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	<title>paola severini melograni - Il Giornale del Lazio</title>
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	<description>Giornale Telematico di Informazione e Attualità</description>
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		<title>PIERO MELOGRANI, ALLA CAMERA IL RICORDO A SETTANT’ANNI DAL MANIFESTO DEI 101 E DALLA RIVOLUZIONE UNGHERESE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Ciancio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 16:46:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[paola severini melograni]]></category>
		<category><![CDATA[piero melograni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fontana richiama l’indipendenza di giudizio. Il contributo degli ex presidenti della Camera Violante, Casini e Bertinotti. Giachetti: «La politica ha bisogno di recuperare questo coraggio»&#160; &#160;Roma, 28 ottobre 2026 – La libertà di pensiero, il rapporto tra cultura e politica e la responsabilità degli intellettuali davanti alle fratture della storia. Sono i temi al centro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Fontana richiama l’indipendenza di giudizio. Il contributo degli ex presidenti della Camera Violante, Casini e Bertinotti. Giachetti: «La politica ha bisogno di recuperare questo coraggio»&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Roma, 28 ottobre 2026 – La libertà di pensiero, il rapporto tra cultura e politica e la responsabilità degli intellettuali davanti alle fratture della storia. Sono i temi al centro del convegno «Piero Melograni a 70 anni dal Manifesto dei 101 nel ricordo della rivoluzione d’Ungheria», alla Sala della Regina della Camera dei deputati, organizzato su iniziativa di Maria Elena Boschi, presidente del Gruppo di Italia Viva alla Camera, con la moderazione della giornalista Paola Severini Melograni. Ad aprire l’incontro è stata Paola Severini Melograni, che ha ricordato con emozione il marito, scomparso quattordici anni fa, e ringraziato gli amici e le personalità intervenute. Rivolgendosi agli studenti presenti, ha sottolineato il valore delle nuove generazioni: «Voi siete tanto meglio di come i miei colleghi e a volte anche la politica vi dipingono». Nel suo messaggio di saluto, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana ha ricordato la rivolta ungherese e la sua repressione come una pagina drammatica che segnò profondamente la storia europea, rendendo omaggio a quanti pagarono con la vita, la prigionia o l’esilio la richiesta di libertà del proprio popolo. Richiamando la scelta di Melograni e degli altri firmatari del Manifesto dei 101, Fontana ha sottolineato il compito della cultura: contribuire alla maturazione delle coscienze, all’indipendenza di giudizio e allo spirito critico, senza subordinarsi al potere o alle appartenenze ideologiche. Una lezione rivolta in particolare alle giovani generazioni. Nel suo saluto, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha ricordato l’indipendenza di Melograni e il coraggio di anteporre la libertà di giudizio alle appartenenze politiche e ideologiche, sottolineandone il rigore scientifico e l’impegno civile ed europeista. Gualtieri ha inoltre annunciato che l’Amministrazione capitolina ha avviato il percorso per intitolargli un luogo della città: un’iniziativa che sarà definita a breve, per rendere omaggio al suo contributo alla vita culturale e civile del Paese e trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. A portare il benvenuto a nome dell’Ufficio di Presidenza della Camera è stato Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva e segretario di Presidenza della Camera. «Piero Melograni e gli altri firmatari del Manifesto dei 101 scelsero di non voltarsi dall’altra parte», ha ricordato, sottolineando il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze e prendere posizione anche a costo di rompere con la propria comunità politica. «La libertà è una parola che tutti pronunciamo volentieri. La vera questione è quanto siamo disposti a rischiare per difenderla». Da qui il richiamo all’attualità: «La politica ha bisogno di recuperare questo coraggio». Maria Elena Boschi, presidente del Gruppo di Italia Viva alla Camera, ha ringraziato Paola Severini Melograni, indicandola come l’artefice dell’incontro e sottolineando il suo impegno nel tenere viva la memoria del marito