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Il Tevere e la storia delle donne: al Museo del Tevere il racconto della Fiumarola

Dai silenzi alle conquiste dei diritti, un viaggio nell’emancipazione femminile attraverso la storia del fiume. Protagonisti dell’incontro Tiziana Colamonico Mensorio e Guido Gori.

Il Tevere come testimone della storia di Roma, ma anche delle tante donne che, nel corso dei secoli, hanno dovuto lottare per vedere riconosciuti i propri diritti. È da questa prospettiva che nasce “Il Tevere, una storia al femminile. La Fiumarola e i passi delle donne tra silenzi e parole”, l’incontro ospitato il 7 ottobre al Museo del Tevere, in via Gomenizza 81, nell’ambito delle iniziative del Tevere Day.

A raccontare questo lungo percorso sono l’avvocata Tiziana Colamonico Mensorio e il dottor Guido Gori, medico dentista con una grande passione per la scultura. Due esperienze professionali diverse, riunite per ripercorrere, attraverso la storia e il diritto, le tappe più significative dell’emancipazione femminile.

Al centro del racconto c’è la Fiumarola, figura legata alla tradizione romana e al rapporto tra le donne e il fiume. È lei ad accompagnare idealmente il pubblico attraverso le epoche, dando voce a chi, per molto tempo, quella voce non ha potuto farla sentire. Ne emerge una storia fatta di limitazioni e discriminazioni, ma anche di donne che hanno trovato il coraggio di opporsi, rivendicare il proprio ruolo e aprire la strada alle generazioni successive.

La Fiumarola non vive soltanto nelle parole. A rappresentarla è anche una scultura realizzata dallo stesso Guido Gori ed esposta nella sala del Museo del Tevere. Un’opera che nasce dalla sua passione per l’arte e che offre al pubblico un altro modo di avvicinarsi al tema dell’incontro. La figura femminile prende così forma davanti agli occhi dei visitatori, mentre il racconto ne ripercorre il significato storico e simbolico.

L’iniziativa fa parte di un ciclo di appuntamenti culturali ideato dall’avvocata Tiziana Colamonico Mensorio, che dal 2018 porta avanti un lavoro di divulgazione pensato per rendere accessibili al pubblico temi spesso affrontati soprattutto in ambito specialistico. L’idea è mettere a confronto la storia, la cultura e il diritto, mostrando quanto le trasformazioni della società siano legate anche all’evoluzione delle leggi e al riconoscimento di nuovi diritti.

C’è poi un aspetto che caratterizza l’incontro fin dalla sua ideazione: la scelta di costruire il racconto a due voci, una maschile e una femminile. Non un semplice espediente narrativo, ma un modo per dare concretezza al messaggio che attraversa l’intera iniziativa. La parità tra uomini e donne passa anche dalla capacità di ascoltarsi, confrontarsi e lavorare insieme, a cominciare dalla cultura.

Ed è proprio questo il senso del viaggio proposto al Museo del Tevere: tornare a guardare la storia delle donne, ricordando quanto sia stato difficile conquistare diritti che oggi possono apparire scontati. Con la Fiumarola a fare da guida e il fiume di Roma sullo sfondo, il passato diventa un’occasione per riflettere anche sul presente.

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