La pace sia con tutti voi“. Ed esplode piazza san Pietro per il nuovo Pontefice Robert Francis Prevost, Leone XIV che prende la parola.
“Fatelli, sorelle, questo è il primo saluto del Cristo risorto del buon Pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Questo e un saluto di pace entri nel cuore, che raggiunga le famiglie e tutte le persone, tutti i popoli. Questa è la pace disarmata ed disarmante e perseverante e proviene da Dio che ci ama tutti“. Non poteva mancare il ricordo di papa Francesco: “Conserviamo nelle orecchie la voce debole ma sempre coraggiosa di papa Francesco che benediva Roma e dava la benedizione al mondo intero la mattina di Pasqua”.“Dobbiamo camminare tutti insieme, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù per proclamare il Vangelo, per essere missionari. Sono un figlio di Sant’Agostino, dobbiamo essere una Chiesa missionaria che costruisce ponti ed è pronta a ricevere tutti coloro che hanno bisogno, come questa piazza con le braccia aperte”.“Il male non prevarrà, siamo tutti nelle mani di Dio. Senza paura uniti mano nella mano andiamo avanti, siamo discepoli di Cristo“. E’ un altro passaggio del discorso del nuovo Pontefice, Robert Francis Prevost, Leone XIV. La folla lo acclama al grido di ‘Leone, Leone’ e l’inquadratura svela la sua emozione.
Agostiniano, come si è presentato, ha parlato del bisogno di Dio e del Cristo: “Il mondo ha bisogno della sua luce, l’umanità necessita di lui per essere raggiunti da Dio e dal suo amore. Costruiamo ponti con dialoghi, incontri per essere un solo popolo in pace”.“UN SALUTO SPECIALE AL PERU’, POPOLO FIERO CHE MI HA ACCOMPAGNATO DA VESCOVO”

“Un saluto speciale al Perù, dove un popolo fiero ha accompagnato il suo vescovo”. Lo ha detto il neo Papa Leone XIV nel primo discorso in piazza San Pietro. Robert Francis Prevost, 69 anni, neo eletto 267esimo pontefice della storia della Chiesa cattolica, nato negli Stati Uniti, ha servito per due decenni in Perù, dove è diventato vescovo e cittadino naturalizzato.

fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Lettera del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Sua Santità Papa Leone XIV

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Santo Padre,

Le porgo le felicitazioni mie personali e del Governo italiano per la Sua elezione al Soglio di Pietro.

I Signori Cardinali, guidati dallo Spirito Santo, hanno individuato nella Sua persona la guida della Chiesa universale. Lo hanno fatto consapevoli del fatto che il mondo sta affrontando un “tornante della storia tanto difficile quanto complesso”, come ha ricordato il Cardinale Decano nell’omelia pronunciata durante la Messa pro eligendo Romano Pontifice, caratterizzato da sfide epocali che mettono in discussione le nostre certezze e richiamano chiunque ha responsabilità a scelte coraggiose per il bene dei popoli.

L’Italia ha un legame indissolubile col Vicario di Cristo. Non si potrebbero comprendere l’identità, la storia e la cultura della nostra Nazione al di fuori di quella che San Giovanni Paolo II, nel suo storico discorso al Parlamento italiano, definì la “linfa vitale” costituita dalla fede in Cristo.

La nostra casa si fonda sulla sintesi straordinaria tra fede e ragione. Sintesi che ha permesso alla civiltà italiana ed europea di concepire un mondo nel quale la persona è centrale, la vita è sacra, gli uomini sono liberi e di eguale dignità, lo Stato e la Chiesa sono distinti ma si rispettano reciprocamente, e crescono insieme. Civiltà che rispetta le identità altrui senza però rinnegare la propria, e che costruisce pace laddove altri seminano morte e distruzione.

Pace di cui il mondo ha disperato bisogno e che Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l’incessante e instacabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco. 

Gli italiani guarderanno a Lei come guida e punto di riferimento, riconoscendo nel Papa e nella Chiesa quell’autorità spirituale e morale che deriva dal suo inesauribile messaggio di amore, carità e speranza, che sgorga dalla Parola di Dio.

Con affetto filiale,

Giorgia Meloni

MILANO, FESTA NO-GLOBAL IN P.LE STUPARICH, DE CORATO: «DA OGGI FESTEGGIANO CON DISAGI IN CITTA’ IN STABILE OCCUPATO ABUSIVAMENTE DAL 2013 OLTRE AD ALTRI 9 E COMUNE STA A GUARDARE»!

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Milano, 08 Maggio 2025 – «Da oggi fino a domenica, il Centro Sociale “Il Cantiere” assieme agli amici abusivi di “Spazio di Mutuo Soccorso”, festeggeranno i loro “12 anni di comunità resistente” nello stabile ormai occupato abusivamente da loro in piazzale Stuparich 18 a due passi da San Siro. Sarà un fine settimana lungo in cui, anarchici, no-global e antagonisti festeggeranno vergognosamente a modo loro, a suon di musica ad alto volume e fiumi di alcool/droghe varie. Ricordo e preciso che la storia di quell’immobile risale al 2013 quando, subito dopo l’occupazione abusiva, l’attuale proprietà ovvero la Sanitaria Ceschina, si era rivolta al Comune di Milano,

amministrato dalla Giunta Pisapia e ad Amsa, chiedendo che ognuno facesse la sua parte per porre fine all’occupazione. Dopo 12 anni, siamo punto e a capo e il Centrosinistra continua a tollerare, in silenzio, tutto questo abusivismo e illegalità. In città ci sono già 10 stabili, 9 oltre a questo, occupati abusivamente da anarchici e no-global. Tutto ciò che si svolgerà a due passi da San Siro, sarà per l’ennesima volta a discapito dei residenti della zona che sono esausti. Quando il Comune si deciderà a porre fine a tutte queste azioni illegali a Milano»? 

Così il Deputato di Fratelli d’Italia, vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vice Sindaco delle Giunte di Centrodestra milanesi, Riccardo De Corato.

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