e della sua vicenda politica e intellettuale. Rivolgendosi agli studenti presenti, Boschi ha invitato a immedesimarsi nel clima di sconvolgimento e incertezza che accompagnò i fatti di Budapest. A settant’anni di distanza, ha osservato, la conoscenza degli sviluppi storici permette una lettura più lucida di quegli eventi; allora, invece, persino ottenere informazioni attendibili su quanto stava accadendo era difficile. Una condizione che rende ancora più significativo il coraggio di Melograni e degli altri firmatari del Manifesto dei 101 nel prendere posizione. All’incontro è intervenuto anche Luciano Violante, già presidente della Camera dei deputati, legato a Melograni da un rapporto di amicizia e confronto intellettuale. Già nella commemorazione del 2017, Violante aveva valorizzato la sua indipendenza dalle appartenenze e la capacità di leggere criticamente le ideologie e il potere, richiamando una concezione della responsabilità pubblica come servizio, anziché privilegio. «Il mestiere dello storico, nella sua concezione più autentica, non consiste nel distribuire assoluzioni o condanne sulla base delle appartenenze. La storia esige rigore, ma anche indipendenza; richiede la capacità di comprendere, senza trasformare la comprensione in giustificazione», ha sottolineato il senatore Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera dei deputati, ricordando il contributo di Melograni alla lettura della storia italiana ed europea. «La repressione sovietica in Ungheria mostrò che nessuna causa, per quanto proclamata giusta, può essere sottratta alla verifica della realtà e al giudizio della coscienza», ha aggiunto Casini. «Quando la libertà viene sacrificata in nome di una presunta necessità storica, quando la violenza è giustificata perché esercitata in nome di un ideale, è l’ideale stesso a essere tradito». Fausto Bertinotti, già presidente della Camera dei deputati, ha richiamato il legame tra la figura di Melograni e il secolo di cui fu interprete: «Piero Melograni è stato un intellettuale importante, un intellettuale del suo tempo, di quel secolo, il Novecento, grande e terribile. Ne è stato un’espressione intellettuale importante». Sono intervenuti anche Andor Ferenc Dávid, ambasciatore d’Ungheria in Italia, Valentina Meliadò, l’ambasciatore Umberto Vattani, Antonio Tedesco, lo storico del cinema Claudio Siniscalchi, lo storico ed ex ministro Gaetano Quagliariello e il sociologo Giuseppe De Rita. L’incontro ha offerto l’occasione per ripercorrere l’eredità culturale e civile di Piero Melograni: il rigore della ricerca storica, l’autonomia del pensiero e il coraggio di interrogare criticamente il proprio tempo. Una testimonianza che, a settant’anni dal Manifesto dei 101, continua a sollecitare una riflessione sul rapporto tra intellettuali e potere e sulla responsabilità individuale nella difesa della libertà ‎</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/piero-melograni-alla-camera-il-ricordo-a-settantanni-dal-manifesto-dei-101-e-dalla-rivoluzione-ungherese/">PIERO MELOGRANI, ALLA CAMERA IL RICORDO A SETTANT’ANNI DAL MANIFESTO DEI 101 E DALLA RIVOLUZIONE UNGHERESE</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>RAI 3, “O ANCHE NO” RICORDA DON FRANCO MONTERUBBIANESI E LA SUA EREDITÀ RIVOLUZIONARIA DI INCLUSIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Ciancio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURA]]></category>
		<category><![CDATA[o anche no]]></category>
		<category><![CDATA[paola severini melograni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 4 ottobre alle 9.40 circa, il programma condotto da Paola Severini Melograni ripercorre la storia della Comunità di Capodarco e racconta la Fattoria Sociale Montepacini “O Anche No”, il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda&#160;domenica 4 ottobre alle ore 9.40 circa su Rai 3, e in replica lunedì notte alle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Domenica 4 ottobre alle 9.40 circa, il programma condotto da Paola Severini Melograni ripercorre la storia della Comunità di Capodarco e racconta la Fattoria Sociale Montepacini</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“O Anche No”, il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda&nbsp;<strong>domenica 4 ottobre alle ore 9.40 circa su Rai 3</strong>, e in replica lunedì notte alle ore 1.15 circa, dedica una puntata al