Si è concluso, con un nulla, di fatto l’incontro di conciliazione tra FAST-Confsal e Aviation Services, tenutosi presso la Prefettura di Roma. La procedura di raffreddamento di secondo livello, avviata per affrontare le criticità segnalate dai lavoratori, si è chiusa senza accordo.
Secondo la Federazione Autonoma dei Sindacati dei Trasporti, in una nota a firma del Segretario generale Pietro Serbassi (nella foto), l’azienda avrebbe mostrato “… ancora una volta indisponibilità al confronto. Una situazione che, evidenzia FAST, si aggrava con l’aumento del traffico aereo a Fiumicino, non accompagnato da un adeguato incremento del personale. I lavoratori, sottolinea il sindacato, sono costretti a sostenere ritmi sempre più intensi, con ripercussioni sulla qualità del servizio e sulla sicurezza. A ciò si aggiunge la difficoltà nel trattenere il personale giovane, che spesso lascia l’azienda dopo pochi mesi per le condizioni operative ritenute insostenibili. Durante il periodo estivo, le alte temperature rendono il lavoro sul piazzale aeroportuale particolarmente usurante, esponendo il personale a stress termico. Il sindacato chiede pause di ristoro più frequenti e misure di tutela dal caldo, ribadendo che il dialogo resta l’unico strumento per costruire relazioni industriali corrette. In assenza di un cambio di atteggiamento, l’organizzazione si riserva di intraprendere tutte le iniziative sindacali previste dalla normativa vigente a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.



