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PIERO MELOGRANI, ALLA CAMERA IL RICORDO A SETTANT’ANNI DAL MANIFESTO DEI 101 E DALLA RIVOLUZIONE UNGHERESE

Fontana richiama l’indipendenza di giudizio. Il contributo degli ex presidenti della Camera Violante, Casini e Bertinotti. Giachetti: «La politica ha bisogno di recuperare questo coraggio» 

 Roma, 28 ottobre 2026 – La libertà di pensiero, il rapporto tra cultura e politica e la responsabilità degli intellettuali davanti alle fratture della storia. Sono i temi al centro del convegno «Piero Melograni a 70 anni dal Manifesto dei 101 nel ricordo della rivoluzione d’Ungheria», alla Sala della Regina della Camera dei deputati, organizzato su iniziativa di Maria Elena Boschi, presidente del Gruppo di Italia Viva alla Camera, con la moderazione della giornalista Paola Severini Melograni. Ad aprire l’incontro è stata Paola Severini Melograni, che ha ricordato con emozione il marito, scomparso quattordici anni fa, e ringraziato gli amici e le personalità intervenute. Rivolgendosi agli studenti presenti, ha sottolineato il valore delle nuove generazioni: «Voi siete tanto meglio di come i miei colleghi e a volte anche la politica vi dipingono». Nel suo messaggio di saluto, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana ha ricordato la rivolta ungherese e la sua repressione come una pagina drammatica che segnò profondamente la storia europea, rendendo omaggio a quanti pagarono con la vita, la prigionia o l’esilio la richiesta di libertà del proprio popolo. Richiamando la scelta di Melograni e degli altri firmatari del Manifesto dei 101, Fontana ha sottolineato il compito della cultura: contribuire alla maturazione delle coscienze, all’indipendenza di giudizio e allo spirito critico, senza subordinarsi al potere o alle appartenenze ideologiche. Una lezione rivolta in particolare alle giovani generazioni. Nel suo saluto, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha ricordato l’indipendenza di Melograni e il coraggio di anteporre la libertà di giudizio alle appartenenze politiche e ideologiche, sottolineandone il rigore scientifico e l’impegno civile ed europeista. Gualtieri ha inoltre annunciato che l’Amministrazione capitolina ha avviato il percorso per intitolargli un luogo della città: un’iniziativa che sarà definita a breve, per rendere omaggio al suo contributo alla vita culturale e civile del Paese e trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. A portare il benvenuto a nome dell’Ufficio di Presidenza della Camera è stato Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva e segretario di Presidenza della Camera. «Piero Melograni e gli altri firmatari del Manifesto dei 101 scelsero di non voltarsi dall’altra parte», ha ricordato, sottolineando il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze e prendere posizione anche a costo di rompere con la propria comunità politica. «La libertà è una parola che tutti pronunciamo volentieri. La vera questione è quanto siamo disposti a rischiare per difenderla». Da qui il richiamo all’attualità: «La politica ha bisogno di recuperare questo coraggio». Maria Elena Boschi, presidente del Gruppo di Italia Viva alla Camera, ha ringraziato Paola Severini Melograni, indicandola come l’artefice dell’incontro e sottolineando il suo impegno nel tenere viva la memoria del marito e della sua vicenda politica e intellettuale. Rivolgendosi agli studenti presenti, Boschi ha invitato a immedesimarsi nel clima di sconvolgimento e incertezza che accompagnò i fatti di Budapest. A settant’anni di distanza, ha osservato, la conoscenza degli sviluppi storici permette una lettura più lucida di quegli eventi; allora, invece, persino ottenere informazioni attendibili su quanto stava accadendo era difficile. Una condizione che rende ancora più significativo il coraggio di Melograni e degli altri firmatari del Manifesto dei 101 nel prendere posizione. All’incontro è intervenuto anche Luciano Violante, già presidente della Camera dei deputati, legato a Melograni da un rapporto di amicizia e confronto intellettuale. Già nella commemorazione del 2017, Violante aveva valorizzato la sua indipendenza dalle appartenenze e la capacità di leggere criticamente le ideologie e il potere, richiamando una concezione della responsabilità pubblica come servizio, anziché privilegio. «Il mestiere dello storico, nella sua concezione più autentica, non consiste nel distribuire assoluzioni o condanne sulla base delle appartenenze. La storia esige rigore, ma anche indipendenza; richiede la capacità di comprendere, senza trasformare la comprensione in giustificazione», ha sottolineato il senatore Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera dei deputati, ricordando il contributo di Melograni alla lettura della storia italiana ed europea. «La repressione sovietica in Ungheria mostrò che nessuna causa, per quanto proclamata giusta, può essere sottratta alla verifica della realtà e al giudizio della coscienza», ha aggiunto Casini. «Quando la libertà viene sacrificata in nome di una presunta necessità storica, quando la violenza è giustificata perché esercitata in nome di un ideale, è l’ideale stesso a essere tradito». Fausto Bertinotti, già presidente della Camera dei deputati, ha richiamato il legame tra la figura di Melograni e il secolo di cui fu interprete: «Piero Melograni è stato un intellettuale importante, un intellettuale del suo tempo, di quel secolo, il Novecento, grande e terribile. Ne è stato un’espressione intellettuale importante». Sono intervenuti anche Andor Ferenc Dávid, ambasciatore d’Ungheria in Italia, Valentina Meliadò, l’ambasciatore Umberto Vattani, Antonio Tedesco, lo storico del cinema Claudio Siniscalchi, lo storico ed ex ministro Gaetano Quagliariello e il sociologo Giuseppe De Rita. L’incontro ha offerto l’occasione per ripercorrere l’eredità culturale e civile di Piero Melograni: il rigore della ricerca storica, l’autonomia del pensiero e il coraggio di interrogare criticamente il proprio tempo. Una testimonianza che, a settant’anni dal Manifesto dei 101, continua a sollecitare una riflessione sul rapporto tra intellettuali e potere e sulla responsabilità individuale nella difesa della libertà ‎

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