ricordo di Don Franco Monterubbianesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “Sulle orme di Don Franco”, “O Anche No” ripercorre la storia e l’eredità rivoluzionaria della Comunità di Capodarco, fondata da Don Franco Monterubbianesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Paola Severini Melograni ci porta nel cuore della Fattoria Sociale Montepacini, nata nel 2012 grazie all’impegno di Marco Marchetti, ispirato proprio dalla visione di Don Franco. Un luogo dove l’agricoltura sociale si trasforma ogni giorno in un concreto strumento di accoglienza e inclusione. La giornata “Sulle orme di Don Franco” si rivela così un momento di festa, confronto e condivisione per rinnovare un impegno quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche allo sport con Daniele Cardia ad Alghero per farci vivere le emozioni dei Campionati Mondiali di nuoto paralimpico in acque libere, insieme all’associazione Albatross e alla FINP – Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Toni Nocchetti, presidente di Tutti a scuola, e Fortunato Nicoletti, vicepresidente di Nessuno escluso, lanciano un appello per creare un fronte comune tra persone con disabilità, caregiver e famiglie che seguono “O Anche No” per far sentire la propria voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Bologna, Mario Acampa ci parla di mobilità sostenibile in occasione della Settimana della Mobilità Europea, per scoprire insieme come una città intera si prepara a essere completamente accessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, “O Anche No” ci porta a Torino, alla 4ª edizione di INSIEME, il Festival di Paideia. Qui la Fondazione e il Festival vogliono confermare l’impegno di mettere al centro le persone, le loro storie e la condivisione di sguardi aperti sulla disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sempre, non mancheranno le rubriche: “Luci nel bosco” di Eraldo Affinati; “In forma” con Ivan e Viola Cottini; i disegni di Stefano Disegni e la musica dei Ladri di Carrozzelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“O Anche No” è un format di Paola Severini Melograni, scritto con Eugenio Giannetta, Giulia Sarlo e Valeria Zanatta, con la regia di Andrea Campisi, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le puntate e le stagioni precedenti sono disponibili su RaiPlay.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/rai-3-o-anche-no-ricorda-don-franco-monterubbianesi-e-la-sua-eredita-rivoluzionaria-di-inclusione/">RAI 3, “O ANCHE NO” RICORDA DON FRANCO MONTERUBBIANESI E LA SUA EREDITÀ RIVOLUZIONARIA DI INCLUSIONE</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rai, Paralimpiadi: Severini, Cucci e Mannoni annunciano la partenza di “Oancheno…Stravinco per la Vita”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Erika Ciancio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 18:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[italo cucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“La squadra di OancheNo sta preparando il talk per le paralimpiadi Milano-Cortina”. Così in una nota congiunta i conduttori Paola Severini Melograni, Italo Cucci e Maurizio Mannoni annunciano la trasmissione quotidiana, in onda su Rai 2, dal 7 al 14 Marzo, subito dopo il primo tg 2 della mattina, intorno alle 8,30, che si chiamerà, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">“La squadra di OancheNo sta preparando il talk per le paralimpiadi Milano-Cortina”. Così in una nota congiunta i conduttori Paola Severini Melograni, Italo Cucci e Maurizio Mannoni annunciano la trasmissione quotidiana, in onda su Rai 2, dal 7 al 14 Marzo, subito dopo il primo tg 2 della mattina, intorno alle 8,30, che si chiamerà, come per le scorse edizioni &#8220;Oancheno&#8230;Stravinco per la Vita&#8221;. “Ed è la vita &#8211; prosegue la nota &#8211; nella sua bellezza e complessità che ci spinge a chiedere al presidente di Milano-Cortina Giovanni Malagò di dedicare queste gare ai ragazzi di Crans-Montana (dove Tomba coglieva vittorie sulle nevi del Vallese), per i giovani che hanno perso la vita e per quelli che avranno una vita diversa a causa della tragedia (alcuni di loro erano promesse dello sport. OancheNo &#8211; conclude &#8211; rappresenta il punteruolo che scalfisce le cortine dell&#8217;indifferenza e che aiuta il cambiamento della percezione della sofferenza e del dolore in consapevolezza e dove possibile, voglia di cambiamento. Per questo motivo, anche una dedica è importante”.</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/rai-paralimpiadi-severini-cucci-e-mannoni-annunciano-la-partenza-di-oanchenostravinco-per-la-vita/">Rai, Paralimpiadi: Severini, Cucci e Mannoni annunciano la partenza di “Oancheno…Stravinco per la Vita”</a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rai. O Anche No torna domenica su rai 3: Televisione fa rima con inclusione? </title>
