IL QUESTORE DISPONE LA CHIUSURA DI UN CIRCOLO PER 15 GIORNI
Era già finito sotto la lente della Polizia di Stato lo scorso marzo, quando era stato destinatario di un primo provvedimento di sospensione della licenza. A distanza di alcuni mesi, un circolo privato di viale degli Ammiragli è tornato al centro dei controlli. All’esito di ulteriori verifiche, il Questore di Roma ne ha disposto nuovamente la chiusura per 15 giorni.
A riaccendere i riflettori sull’attività è stato un controllo congiunto della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha fatto emergere un quadro caratterizzato da irregolarità amministrative e da ulteriori criticità riconducibili allafrequentazione del locale.
Sul versante amministrativo, gli accertamenti hanno evidenziato la somministrazione di alimenti e bevande in assenza della prescritta autorizzazione, nonché la presenza di una sala giochi attiva senza i necessari titoli autorizzativi. Per le violazioni riscontrate sono state contestate le relative sanzioni.
Dalle verifiche sul locale, l’attenzione degli operatori si è quindi spostata sugli avventori. Sono state complessivamente identificate 24 persone, quattro delle quali minorenni. Tra i maggiorenni controllati, quattro sono stati trovati in possesso di hashish, per un quantitativo complessivo superiore ai 10 grammi. Per loro è, quindi, scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria, con la contestuale segnalazione amministrativa alla Prefettura.
Gli approfondimenti sulle persone presenti hanno aggiunto un ulteriore tassello al quadro emerso durante il controllo: nove degli identificati risultavano, infatti, gravati da precedenti di polizia, per condotte legate agli stupefacenti – dall’uso personaleallo spaccio – nonché per reati contro la persona ed il patrimonio.
Le risultanze complessivamente raccolte hanno così restituito il profilo di un esercizio divenuto abituale punto di ritrovo anche per assuntori di sostanze stupefacenti e soggetti con precedenti di polizia, delineando un contesto ritenuto potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Sulla scorta di tali elementi, unitamente alle irregolarità accertate e tenuto conto del precedente provvedimento già adottato nei confronti dell’attività, il Questore di Roma ha disposto, ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., la sospensione per 15 giornidell’attività di somministrazione, con conseguente chiusura dell’esercizio.
A notificare il provvedimento e a dare esecuzione alla sospensione sono stati gli agenti del Commissariato di P.S. Borgo, che avevano curato l’istruttoria amministrativa alla base del provvedimento.

