I più letti della settimana

Articoli correlati

Giustizia: una legge per superare le controversie sull’enfiteusi

 

La senatrice Nocco (FdI) presenta una proposta per porre fine a decenni di incertezze e tutelare cittadini e famiglie

Terreni e immobili tramandati di generazione in generazione, improvvisamente al centro di controversie per vincoli giuridici risalenti anche a molti decenni fa. Famiglie che scoprono l’esistenza di antichi diritti sui propri beni, richieste di pagamento, difficoltà nel vendere un immobile o nell’ottenere un finanziamento. È una situazione che, in diverse parti d’Italia, continua a creare problemi a numerosi cittadini a causa dell’enfiteusi, un istituto giuridico dalle origini antichissime, ormai poco conosciuto, ma ancora capace di produrre conseguenze patrimoniali significative.

Il problema non è nuovo. Già negli anni Sessanta il legislatore aveva tentato di disciplinare la materia con la legge n. 607 del 1966, introducendo disposizioni sui canoni enfiteutici e sulle modalità di affrancazione. A quell’intervento aveva fatto seguito la legge n. 1138 del 1970, ma la disciplina è stata successivamente interessata da numerose pronunce della Corte costituzionale, che hanno evidenziato la necessità di adeguare i criteri di determinazione del capitale di affrancazione alla realtà economica. A distanza di sessant’anni dal primo intervento, la questione continua tuttavia a generare controversie e incertezze.

Per superare questa situazione, la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia ha presentato il disegno di legge n. 1677, recante “Norme in materia di enfiteusi”, recentemente assegnato alla Commissione competente del Senato. Una proposta che punta a introdurre criteri certi e uniformi per l’affrancazione dei terreni e degli immobili, tutelare i diritti delle parti coinvolte e favorire la risoluzione delle controversie.

“È inaccettabile che ancora oggi cittadini e famiglie debbano fare i conti con situazioni giuridiche risalenti talvolta a oltre un secolo fa, spesso dimenticate e riemerse soltanto nel momento in cui si decide di vendere un terreno, acquistare una casa o effettuare un investimento – dichiara la senatrice Nocco –. In diverse parti d’Italia l’enfiteusi è tornata al centro di controversie che stanno creando preoccupazione e incertezza. Parliamo di beni che molte famiglie possiedono e utilizzano da generazioni, sui quali possono gravare diritti antichi, non sempre facilmente ricostruibili. È una situazione che merita una risposta legislativa chiara, equilibrata e soprattutto concreta”.

L’enfiteusi, disciplinata dal Codice civile, attribuisce a un soggetto il diritto di godere di un fondo altrui, con l’obbligo di migliorarlo e corrispondere un canone periodico al concedente. Attraverso l’affrancazione, l’enfiteuta può acquisire la piena proprietà del bene mediante il pagamento di una somma determinata secondo la legge. Proprio l’esistenza dei rapporti enfiteutici e la quantificazione di tale somma hanno alimentato nel tempo numerosi contenziosi, anche alla luce di una disciplina stratificata e di diversi interventi della Corte costituzionale.

Il disegno di legge della senatrice Nocco interviene su questo punto introducendo un criterio unico, oggettivo e aggiornabile per determinare il capitale di affrancazione. La proposta prevede che la somma sia pari a quindici volte il reddito dominicale del fondo, calcolato sulla base delle tariffe catastali e attualizzato attraverso l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Una formula che consentirebbe di conoscere con maggiore certezza l’importo necessario per l’affrancazione, riducendo i margini di discrezionalità e le ragioni di contrasto tra le parti, nel rispetto di un equilibrio tra i diritti coinvolti.

“Non possiamo continuare a lasciare che norme concepite in un contesto economico e sociale profondamente diverso da quello attuale diventino motivo di conflitto e ostacolo alla piena disponibilità dei beni – prosegue Nocco –. La nostra proposta intende stabilire regole trasparenti, uguali per tutti e adeguate alla realtà economica. Chi vuole affrancare un terreno deve poter conoscere con certezza quanto è tenuto a corrispondere, senza essere costretto ad affrontare percorsi giudiziari lunghi e onerosi”.

Il provvedimento introduce inoltre un tentativo obbligatorio di conciliazione prima dell’avvio delle controversie giudiziarie relative all’esistenza del diritto enfiteutico o alla determinazione del capitale di affrancazione. L’obiettivo è favorire accordi tra le parti e ridurre il ricorso ai tribunali.

Particolare attenzione viene riservata anche ai rapporti già esistenti e ai procedimenti giudiziari in corso. Il nuovo criterio di calcolo sarebbe applicabile anche ai rapporti costituiti prima dell’entrata in vigore della legge, mentre nei giudizi pendenti sarebbe possibile formulare un’offerta sulla base delle nuove disposizioni, salvaguardando il regime processuale già applicabile.

Per favorire un intervento in tempi più rapidi, i contenuti della proposta sono stati presentati anche sotto forma di emendamento al decreto-legge Giustizia alla Camera, grazie alla collaborazione con l’onorevole Giovanni Maiorano, nell’intento di individuare un ulteriore percorso parlamentare per affrontare la questione.

“Ringrazio il collega Giovanni Maiorano per la collaborazione e l’attenzione dimostrata verso una problematica che coinvolge cittadini di diversi territori italiani. Dietro queste controversie non ci sono soltanto norme e questioni patrimoniali, ma spesso la storia di una famiglia, i sacrifici di più generazioni e il valore di una proprietà custodita nel tempo – conclude la senatrice Nocco –. La certezza del diritto è fondamentale per la serenità dei cittadini e per la possibilità di investire e valorizzare il proprio patrimonio. Il nostro impegno è dare finalmente una risposta concreta a chi attende da troppo tempo una soluzione”.

 

 

redazione
redazionehttps://www.ilgiornaledellazio.it
Redazione ufficiale de Il Giornale del Lazio. Informazioni, cronaca e attualità in tempo reale sul territorio laziale.

I più letti