		<link>https://ilgiornaledellazio.it/rai-o-anche-no-torna-domenica-su-rai-3-televisione-fa-rima-con-inclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Erika Ciancio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 08:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[o anche no]]></category>
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		<category><![CDATA[Rai]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda domenica 14 dicembre 2025, a partire dalle ore 10.20 circa e in replica lunedì notte alle ore 1 circa, Rai 3. In questa puntata, Paola Severini Melograni è a Milano in occasione della prima edizione del Festival dello Spettacolo. L’evento, fortemente voluto da Tv [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/rai-o-anche-no-torna-domenica-su-rai-3-televisione-fa-rima-con-inclusione/">Rai. O Anche No torna domenica su rai 3: Televisione fa rima con inclusione? </a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda domenica 14 dicembre 2025, a partire dalle ore 10.20 circa e in replica lunedì notte alle ore 1 circa, Rai 3.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa puntata, Paola Severini Melograni è a Milano in occasione della prima edizione del Festival dello Spettacolo. L’evento, fortemente voluto da Tv Sorrisi e Canzoni, ha riunito le televisioni italiane in una celebrazione del mondo dello spettacolo, dei suoi protagonisti e dei suoi valori più autentici: accessibilità e partecipazione. Si parte con le riflessioni di Ezio Genghini, vicedirettore di Sorrisi, e della giornalista Giusy Cascio, in dialogo con Paola Severini Melograni. Un ricordo anche a Carlo Freccero, il “papà” di O Anche No e primo sostenitore di un progetto unico nel panorama televisivo italiano. Dal backstage del Festival l&#8217;inviato Mario Acampa, pone una domanda semplice ma potentissima: “Televisione fa rima con inclusione?” A rispondere molte voci autorevoli del panorama della comunicazione: in primo luogo, Aldo Vitali, direttore di Sorrisi e Canzoni, il comico e attore Giorgio Panariello, l’allenatore Ciccio Graziani, la conduttrice Elisa Isoardi, il docente e scrittore Andrea Maggi, il regista Duccio Forzano, oltre ai conduttori Peppone Calabrese, Carolina Benvenga, Bianca Luna Santoro e perfino Topo Gigio, icona amata da grandi e piccoli. Presenti anche il campione paralimpico Daniele Cassioli, cieco dalla nascita ma capace di vedere più traguardi di chiunque altro. Con lui parleremo della rubrica Vedere Oltre; il ballerino Ivan Cottini, che con la sua In forma con Ivan porta in tv la ginnastica in carrozzina: un servizio che riguarda non solo la disabilità, ma il benessere di tutte e tutti; e la medaglia d’oro paralimpica Rigivan “Rigi” Ganeshamoorthy, simbolo di talento, determinazione e inesauribile simpatia. Un importante annuncio: O Anche No seguirà da vicino le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ne parla Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport. Come sempre, le vignette di Stefano Disegni stavolta accompagnate da una sua inedita performance musicale insieme ai Ladri di Carrozzelle. La puntata chiude con Alma Manera, cantante, conduttrice e special guest di O Anche No. O Anche No è un format di Paola Severini Melograni, scritto con Eugenio Giannetta, Piergiorgio Paglia, Giulia Sarlo e Valeria Zanatta, regia di Gabriele Mammarella, realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le puntate e le stagioni precedenti di O Anche No sono disponibili su Raiplay</p><p>The post <a href="https://ilgiornaledellazio.it/rai-o-anche-no-torna-domenica-su-rai-3-televisione-fa-rima-con-inclusione/">Rai. O Anche No torna domenica su rai 3: Televisione fa rima con inclusione? </a> first appeared on <a href="https://ilgiornaledellazio.it">Il Giornale del Lazio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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