Diversa la lettura dell’avvocato degli agenti: “Il sangue? È ferito sulla nuca perché ha strisciato per terra”
ROMA – Il corpo di Fakir è sdraiato sull’asfalto a pancia in su, le caviglie sono ancora legate e sotto la sua testa è visibile una lunga scia di sangue. Anche il volto appare insanguinato. Un’agente della polizia scientifica poco prima aveva scoperto la salma del 42 enne deceduto durante un fermo di polizia, domenica scorsa, a Bologna, alzando il lenzuolo che l’avvolgeva e rivelando dettagli importanti per la ricostruzione della dinamica dei fatti, su cui stanno lavorando gli inquirenti. Dettagli che sono stati ripresi in un video, girato dai residenti delle palazzine del Pilastro, e finito in mano dei pm, riprende i primi attimi successivi alla morte di Abderrahim Fakir.
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